Squilli di rivolta dal “Villaggio della Solidarietà”

Il sindaco scrive al ministro
«Al Cara tre emergenze» – «Il numero di ospiti comporta difficoltà di controllo da parte delle forze dell’ordine»

di Giuseppe Centamori, “La Sicilia”, 2011.12.29, p. 57.

Torna a scrivere Giuseppe Castania. In tempi di festività natalizie, il sindaco di Mineo pone sempre l’accento sui problemi legati al Cara di contrada Cucinella.
Si rivolge al neoministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri, che conosce perfettamente il territorio. Castania, fa appello alla sua grande conoscenza del territorio in quanto già prefetto di Catania, e quindi confida pienamente che tutto quello che viene puntualmente sottolineato e «fotografato» nella sua lunga missiva sia subito compreso e valutato nell’ottica giusta.
Il sindaco Castania sottolinea soprattutto tre aspetti. Innanzitutto quello legato alla Commissione esaminatrice delle richieste d’asilo. Rileva che l’enorme numero di ospiti crea difficoltà e lentezza per le loro audizioni.
“L’incertezza sui tempi di permanenza genera spesso sommosse e rivolte che culminano in blocchi stradali, tafferugli, incendi e sassaiole”. Al ministro degli Interni il primo cittadino di Mineo sottolinea come all’interno del Villaggio il numero notevole di ospiti e la loro estrema promiscuità comporta difficoltà di controllo da parte delle forze dell’ordine. Fornisce come prova l’escalation di atti di violenza tra immigrati e iniziali devianze (alcol, droga, prostituzione). Riferisce anche della questione legata alla protesta degli agrumicoltori con i terreni adiacenti al Cara.
“I fondi agricoli circostanti – scrive Castania – sono sistematicamente invasi e saccheggiati, con esasperazione dei proprietari e momenti di forte tensione con gli immigrati”. Invita a prendere in considerazione con urgenza una legittima azione risarcitoria a favore degli agricoltori che in alcuni casi praticamente hanno perso tutto: la tranquillità, il prodotto coltivato, la casa rurale”.
Al contempo chiede azioni più severe da parte delle forze dell’ordine, prima che si arrivi allo scontro – sino adesso evitato – tra agricoltori e immigrati. Al neoministro Cancellieri viene ricordato che i sindaci sottoscrissero il Protocollo sulla sicurezza.
“Tra le tante proposte – sottolinea ancora Giuseppe Castania – si indicava che il Villaggio della Solidarietà doveva essere accompagnato da iniziative integrate che consentissero livelli di assistenza ottimali all’interno del villaggio, massima attenzione ai profili della sicurezza delle comunità coinvolte, percorsi di inclusione sociale dei cittadini stranieri, investimenti strutturali del Governo per creare condizioni di un reale sviluppo del territorio: sia a beneficio dei migranti che delle popolazioni locali”.

>> A questo indirizzo la lettera integrale del sindaco di Mineo citata nell’articolo.

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