Nel silenzio dei media, a Mineo la guerra delle affissioni è cominciata

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Non è bastato oltre un mese di servizio comunale vacante, non sono bastate le segnalazioni alla Polizia Municipale, i comunicati stampa, le foto e perfino i video di denuncia da parte del Movimento Cinque Stelle e dell’Osservatorio per la trasparenza amministrativa a Mineo. La notizia “non passa”. Qualunque sia il motivo di tale ostinato silenzio, è un fatto che così si aiutano i comportamenti scorretti e il disordine urbano.

Dispiace che gli operatori dell’informazione non se ne rendano conto, ma il loro contributo è spesso determinante nello smuovere le inadempienze di amministratori ed Enti, ai quali non piace ricevere critiche e quando gli capita si svegliano e si adoperano con maggiore impegno per risolvere i problemi. Accade invece che la cappa di mutismo viene vista come un incoraggiamento, secondo i vecchi alibi del “così fan tutti” e “arrangiatevi, che mica siamo in Svizzera”. E si vede, che non siamo in Svizzera: cartelloni mezzi abbandonati, con residui di manifesti strappati in modo approssimativo e nei quali vengono affisse carte di dimensioni non conformi, a volte col timbro dell’ufficio e a volte senza. Nella anarchia di fatto che si è stabilita, diventa sempre più difficile per il Comune far rispettare l’unica cosa che pareva interessare ai responsabili, cioè il pagamento della tariffa di affissione. Per alcuni giorni ha funzionato l’assurdità di far pagare un servizio che non veniva dato visto che il manifesto timbrato veniva restituito alla persona che poi doveva provvedere a proprie spese o direttamente a attaccare quel manifesto. Attualmente invece qualcuno si è “fatto furbo” e paga solo l’attacchinaggio abusivo, convinto – forse a ragione – che nessuno gli andrà a fare multe visto che gli stessi uffici possono essere accusati di comportamenti illegali. Nulla potrà più essere sanzionato, neanche la copertura di altri manifesti collocati il giorno prima, come si vede nelle più accanite campagne elettorali che incartano le città e le imbrattano per mesi.
Fin qui, nulla che non si poteva prevedere e che di fatto era stato previsto. La stampa potrebbe prevenire, ma se non lo fa almeno si muova per agire da cura. Secondo la ben nota teoria delle finestre rotte, un inizio di degrado è il miglior fertilizzante per estendere i comportamenti incivili e dai manifesti alle discariche abusive tra le case e per le strade del borgo il passo è breve. Cosa costerà riparare ai danni che si stanno producendo? Il problema non si risolverà da solo nonostante dichiarazioni verbali di azione politica, che attendono una pronta e definitiva attuazione. Intanto, la stampa locale è distratta oppure imbavagliata?

Osservatorio per la trasparenza amministrativa a Mineo

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