La protezione civile a Mineo – Dialogo con l’Associazione Iside

di Leone Venticinque, per il Laboratorio politico Vetustissima et Iucundissima (pubblicato su “Qui Mineo”, n. 49, 2013.05.13)

Domanda – Su vostro invito si rende possibile questa intervista, cosicché chi è titolato a parlare per conto della protezione civile possa farlo senza mediazioni, perché da quello che ho constatato io, oltre a chi ne fa o ne ha fatto parte, o ha parenti che appartengono alla protezione civile, per il resto vi si vede ecc. ma non è ben noto nei dettagli qual’è l’attività della protezione civile nel suo complesso. Quindi se vogliamo fare un quadro d’insieme, tutti potranno sapere esattamente quali sono le cose che fate.
Risposta – Secondo noi non è vero che la gente non sa cosa facciamo perché comunque pensiamo che nel bene o nel male tutti ci hanno conosciuto, o perché hanno avuto bisogno di noi o indirettamente… lo sanno. Poi in generale Mineo è strana, perché quando ci sono delle cose belle tendono sempre a rovinarle.
D – Avete effettuato interventi nei confronti di singoli privati?
R – è capitato, per esempio per il trasporto dei disabili, collaborando con la casa di riposo oppure d’estate durante la “campagna antincendio”, anche al di fuori dei giorni stabiliti dal dipartimento regionale di protezione civile siamo intervenuti più volte in terreni appartenenti a privati con il mezzo che abbiamo in dotazione.
D – Cos’è la campagna antincendio?
R – È un periodo dell’anno più o meno da luglio a settembre, con date di inizio e fine stabilite dal dipartimento in base alle disponibilità economiche regionali. Durante la campagna antincendio noi siamo pronti a intervenire se chiamati per collaborare con le altre forze a spegnere incendi. Oltre a ciò, se arrivano richieste di aiuto attraverso i vigili urbani, noi possiamo intervenire e lo facciamo, nonostante i costi del carburante non siano coperti dal dipartimento, ma a spese dell’associazione.
D – Le squadre operative dei forestali in servizio antincendio, pur facendo sempre riferimento alla regione, sono cosa diversa?
R – Siamo due enti distinti. In sostanza noi andiamo in supporto a loro se ci chiamano; collaboriamo anche con i vigili del fuoco. Più in generale, la protezione civile non interviene mai di propria iniziativa, ma viene “attivata” su segnalazione di altri enti, a partire dal Comune e dai vigili urbani locali, o i carabinieri.
D – Allora proviamo a dare una indicazione semplice al cittadino comune su come regolarsi in caso di incendi e di altri problemi di cui parleremo più avanti…
R – Possiamo fare l’esempio del ciclone Athos, avvenuto di recente. In quel caso noi siamo stati attivati dal dipartimento regionale di protezione civile: arriva un fax di attivazione e la sede diventa operativa. In questi casi si attiva anche il Comune, attraverso una sua struttura specifica che è il “Centro operativo comunale – COC”, la cui sede fino a qualche tempo fa era qui dove siamo noi, in alcuni locali, mentre ora è presso il comando dei vigili urbani. Nel COC si riuniscono il Sindaco, l’ufficio tecnico ecc. e la protezione civile, per collaborare insieme e andare a prestare soccorso. Va anche detto che il Sindaco è il “primo cittadino di protezione civile”, ne fa parte a pieno titolo e tra l’altro negli ultimi mesi ha avuto anche la delega assessoriale, mentre in precedenza esisteva l’assessore alla protezione civile, nella persona del vicesindaco.
D – Tornando agli esempi concreti e pratici, si diceva del ciclone che ha investito ampie parti di territorio e quindi l’attivazione per voi è arrivata direttamente dalla regione, ma parliamo di un caso più localizzato, che avviene in un posto circoscritto, magari nelle campagne e che viene notato da qualcuno che passa di là. Può essere un’incendio ma anche un altro problema. La persona ha il telefono cellulare, c’è campo… che cosa fa?
R – Può capitare che veniamo chiamati direttamente. Durante la “campagna antincendio” teniamo sempre un numero di telefono cellulare in funzione (335-5351174), tutti i giorni con orario 8-20. Altrimenti il cittadino si rivolge ai vigili urbani (0933-981258 o 989067) o ai vigili del fuoco (0933-21222), che poi in caso di necessità ci chiamano, a seconda della situazione perché il nostro mezzo è di piccole dimensioni e può portare fino a 400 lt. d’acqua.
D – Di cosa altro vi occupate?
R – Nelle scuole ogni anno, in autunno o in primavera, facciamo interventi di “previsione e prevenzione” con progetti rivolti agli alunni, agli insegnanti e al personale non docente. Sono incontri nei quali vengono spiegate tutte le varie mansioni e poi si fa una esercitazione nella quale si mettono in pratica le nozioni di protezione civile, le prove antincendio e sismica, l’evacuazione dell’edificio scolastico, ecc. Oltre a Mineo, abbiamo svolto quest’attività anche in altre scuole del Calatino. Dall’anno scorso abbiamo iniziato a portare la rianimazione cardiopolmonare – BLS – nelle scuole.
D – Qual’è la situazione complessiva della protezione civile nel Calatino?
R – Quasi tutti i comuni hanno un gruppo o una associazione di protezione civile. A Caltagirone ne esistono più di uno, per non parlare di Catania dove sono moltissime. A Mineo è arrivata da poco la Croce Rossa, che però svolge compiti diversi dai nostri. Le associazioni non sono tutte uguali, in caso di necessità si vede chi è davvero presente in modo efficace. Noi abbiamo un’esperienza di vent’anni, conosciamo bene il territorio, disponiamo di volontari qualificati e abbiamo una buona dotazione di mezzi e attrezzature. L’unico settore sul quale siamo carenti è quello sanitario, ma solo perché manca l’ambulanza.
D – Cosa è in grado di fare la protezione civile a Mineo?
R – Possiamo dare soccorso tecnico per ogni tipo di emergenza, tranne l’ordine pubblico: smottamenti, frane, allagamenti, alberi caduti… Possiamo installare un campo per sfollati, con illuminazione, cucina e tutto, anche se servirebbe qualche altra tenda ministeriale. Siamo presenti ogni anno in occasioni che vedono la presenza di grandi folle a Mineo, come il Natale nei Vicoli o la festa di Sant’Agrippina, per garantire l’incolumità dei presenti. Anzi già che ci siamo è da ricordare che tutti i cittadini possono dare un aiuto alla protezione civile donando il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi, Mod. 730 o Mod. Unico, scrivendo il codice fiscale 91008770876.
D – Si parlava poc’anzi della vostra esperienza ventennale: come si è evoluta l’associazione nel corso degli anni?
R – Siamo nati nell’aprile 1994 come associazione Iside. All’epoca non esisteva ancora il dipartimento regionale di protezione civile, i ragazzi iniziano a fare esercitazioni e finalmente nel gennaio 2002 l’associazione ha ottenuto il riconoscimento della regione e l’iscrizione al registro nazionale. Abbiamo partecipato a interventi come la Missione Arcobaleno in Kosovo nel 1999, una raccolta fondi per lo Tsunami in Sri Lanka nel 2004 il terremoto in Abruzzo e le alluvioni a Messina nel 2009 e l’anno successivo a Barcellona Pozzo di Gotto. Partecipiamo anche agli eventi di Telethon ogni anno. Il numero dei volontari si è mantenuto più o meno costante, sempre sopra le trenta unità, a fronte di un numero di soci di gran lunga maggiore. In questi anni siamo stati aiutati dal Comune e abbiamo potuto dotarci delle attrezzature che utilizziamo, come la sala radio e il sismografo computerizzato. Purtroppo la crisi ha portato a una progressiva riduzione di tali contributi, d’altra parte abbiamo dimostrato di essere una vera risorsa per il paese.
D – Una riflessione che propongo a voi dell’associazione così come ai lettori riguarda il problema della prevenzione dei rischi in un territorio: dall’assetto idrogeologico a tante altre potenziali calamità che non sono realmente imprevedibili e improvvise, ma invece si vanno preparando nel corso del tempo soprattutto a causa dei mancati interventi di manutenzione ordinaria. In teoria ciascun cittadino, che abiti nel borgo o nelle campagne, potrebbe accorgersi di un problema del genere – rischi di frana, rocce o alberi pericolanti in prossimità di vie, ecc. – ma è proprio in virtù delle vostre competenze specialistiche che avete anche una maggiore capacità di lettura del territorio e dei suoi rischi. Allora, il mio augurio è che lo spirito di servizio che vi caratterizza non vada a intaccare la vostra possibilità di esprimervi come liberi cittadini quando si tratta di rilevare e far rilevare alle autorità competenti che una protratta negligenza nella gestione del territorio poi inevitabilmente scatena piccole o grandi catastrofi che, oltre a mettere in pericolo la vita delle persone, richiedono anche risorse economiche notevoli per essere affrontate e riparate.
R – La vita dell’associazione non ha niente a che fare con quello che si svolge al di fuori… siamo apolitici e apartitici, poi ogni socio può fare quel che vuole della sua vita, non deve sentirsi limitato a non potersi esporre, a non poter parlare. Del resto non possiamo sapere se i cittadini abitualmente si fanno sentire, con segnalazioni al Comune di quel che non va e che richiederebbe interventi. Inoltre tali segnalazioni possono anche rimanere senza risposta perché mancano i fondi, perché l’amministrazione pur vedendo anche in prima persona alcune cose che non vanno ha altre priorità, o per altri motivi.
D – La questione è molto ampia, e investe il ruolo del cittadino che non si limita a dormire in un borgo accanto a tanti altri suoi simili, ma vuole dare una mano in vari modi alla vita della società, anche attraverso associazioni come la vostra, che proprio qualche giorno fa ha voluto inaugurare insieme alla cittadinanza un nuovo mezzo in dotazione, che potrà essere molto utile in tanti interventi di soccorso che vedranno impegnata la protezione civile di Mineo.
R – Saremo presenti anche giorno 19 per la gara ciclistica dei “Colli Eolici”. L’associazione Iside è aperta a tutti i cittadini e iscriversi può rappresentare un percorso di formazione e arricchimento personale da iniziare fin da giovani e del quale essere giustamente orgogliosi, invitiamo perciò quanti fossero interessati a contattarci in sede per ulteriori informazioni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...