Formazione e orientamento al lavoro per gli ospiti del “Villaggio della Solidarietà”

Sono stati presentati ieri mattina a Palazzo Minoriti i risultati del progetto Relar, l’iniziativa che ha avviato più di 50 tirocini lavorativi a favore di soggetti immigrati nel territorio del Calatino

«Questo territorio nuovo punto di partenza dello sviluppo»

[articolo non firmato, “La Sicilia”, 2012.02.12, p. 48]

Sono stati presentati ieri mattina a Palazzo Minoriti i risultati del progetto Relar, l’iniziativa che ha avviato più di 50 tirocini lavorativi a favore di soggetti immigrati nel territorio del Calatino. Il progetto ha visto impegnati gli ospiti delle strutture di emergenza gestite dalla Protezione civile in convenzione con il Consorzio Sol.Calatino S.C.S., e gli ospiti del Cara di Mineo in percorsi formativi che riguardano i settori agricolo, edile e turistico. «È la prima volta che i migranti hanno la possibilità di accedere e partecipare ad attività di formazione e orientamento al lavoro – ha affermato Giuseppe Castiglione, presidente della Provincia -. L’auspicio è che il Cara possa divenire un esempio pilota da diffondere a livello europeo».
Il progetto, finanziato dal Fondo Sociale Europeo e dal Fondo di Rotazione, è stato affidato dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali alla società Italia Lavoro. Ciò si inserisce all’interno del Patto territoriale dell’economia sociale del Calatino Sud-Simeto. «Con questa iniziativa diamo centralità al tema delle politiche attive del lavoro nel più generale processo di integrazione sociale ed economica delle persone immigrate presenti nel territorio – ha sottolineato Paolo Ragusa, Presidente del Consorzio Sol.Calatino S.C.S -. Vogliamo dare continuità all’esperienza di accoglienza in atto nel Calatino Sud-Simeto per candidare questo territorio a essere punto di partenza dello sviluppo nel bacino del Mediterraneo». A sottolineare l’importanza di una normativa a favore dei richiedenti asilo è stato Rodolfo Giorgetti, responsabile nazionale Area Immigrazione di Italia Lavoro: «Sono stati avviati dei processi per permettere ai migranti di lavorare seguendo le stesse regole dei lavoratori italiani». Erano presenti anche Francesco Ciancitto, assessore alle Politiche del lavoro della Provincia; Giusy Palermo, vicepresidente del Consorzio Idea Agenzia per il Lavoro; Giuseppe Timpanaro(UT Sicilia di Italia Lavoro); Guido Camarda, responsabile Progetto Relar; Iannì Maccarrone, direttore del Cara Mineo; Delfo Arcidiacono, presidente Agci Catania

 

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