C’è un rischio di “cartelle pazze”, per i contribuenti di Mineo?

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A Mineo in questi giorni di fine d’anno numerosi cittadini – si parla di oltre cinquecento famiglie – stanno vivendo una situazione abbastanza spiacevole. Sono stati contattati dal locale Ufficio Tributi, per presunte tasse non pagate negli anni precedenti. Bollette del 2012, o prima, che ora si ripresentano con il sovrappiù delle more e degli interessi. Bisogna dimostrare agli uffici, portando la ricevuta, di aver pagato correttamente a suo tempo. Così viene appianata la questione.
Se a sbagliare è il contribuente, allora è giusto che paghi. Ma se invece la maggior parte di tali notifiche vengono mandate per errore? Si fa perdere tempo e serenità alle persone, chi ne risponde?
Altro problema – e più grave – è quando il cittadino si trova sprovvisto della ricevuta per dimostrare che aveva già pagato. Come ci si può difendere? Si dovrà pagare per forza, sotto l’ingiusta minaccia della riscossione coatta? E se in realtà era stato l’ufficio a non mandare il bollettino per il pagamento nei tempi corretti? Allora toccherebbe agli uffici dimostrare, carte alla mano, che la notifica della tassa era stata veramente inviata. Bisogna anche considerare che il sistema di notifica delle bollette si basa sulla posta ordinaria, la bolletta può andare a finire chissà dove invece di arrivare al destinatario, mentre la posta certificata risolverebbe il problema con migliori garanzie di spedizione e minore rischio di errore.
L’Osservatorio sta raccogliendo le testimonianze, si raccomanda agli uffici dell’Ente la massima attenzione nel gestire l’intero caso. Non è da escludersi che possano influire negativamente certe direttive emanate dalla amministrazione politica, mal poste e potenzialmente illegittime. Già tempo addietro avvenne che da parte di un assessore si arrivò a sostenere pubblicamente che «quacchedunu nun paiunu l’acqua, e spatti s’allinchinu i piscine!»
Viste le notevoli difficoltà di bilancio, vige il comandamento di “fare cassa comeddedé”, con o senza premi annuali per lo zelo dimostrato nella caccia. Così facendo si rischia uno spiacevole deterioramento del rapporto civile tra l’Ente e il Cittadino, che non accetta di essere qualificato come evasore e poi chiamato a dimostrare la propria innocenza.
Seguiranno aggiornamenti.

Osservatorio per la trasparenza amministrativa a Mineo

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