«Dare un futuro agli immigrati»: ecco a cosa serve il “Villaggio della Solidarietà”

E’ stata affidata ad un raggruppamento temporaneo di imprese la gestione del “Villaggio della solidarietà”

di Giuseppe Centamori (“La Sicilia”, venerdì 19 agosto 2011, Catania (Provincia), p. 42).

E’ stata affidata ad un raggruppamento temporaneo di imprese la gestione del “Villaggio della solidarietà”. Alla fine del mese la Croce rossa italiana uscirà fuori dal “Cara” di Mineo che sin dallo scorso mese di marzo ha garantito la ristorazione, l’assistenza sanitaria e l’ospitalità degli immigrati.
A partire da giovedì 1 settembre l’intera gestione dei servizi passerà a due consorzi ed altrettante cooperative. I consorzi “Sol. Calatino” e “Sisifo” di Palermo, e le cooperative “La Cascina” e “Domus”, entrambe di Roma, gestiranno tutte le attività sociali all’interno dell’ex “Residence degli Aranci”. Mentre le commissioni saranno al lavoro per le audizioni con gli ospiti, saranno loro ad attivare i laboratori di alfabetizzazione e linguistici.
Si occuperanno di integrazione attraverso mediazioni culturali con il territorio. Gestiranno anche la mensa, che purtroppo rimane ancora devastata, dopo la ribellione dello scorso mese di luglio. Non si occuperanno della gestione sanitaria. I punti medici avanzati dovrebbero essere gestiti da personale dell’Azienda sanitaria provinciale o rimarranno sotto la pertinenza della Croce rossa. Si vedrà fra qualche settimana.
Si chiude, dunque, una fase che non ha dato certezze sulla gestione del complesso residenziale di contrada Cucinella. Negli ultimi mesi si è fatto chiarezza con la nomina del “soggetto attuatore”, nella figura del presidente della Provincia regionale di Catania. Giuseppe Castiglione, investito dalla nomina, da parte della presidenza del Consiglio dei ministri, ha proceduto lavorando alacremente per rispondere alle pressanti richieste dei sindaci che avevano firmato il “Patto sulla sicurezza” chiedendo attenzione verso gli immigrati del centro accoglienza richiedenti asilo.
Nell’ultima riunione con i sindaci, tenutasi a Mineo, a Palazzo Capuana, lo stesso presidente Giuseppe Castiglione aveva annunciato che entro la fine di agosto avrebbe affidato tutti i servizi. Così è stato. Tra i primi ad accogliere favorevolmente la decisione del governo di trasformare l’ex “Residence degli Aranci” nel “Villaggio della solidarietà” è stato Paolo Ragusa, presidente del consorzio “Sol Calatino”. «Si sta creando una condizione favorevole – sottolinea – per la gestione del Cara. E’ nostra intenzione trasformare il “Villaggio della solidarietà” di Mineo da luogo del tempo perduto a spazio per dare un futuro agli immigrati. Sarà un centro di competenze per formare gli ospiti e favorire l’integrazione in Europa».

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