Le affissioni a Mineo sono tornate al “far west”?

Dopo molte settimane di sospensione del servizio affissioni da parte dell’Ente comunale, dalla metà di ottobre alcuni manifesti hanno cominciato a comparire negli spazi adibiti a tale uso. Prima una comunicazione commerciale – la catena Despar – e poi un evento sportivo promosso da una associazione di Mineo, con il patrocinio del Comune.
Intanto, negli uffici continuano a giacere ammucchiati centinaia di manifesti. Sono stati pagati con regolare ricevuta ma non vengono affissi “per mancanza di personale”: questa la risposta degli uffici, sempre uguale.
E allora le affissioni che si vedono in giro, per mano di chi sono avvenute, dato che il servizio Comunale è fermo? A quanto pare, sarebbe stata cura direttamente dei privati, i quali hanno pensato in questo modo di superare l’ostacolo. Pagato il dovuto all’ufficio, costoro si sono ripresi i rotoli e li hanno messi dove ritenevano più opportuno. Questo è un abuso e l’Osservatorio per la trasparenza amministrativa a Mineo ha provveduto a farne segnalazione al Comando della Polizia Municipale di Mineo. Finora, però, pare che gli accertamenti si siano limitati alla sola verifica dell’avvenuto pagamento della tariffa di affissione, che risulta dalle ricevute in possesso dell’ufficio comunale. Non sarebbe stato invece ancora preso in considerazione l’aspetto più grave del problema, ossia l’affissione abusiva fatta da mano ignota. Continua perciò il danno e disparità di trattamento verso chi continua a attendere da settimane la regolare affissione comunale.
In questi giorni si assiste ancora a una novità. Pare che sia entrato in funzione un nuovo sistema, che secondo i responsabili dovrebbe accontentare tutti. In pratica, ecco la procedura aggiornata: l’utente porta i manifesti all’ufficio comunale e paga il dovuto secondo tariffario. L’ufficio incassa la somma, che comprende le spese di segreteria ma anche l’affissione negli spazi del paese. E invece l’ufficio appone il timbro di scadenza e – attenzione – restituisce subito i manifesti all’utente. Si racconta che i manifesti timbrati e restituiti vengano poi affidati a “mani esperte”. Mani esperte che – a titolo gratuito? – provvedono finalmente all’affissione. Lo sanno, questo, gli uffici del Comune e la Polizia Municipale?.
Nel rinomato paese di Mineo è così che si affronta e si “risolve” un problema di interesse pubblico? Non si vede quanto sia irregolare il modo di procedere che sta prendendo piede? Perché l’utente dovrebbe pagare due volte? Chissà che non ci si renda conto che in fatto di legalità, di questi tempi, non è proprio il caso di improvvisare. Perché il luogo si è fatto una certa nomina presso ben quattro Procure nazionali e appare un poco ingenuo sperare che, complice l’altezza e le nuvole, nessuno al di fuori del grazioso presepe vivente arroccato sulla collina si accorga e faccia partire qualche nuovo poco simpatico avviso di garanzia.

Osservatorio per la trasparenza amministrativa a Mineo

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