Il Consorzio Sol.Calatino sul “Villaggio della Solidarietà”

Comunicato stampa

2011.10.25 – Il Consorzio Sol.Calatino S.C.S. non si è mai associato al sentimento di chi ha guardato all’istituzione del CARA di Mineo come a un atto di violenza capace di turbare solo la serenità che accompagna il lento declino delle nostre comunità locali; al contrario abbiamo accettato sin da subito la sfida dell’accoglienza, rilanciando sul tema dell’integrazione, convinti di potere fare di questo “centro di solidarietà” il motore della crescita civile e dello sviluppo economico del territorio.
Dal 18 ottobre scorso, con l’ingresso del nuovo ente gestore costituito da un ATI tra cooperative, è stata avviata la più grande “fabbrica delle relazioni umane” che la provincia di Catania abbia mai conosciuto: si tratta di un luogo in cui si produce speranza, amicizia, fiducia, alimentando il capitale sociale e facendo crescere l’economia del territorio.
In questo percorso abbiamo trovato solo il favore dell’AGCI (Associazione Generale Cooperative Italiane) il cui presidente nazionale, Rosario Altieri, è più volte intervenuto a sostegno delle nostre tesi nel dibattito che ha lungamente interessato la scelta compiuta dal governo centrale.
Allo stesso modo va riconosciuto all’On. Giuseppe Castiglione, attuale soggetto attuatore del CARA di Mineo, il merito di avere svolto un difficile lavoro di tessitura tra i rappresentanti delle amministrazioni locali e il Ministero dell’Interno; la ricerca di un consenso istituzionale, trovato con la sottoscrizione del “Patto per la sicurezza”, ha permesso infatti l’avvio della struttura di accoglienza in una condizione comunque di sostanziale normalità.
Entrato nella gestione del centro, il Consorzio Sol.Calatino, insieme alle altre cooperative guidate dal Consorzio Sisifo, sta già lavorando per trasformare il Cara di Mineo da luogo del tempo perduto in uno spazio di costruzione del futuro degli ospiti in esso accolti, tanto da immaginare che questa struttura diventi un grande “centro di competenze” al servizio del bacino del Mediterraneo.
Attraverso un lavoro di educazione alla cittadinanza e un’intensa attività di formazione e orientamento al lavoro vogliamo fornire, alle persone immigrate nonché ospiti della struttura, gli strumenti e la preparazione necessaria per un loro ingresso in Europa. Allo stesso tempo è nel nostro interesse offrire loro anche un percorso di recupero della piena autonomia e l’assistenza necessaria per un loro eventuale ritorno in patria, anche mediante la rete NIRVA di cui siamo “antenna locale”.
Nella direzione della piena integrazione la collaborazione con la Croce Rossa è stata una necessità primaria (già dopo l’aggiudicazione della gara ma ancora fuori dalla gestione del centro) per l’inserimento scolastico dei minori, ma abbiamo già avviato anche dei primi tirocini formativi nel settore turistico, grazie al progetto “Re.la.r” di Italia Lavoro. È stato inoltre indetto, nelle scuole dell’obbligo dei 15 comuni del comprensorio, un concorso di disegno sul tema dell’intercultura promosso dall’ente gestore del CARA in collaborazione con il centro studi CESTA; e, nel contesto della 6° edizione del “Kalat Care” (la vetrina annuale del welfare di territorio), nelle prossime settimane sarà inaugurata nella città di Vizzini una mostra fotografica itinerante che presenterà i volti e racconterà le storie degli ospiti del CARA di Mineo.
Il Consorzio Sol.Calatino non si limiterà a garantire nel centro solo le attività ordinarie dovute in ottemperanza agli obblighi del capitolato d’appalto (alfabetizzazione linguistica, sostegno psicologico, assistenza sociale, orientamento legale, mediazione culturale) ma realizzerà in collaborazione anche con la rete di Sol.Co. Catania alla quale la nostra impresa di comunità appartiene, numerosi progetti di integrazione sociale e lavorativa aperti al coinvolgimento attivo di tutti gli attori sociali ed economici del comprensorio.
Attraverso un’importante attività di prevenzione e di informazione a beneficio degli ospiti del CARA ci proponiamo di dare un contributo anche sul tema della sicurezza che non può essere delegato esclusivamente al presidio, di certo meritorio, delle forze dell’ordine e quindi alla loro azione repressiva.
Inoltre, dato che l’istituzione del CARA ha assegnato al comprensorio da esso interessato una riconosciuta centralità in materia di immigrazione, noi candidiamo il Calatino Sud – Simeto (durante ma anche dopo il CARA) quale crocevia del Mediterraneo per l’integrazione tra i popoli, affidando questa missione alla costituenda Fondazione di Comunità “Don Luigi Sturzo” che è uno degli strumenti del “Patto territoriale dell’economia sociale del Calatino Sud – Simeto”, ovvero un accordo di partenariato stabile tra 12 enti locali, istituzioni pubbliche e soggetti privati che esplicano un’azione di interesse pubblico nel proprio territorio di riferimento.
Vogliamo che questo comprensorio non sia solo il punto di approdo della disperazione ma che diventi il punto di partenza dello sviluppo nel bacino del Mediterraneo, puntando anche a esportare la “migliore tecnologia di comunità” di cui siamo in possesso: lo strumento della cooperazione sociale. Per realizzare questo disegno stiamo già mobilitando la solidarietà del territorio, ma abbiamo bisogno del sostegno di tutte le istituzioni pubbliche, sia locali che regionali, ritenendo che l’obiettivo di fare del CARA di Mineo un modello europeo di eccellenza nell’accoglienza dei richiedenti asilo debba unire tutti i decisori politici oltre i tradizionali steccati imposti dalle logiche di schieramento.
Il CARA di Mineo oggi rappresenta la più importante infrastruttura sociale della regione in materia di politiche migratorie e su di essa sono chiamati a investire sia il governo nazionale che quello regionale, oltre che l’Unione Europea, per governare un fenomeno ormai permanente che sta già modificando la struttura sociale del Paese e dell’Europa. Come già accaduto in altre circostanze, ad esempio per lo sblocco dei fondi FAS, quando la politica e le istituzioni fanno sistema, la Sicilia riesce a ottenere importanti risultati e ingrana una marcia in più nella direzione dello sviluppo, da noi di certo auspicato.
Paolo Ragusa
Presidente Sol.Calatino S.C.S.
Componente della Presidenza nazionale di AGCI Solidarietà

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