Processo del depuratore – Chi è il settimo uomo?

di Leone Venticinque, per il Labo­ra­to­rio poli­tico Vetu­stis­sima et Iucundissima

2011.12.21 – Nell’udienza di mercoledì 21 dicembre 2011 si è svolta l’audizione del consulente Ing. Francesco Di Puma, che ha collaborato con il Prof. Maggiore già ascoltato nell’udienza precedente.
L’Ing. Di Puma riferisce che la ditta di Ragusa non si è mai occupata di operazioni incentrate sul trasporto e smaltimento di rifiuti speciali, tranne alcuni casi inerenti rifiuti solidi contenenti amianto. Il trasporto e lo smaltimento di norma ha riguardato materiali prodotti nell’ambito delle operazioni di pulizia e manutenzione di tubature nel centro olii di Gela. Dunque la gestione dei rifiuti è un’attività collaterale della ditta di Ragusa, che principalmente si occupa di risanamento di condotte.
Per quanto riguarda la presenza di olii minerali nei fanghi presenti nel luogo dell’incidente, le analisi hanno mostrato una presenza modesta di questa componente, come in media si trova in ogni depuratore civile. Già nella precedente udienza il Prof. Maggiore aveva illustrato come il velenoso idrogeno solforato si genera dalla fermentazione anaerobica di tutte le sostanze organiche e dunque non è necessario che vi siano consistenti quantità di idrocarburi. La sostanza tossica in questione – l’idrogeno solforato – secondo l’Ing. Di Puma e il Prof. Maggiore è il frutto venefico di una fermentazione dei fanghi presenti in grande quantità nelle vasche mai pulite.
L’ipotesi dello sversamento di idrocarburi portati dal mezzo proveniente da Ragusa viene rigettata dall’Ing. Di Puma anche perché il settore dell’impianto dove l’autospurgo è stato trovato è tra i meno adatti a effettuare un’operazione del genere.
In conclusione della propria audizione l’Ing. Di Puma parla di una settima persona che avrebbe cercato di chiudere la valvola e avrebbe azionato la pompa per poi fuggire prima dell’arrivo dei soccorsi; una persona che si trovava già nell’impianto e era in grado di svolgere quelle operazioni, forse un dipendente del Comune di Mineo rimasto fino a oggi senza volto.
E’ stato inoltre riferito che nei pressi del depuratore sono presenti delle condutture per prelevare l’acqua di fogna non depurata con la quale vengono innaffiati orti e giardini e abbeverati animali d’allevamento.

Prossima udienza mercoledì 11 gennaio 2012, ore 9, per l’esame e controesame dei consulenti Ing. Di Puma e Prof. Maggiore.

 

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