(Catania) Corteo Forza Nuova il 29 ottobre

Comunicato stampa:

[pullquote]si svol­gerà un cor­teo per le vie del cen­tro cit­ta­dino con par­tenza da piazza Vit­to­rio Ema­nuele (“piazza Umberto”) che si con­clu­derà con un comi­zio dei Diri­genti For­za­no­vi­sti del Sud Ita­lia[/pullquote]

2011.10.27 – Ha preso il via, oggi, la set­ti­mana della mobi­li­ta­zione nazio­nale con­tro le ban­che e l’usura del capi­ta­li­smo cosmo­po­lita che si con­clu­derà con tre grandi mani­fe­sta­zioni a Roma, Milano e Cata­nia. Forza Nuova invita tutte le cate­go­rie, i gruppi sociali, le asso­cia­zioni, i movi­menti e i sin­goli cit­ta­dini a pro­te­stare con­tro la crisi eco­no­mica creata dal sistema ban­ca­rio, con­tro il tur­bo­ca­pi­ta­li­smo che affama il nostro popolo, con­tro una classe poli­tica inetta e cor­rotta e a sce­gliere il cam­mino del cam­bia­mento radicale.
L’appuntamento è per sabato 29 otto­bre a Cata­nia, dove si svol­gerà un cor­teo per le vie del cen­tro cit­ta­dino con par­tenza da piazza Vit­to­rio Ema­nuele (“piazza Umberto”) che si con­clu­derà con un comi­zio dei Diri­genti For­za­no­vi­sti del Sud Ita­lia. Forza Nuova mani­fe­stando pro­pone solu­zioni radi­cali all’attuale stato di crisi sociale ed eco­no­mica. “Di fronte alla crisi e al mal­go­verno che col­pi­scono l’Ita­lia, Forza Nuova dà voce a milioni di ita­liani che non si rico­no­scono più in que­sto governo e in que­sta classe poli­tica” spiega in una nota Roberto Fiore, Segre­ta­rio Nazio­nale di Forza Nuova. “Solo Forza Nuova sa indi­care solu­zioni chiare e rivo­lu­zio­na­rie per cer­care di risol­le­vare il popolo ita­liano — ha dichia­rato Giu­seppe Bonanno Conti (Coor­di­na­tore FN Sud Ita­lia) — e con que­sta mobi­li­ta­zione cer­che­remo di farlo com­pren­dere alla mag­gio­ranza degli ita­liani che ormai, distratti, stan­chi e ras­se­gnati, stanno per per­dere la spe­ranza in un futuro migliore”.
–AZZERAMENTO DEL DEBITO PUBBLICO: il debito pub­blico è dovuto al signo­rag­gio ed alle spe­cu­la­zioni che il sistema ban­ca­rio fa sulla pelle dei popoli, non pagarlo non solo è legit­timo, ma in que­sta situa­zione dove­roso e sal­vi­fico per l’economia e la vita del nostro paese. Dob­biamo abbat­tere i sim­boli di que­sto debito non dovuto, comin­ciando da strut­ture come Equi­ta­lia che assil­lano i poveri ed i più biso­gnosi per­chè non sono in grado di difen­dersi da que­ste san­gui­su­ghe, men­tre i potenti, i grandi eva­sori, pos­sono con­trat­tare la resti­tu­zione di parti irro­so­rie di debiti milionari.
–SOVRANITA’ POPOLARE DELLA MONETA: solo la piena sovra­nità, quindi anche la sovra­nità mone­ta­ria ren­derà l’Italia un paese libero. La moneta deve essere pro­prietà del popolo, poi­chè la ric­chezza che la moneta rap­pre­senta con­ven­zio­nal­mente è pro­dotta dal popolo e non dalle ban­che che stam­pano moneta dal nulla e la pre­stano a tassi usurai.
–NAZIONALIZZAZIONE DELLE BANCHE: la poli­tica nazio­nale ed euro­pea hanno finora sal­vato le ban­che dal tra­collo usando soldi pub­blici, soldi del popolo e allora nazio­na­liz­ziamo le ban­che, resti­tuiamo agli isti­tuti di cre­dito il ruolo sociale nell’economia nazio­nale, cac­ciamo spe­cu­la­tori e usu­rai. L’Islanda l’ha fatto, il Vene­zuela l’ha fatto, l’Argentina l’ha fatto e hanno supe­rato la crisi!
–ABBATTIMENTO DELLA CLASSE POLITICA MASSONICO-MAFIOSA: que­sta classe poli­tica asser­vita ai poteri forti, ai ban­chieri, a potenze stra­niere, deve essere spaz­zata via dalla volontà e dalla par­te­ci­pa­zione popolare.
–CAMBIO DEL SISTEMA DI RAPPRESENTANZA: la demo­cra­zia rap­pre­sen­ta­tiva, la par­ti­to­cra­zia hanno deva­stato l’Italia. Noi pro­po­niamo un nuovo sistema di rap­pre­sen­tanza che affian­chi ai poli­tici eletti in numero dimez­zato rispetto ad oggi, rap­pre­sen­tanze delle cate­go­rie lavo­ra­tive e sociali del paese che fino ad oggi hanno subito pas­si­va­mente le scelte scel­le­rate dei politici.
–PRODUZIONE NAZIONALE: l’economia si basa sullo sfrut­ta­mento del lavoro a basso costo per inva­dere i mer­cati con pro­dotti sca­denti che illu­dono la gente di rispar­miare, men­tre in realtà len­ta­mente si auto­di­strugge, distrug­gendo l’economia locale. L’Italia deve tor­nare a pro­durre sul ter­ri­to­rio nazio­nale, no alle delo­ca­liz­za­zioni all’estero, no alla grande distri­bu­zione. La terra, l’agricoltura, sono la sto­ria, la tra­di­zione ed il futuro del nostro paese. Dob­biamo tor­nare ad essere auto­suf­fi­cienti a livello alimentare.
–DIFESA DEL LAVORO: la delo­ca­liz­za­zione e la dein­du­stria­liz­za­zione del nostro paese stanno rovi­nando la vita di milioni di fami­glie che non tro­vano più lavoro a causa di un mer­cato squi­li­brato che pri­vi­le­gia i paesi in cui il lavoro costa zero. L’Italia deve difen­dere il lavoro ed i lavo­ra­tori e non la pro­du­zione ed il con­sumo. La piena occu­pa­zione di tutta la forza lavoro ita­liana è pos­si­bile e deve essere raggiunta.
IN QUESTO LINK, IL MANIFESTO E LO SPOTVIDEO

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