Processo del depuratore – Si va all’arringa del pubblico ministero

di Leone Venticinque, per il Laboratorio politico Vetustissima et Iucundissima

2012.03.15 – Con le udienze del 26 gennaio, del 15 febbraio e del 9 marzo si è conclusa la lunga fase istruttoria del processo. Nel corso dell’ultima udienza sono stati chiamati a deporre gli imputati Castania, Mirata, Zampino e Catalano, i quali tuttavia si sono avvalsi tutti della facoltà di non rispondere alle domande del giudice, del pubblico ministero e degli avvocati. Ha invece accettato di parlare l’ex amministratore della ditta di Ragusa, Salvatore Carfì. Interrogato a proposito dell’ipotesi di sversamento di sostanze petrolifere tossiche ha affermato che si tratterebbe di un’idea non verosimile per le evidenti conseguenze che si sarebbero prodotte in tutto l’impianto, anche in ragione del luogo esatto nel quale si è verificato l’incidente: <<Se in un impianto come quello di Mineo si andava a buttare cinquanta litri di petrolio grezzo sarebbe successo il finimondo, perché è una sostanza densa e collosa che si impasta con tutto quel trova>>. Il Sig. Carfì lavora da quarant’anni nel settore e si è occupato più volte di intervenire in depuratori civili; per sua esperienza, un fango morto, depositato in un pozzetto anche solo per qualche mese, soprattutto nel periodo estivo è fonte di gas tossici.
Richiesto di ricostruire la giornata dell’incidente, il Sig. Carfì racconta: <<L’11 giugno 2008 il veicolo autospurgo parte da Ragusa verso le 7.30 e arriva dopo un’ora al depuratore di Mineo. Gli operai del Comune arrivano poco dopo, come dimostrano i tabulati telefonici. Fin dalle 10 del mattino avevamo provato a metterci in contatto con la squadra impegnata a Mineo. Non ricevendo risposte, nel primo pomeriggio decidiamo di andare sul posto e, mentre siamo in viaggio, ci telefonano i Carabinieri per informarci di quel che è successo. Una volta arrivati al depuratore, siamo rimasti là fino a sera per identificare le vittime>>.
Tra i documenti che in questa fase sono stati consegnati agli atti del processo figura anche un elenco delle officine meccaniche site nel territorio comunale di Mineo, con specificazione del collegamento alla fognatura, per valutare il possibile ruolo avuto da questo tipo di fonte di scarico per spiegare la presenza di idrocarburi nel depuratore.
Nelle due prossime udienze consecutive, fissate al pomeriggio del 17 e del 18 aprile 2012, avrà luogo l’arringa – o requisitoria – del pubblico ministero.

Annunci

2 thoughts on “Processo del depuratore – Si va all’arringa del pubblico ministero

  1. A seguito di quanto sopra riportato, penso che aiuterebbe molto leggere quanto dichiarato da uno dei Ctu nominati dalla procura. Per l’esattezza il Prof. Sciuto. Sarà possibile leggere qualche riga in merito e la sua ricostruzione?

  2. Penso che nei precedenti articoli qualcosa su quella consulenza in particolare è stata detta; bisognerebbe dedicare un po’ di tempo a consultare l’archivio del Laboratorio politico, che recentemente ha traslocato in questa nuova sede dopo la lunga ospitalità sul portale “Qui Mineo”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...