Chi si occupa delle affissioni nel paese di Mineo?

Il servizio comunale è fermo da oltre una settimana

Chi si occupa delle affissioni nel paese di Mineo?

Sul territorio italiano e senza eccezioni, secondo quanto stabilito dalle norme in vigore l’attività di affissione viene gestita dai Comuni, come servizio a richiesta. L’Ente comunale può poi decidere se gestire il servizio direttamente con i propri uffici oppure darlo in appalto a ditte private.
In passato esisteva una piccola società che si occupava dell’affissione in alcuni Comuni del Calatino. Negli ultimi anni, il Comune di Mineo ha stabilito di adibire i propri uffici a questo compito, insieme alle altre attività di tassazione locale. L’Ufficio Tributi perciò come da prassi regolamentare riceve al proprio sportello pubblico i manifesti da affiggere e rilascia ricevuta dietro pagamento del dovuto importo, da effettuarsi tramite la tesoreria o con bollettino postale. I costi variano secondo la quantità e le dimensioni dei manifesti. Gli uffici provvedono poi a apporre un timbro su ciascun manifesto con la data del giorno dal quale inizia l’affissione e la scadenza. I manifesti rimangono visibili dieci giorni, eventualmente prolungabili.
Accade da tempo che il servizio è minato da alcuni problemi, con effetti che inevitabilmente colpiscono gli utenti i quali non hanno altra possibilità fuori dal monopolio pubblico di esercitare il proprio diritto alla comunicazione di natura commerciale, sociale o di altro genere, nelle vesti di semplici cittadini, imprenditori, enti associativi, movimenti o partiti politici e quant’altro. Già nel corso del 2014, per alcuni giorni il servizio affissioni era stato sospeso. Subito si erano manifestate condotte spontanee improntate al “fai da te”: senza alcun riguardo per le regole e i limiti degli spazi di affissione, persone poco corrette si “mpiccicavunu i carte unneddedé”. Questo il comportamento da parte di chi aveva a disposizione manovalanze reclutate in proprio, mentre per tutti gli altri erano stati giorni di censura e di condanna al silenzio.
Nuovi momenti di incertezza si sono avuti intorno alla primavera del 2015, sempre per motivi di organizzazione interna degli uffici: in nessuna delle tante piante organiche modificate e rettificate anche dalla nuova Amministrazione è stata mai prevista la figura dell’attacchino comunale. Ci potrebbero essere uno o più dipendenti incaricati del servizio, contrattualizzati con categoria “A” o “B”, oppure anche articolisti o Lsu.
A quanto risulta, l’effettiva attività di affissione è stata sempre svolta da un singolo cittadino, che non ha alcun rapporto contrattuale con il Comune, ma riceverebbe un modestissimo assegno civico mensile a titolo compensativo. Se le cose stanno così, si evidenzia un grave caso di sfruttamento di manodopera con prestazioni lavorative sottopagate. Un fatto che è ancora più sconcertante in terre di caporalato se vede l’Ente pubblico responsabile di una tale condotta ingiusta.
Nelle ultime settimane si è nuovamente manifestata una situazione di inaffidabilità del servizio affissioni, fino al blocco totale. Non sono chiare le cause, se connesse al riordino degli uffici che per effetto delle recenti riforme ha visto assegnare il servizio affissioni all’interno della macro-area economico finanziaria e al settore tributi dotato di un certo numero di dipendenti e ausiliari ai quali ancora il dirigente non avrebbe provveduto a assegnare le specifiche mansioni. Altra causa potrebbe essere una non regolarità nell’erogazione dell’assegno civico alla persona incaricata del servizio, con il conseguente malcontento e sciopero del medesimo, pienamente giustificato dai fatti. Nel primo caso, c’è da rivolgersi alle sedi opportune per far sì che quanto prima venga completata la procedura di riorganizzazione. Così l’utente potrà finalmente conoscere senza sbagliare a chi di preciso deve rivolgersi per usufruire del servizio affissioni. Nel secondo caso, c’è seriamente da chiedersi quali possano essere le ragioni che portano gli uffici comunali a non corrispondere a chi ne ha pieno diritto delle cifre davvero misere. Si noti bene che dal lato utente vengono puntualmente riscosse in anticipo le tariffe stabilite per i manifesti e allora dove mai vanno a finire quei soldi, se non sono impiegati prioritariamente a tenere in vita quel servizio? Quali vie prendono, invece, e a vantaggio di chi? Si dice che finiscano nelle spire voraci di un bilancio molto assetato di risorse, ma non è certo con i disservizi che si ottengono più entrate.
Pare che il dirigente del settore abbia inviato una lettera alle Autorità superiori chiedendo di essere messo in condizione di poter operare con adeguato personale, scaricando così di fatto le responsabilità del blocco delle affissioni. Al momento non è chiaro come l’Amministrazione intenda uscire dalla condizione di stasi, che tra l’altro configura un reato penale quale l’omissione di atti d’ufficio.
È allora necessario affrontare e risolvere la questione delle affissioni a Mineo. Con il passare dei giorni è sempre più forte il rischio che qualche utente si dedichi all’attacchinaggio “fai da te”. Il cronicizzarsi di tali tendenze aprirebbe scenari inquietanti. Nella ramificazione capillare degli abusi, si fa notare un certo potentato mascherato da movimento politico che da tempo aspira al totale predominio sulla comunità di Mineo, contrastato soltanto dalla Magistratura e non già da un inesistente riscatto morale degli abitanti, i quali preferiscono sempre aspettare di sapere chi vince per andare a omaggiarlo. Ci si chiede se il disservizio pubblico nella comunicazione a mezzo manifesto non potrebbe avvantaggiare chi cerca di monopolizzare la comunicazione civica e politica verso l’opinione pubblica, aumentando i disservizi dal lato dell’Ente comunale per sostituirsi con meccanismi gestiti mafiosamente a proprio uso e consumo.
Quanto esposto sopra è a disposizione dei soggetti che esercitano le proprie funzioni ufficiali nei settori dell’informazione, della politica e del rispetto delle leggi, per stabilire la veridicità dei fatti, approfondire ove necessario e chiedere lumi, compreso il diritto di replica da parte degli Uffici comunali chiamati in causa in questa sede.

Osservatorio per la trasparenza amministrativa a Mineo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...