Mineo tra presente e futuro: analisi e proposte

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Tavola rotonda pubblica organizzata dal Laboratorio politico Vetustissima et Iucundissima e dall’Osservatorio per la trasparenza amministrativa a Mineo il 12 giugno 2015.
Microfono aperto ai cittadini, alle associazioni e ai rappresentanti delle organizzazioni politiche del paese.

Interventi di: Nella Risuscitazione, Chiara Cutrona, Riccardo Favara, Agrippino Todaro, Giuseppe Roccuzzo.
Moderatore: Leone Venticinque.

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Programma amministrativo della Lega della Carruba (2003)

Programma amministrativo della Lega della Carruba (2003)

Uomini diversi per un comune diverso è possibile, cittadini diversi per un comune diverso è necessario

Il problema principale che la nostra collettività dovrà affrontare nei prossimi anni è la sua estinzione fisica. Nel giro di pochi decenni un inevitabile flusso migratorio farà diminuire la popolazione. Le poche realtà produttive, frustrate da incapacità e da impedimenti vari, scompariranno. Gruppi ristretti di persone deprederanno le poche risorse rimaste.
Lo scopo del programma della Lega è impedire tutto ciò. Il programma della Lega della Carruba è ispirato a tre principi fondamentali:
– realismo e fattibilità del progetto;
– onestà e correttezza nella sua realizzazione;
– assoluto impegno nel portare a termine gli obblighi assunti. Continua a leggere

C’era una volta a Mineo… il sindaco Di Maura

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Ancora oggi, in molti a Mineo amano ricordare la figura del sindaco Di Maura. Il giudizio che è stato trasmesso alle nuove generazioni è sostanzialmente positivo. La sua sindacatura fu di breve durata ma con molte realizzazioni che tuttora sono rimaste e tanti progetti ambiziosi. All’epoca dei fatti fu lo stesso Di Maura a curare l’aspetto della comunicazione pubblica, usando i mezzi che aveva a disposizione. Si è conservata fino a noi una sintesi della relazione che il sindaco pronunciò nell’Aula consiliare in data 14 aprile 1962, nel corso di una seduta straordinaria avente in oggetto la mozione di sfiducia che era stata presentata contro l’amministrazione in carica. A portare in Consiglio la mozione di sfiducia erano stati i consiglieri comunali della Dc, del Pci e del Msi. In Aula non vi fu dibattito né alcun intervento da parte dei presenti, ma soltanto la relazione di Di Maura, che qui di seguito si riporta integralmente trascritta a cura della Società di Studi Menenini. Sul totale dei venti consiglieri che all’epoca componevano il civico consesso, a favore della mozione di sfiducia votarono in dodici: Giuseppe Lauria (Unione Siciliana Cristiano Sociale); Mario Blangiforti (Msi); Giuseppe Tamburino, Francesco Bellino, Antonio Lucifora, Salvatore Passante (Pci); Santo Ialuna, Corrado Loreni, Francesco Receputo, Salvatore Bonaviri, Agrippino Amato, Salvatore Mangiarratti (Dc). Gli ultimi due consiglieri qui nominati erano subentrati poco tempo prima, in sostituzione dei dimissionari Carcò e Di Blasi. Continua a leggere