Il Presidente della Provincia Castiglione continua a difendere il “Villaggio della Solidarietà”

Mineo – Provincia di Catania e coop dopo le critiche su sicurezza e servizi
«Stage di lavoro e integrazione così il Cara sarà più umano»
Partono tirocini, corsi di lingua e diaria per i rifugiati

di Mario Barresi, “La Sicilia”, martedì 8 novembre 2011, p. 8.

[pullquote]«Il Cara – sostiene Castiglione – è una risorsa per il territorio. Il boom di turisti registrato recentemente a Caltagirone è dovuto alle presenze, nelle strutture ricettive locali, degli appartenenti alle varie forze dell’ordine impegnate al Cara di Mineo.»[/pullquote]

Adesso è davvero arrivato il momento di dimostrare che qui le cose vogliono farle bene. E tutti – dalle istituzioni agli operatori sociali – sono certi di riuscirci. Superato il picco dell’emergenza sbarchi degli scorsi mesi, c’è stato il cambio di gestione dei servizi, passata (dal 18 ottobre) dalla Croce Rossa a un pool di cooperative. E ora il Centro di accoglienza per richiedenti asilo di Mineo prova a fare il salto di qualità.
A partire dal Consorzio Sol.Calatino, che – come spiega il presidente Paolo Ragusa – «non si limiterà a garantire nel centro solo le attività del capitolato d’appalto (alfabetizzazione linguistica, sostegno psicologico, assistenza sociale, orientamento legale e mediazione culturale, ndr) ma realizzerà in collaborazione anche con la rete di Sol.Co. Catania numerosi progetti di integrazione sociale e lavorativa». Avviati i primi tirocini formativi nel settore turistico con il progetto “Re.la.r” di Italia Lavoro, le scuole dell’obbligo dei 15 centri del Calatino sono coinvolte in un concorso di disegno sul tema dell’intercultura: a breve a Vizzini partirà una mostra itinerante sui volti e le storie dei migranti.
Un’altra priorità – ribadita anche ieri dai richiedenti asilo – resta la diaria giornaliera. Sul “pocket money” (3,50 euro per ogni ospite da spendere all’interno del Cara) la Provincia di Catania – in veste di soggetto attuatore del Cara – «non è nella discrezionalità di intervenire per i mesi pregressi». E il presidente Giuseppe Castiglione precisa anche alcuni aspetti sulla sicurezza: «Attraverso un’attività di prevenzione e di informazione a beneficio degli ospiti del Cara ci proponiamo di dare un ulteriore contributo anche sul tema della sicurezza che non può essere delegato esclusivamente al presidio, di certo meritorio, delle forze dell’ordine». Castiglione ricorda il “Patto per la Sicurezza”, redatto dal Ministero degli Interni, con i 15 sindaci del Calatino: «E sembra ingeneroso affermare che con un tale contingente istituzionale concentrato in un piccolo sito, Utg, polizia, carabinieri, vigili del fuoco, Provincia e Società cooperativa sociale Cara Mineo, si possa insinuare che le istituzioni siano assenti». Castiglione esprime un giudizio sul volantino distribuito domenica dagli agricoltori: «Ha un contenuto palesemente intimidatorio per gli immigrati del Cara, indicati arbitrariamente come responsabili dei furti e quindi del possibile fallimento della prossima campagna agrumicola». E anticipa: «Chiederemo a chi gestisce il servizio mensa di comprare arance e frutta dai produttori locali, così come già avviene per gran parte delle forniture».
«Da quando si è insediata la nuova gestione sono stati apportati numerosi miglioramenti riguardanti l’igiene, il cibo, l’assistenza legale, psicologica, sanitaria, la mediazione linguistica culturale. Il 50% dei mediatori culturali è di origine africana, compreso il vicedirettore del Cara». Castiglione torna anche sui presunti sprechi. «Il costo di gestione di Mineo è in assoluto il più basso d’Italia, grazie al soggetto attuatore».
E poi ci sono gli aspetti economici: «Il Cara – sostiene Castiglione – è una risorsa per il territorio. Il boom di turisti registrato recentemente a Caltagirone è dovuto alle presenze, nelle strutture ricettive locali, degli appartenenti alle varie forze dell’ordine impegnate al Cara di Mineo. E non scordiamoci che sono stati circa 250 i nuovi posti di lavoro. Oggi l’auspicio, non tanto celato, di alcuni operatori è che presto vengano accolti altri ospiti…». Un’ultima anticipazione: il 26 novembre la Commissione Libertà civili del parlamento Europeo farà un sopralluogo a Mineo; prevista anche l’imminente visita del ministro dell’Interno Roberto Maroni. Crisi di governo permettendo.

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