L’Osservatorio sulle disabilità a Mineo – dialogo con Grazia Bellino

di Leone Venticinque per il Laboratorio politico Vetustissima et Iucundissima

2011.09.03

Domanda – Dall’inizio del 2011 hai manifestato la volontà di essere più presente nella comunità di Mineo in cui vivi, per una questione che ti riguarda in prima persona ma sulla quale hai potuto anche conoscere le esperienze di altri. Già te ne eri interessata in passato, però con questa scelta di un impegno maggiore i vari casi con cui sei venuta a contatto hanno formato un insieme che potrebbe essere portato a conoscenza dei concittadini, che molte cose non le sanno, anche perché proprio lo specifico argomento dei disabili è un po’ un argomento fantasma. Spesso il disabile è il meno visibile di tutti, per vari motivi: perché più barriere architettoniche ci sono più lui resta chiuso in casa, più rimane a casa e meno persone lo vedono e se non lo vede nessuno, nessuno sa che esiste e vive un problema di barriere architettoniche. Si aggiunga poi che le barriere architettoniche le vede solo chi le vive, gli altri non se ne accorgono e quindi si crea un circolo vizioso che secondo me tu con l’attività dell’Osservatorio puoi rompere, per dare voce a queste persone, dargli visibilità e affrontare i problemi che li ostacolano, con l’obiettivo di farli uscire di casa finalmente da cittadini con pieni diritti.
Una delle iniziative che ha dato il via e ha segnalato l’ingresso del tuo impegno nel pubblico dibattito è stato il convegno “Un mondo uguale per tutti abbat­tendo ogni bar­riera” il 16 aprile scorso al Circolo di Cultura Luigi Capuana e che ha visto anche delle autorevoli presenze istituzionali venute da altri comuni per dialogare sul tema. Allo stesso tempo la presenza nella rete dell’Osservatorio sulle disabilità a Mineo, con la sua pagina su facebook, offre un servizio costante di rassegna stampa specifica, di settore, dedicata agli argomenti della disabilità in Italia e in Sicilia soprattutto.
Detto questo, credo che la cosa più importante per noi oggi sia quella di raccontare un po’ la tua esperienza, dalle premesse da cui sei partita quando hai fatto la tua relazione al convegno, fino a oggi.
Risposta – Per quanto riguarda il convegno di aprile ho avuto dei riscontri positivi da parte delle Istituzioni e da parte di singoli cittadini. Innanzitutto vorrei spendere due parole per sensibilizzare ancora una volta l’opinione pubblica e il senso civico dei cittadini menenini perché, nonostante le mie rimostranze che da mesi vado facendo anche attraverso facebook ancora si vede in giro una mancanza di cultura e di civiltà verso le persone più deboli. Uno dei casi più evidenti si mostra in occasione di spettacoli in Piazza Buglio, per i quali da parte degli organizzatori si dovrebbero riservare dei posti a sedere per i disabili e invece questo non accade mai. Ho constatato di persona che in un recente spettacolo neanche gli spettatori già seduti prendevano l’iniziativa spontanea di cedere il posto ai disabili, atto che avrebbe mostrato una loro educazione che invece purtroppo non c’è. Altra questione importante riguarda i parcheggi per disabili, sempre più “parcheggi di tutti” perché occupati da persone che disabili non sono, a volte anche da motorini e altri mezzi a due ruote. L’esempio più grave riguarda la Piazza Buglio nei fine settimana dopo le 20: i Vigili scompaiono e il luogo diventa una “terra di nessuno” con tutti i posti per disabili occupati da persone che non ne hanno il diritto. Capita anche di vedere automobili appartenenti a veri disabili, ma prive del contrassegno esposto. In molti casi a occupare i posti riservati sono i titolari dei negozi vicini, come se avessero di loro proprietà anche il posto macchina abbinato alla bottega. La situazione è un po’ complicata, nonostante la mia costante attività di controllo e attenzione anche verso i disservizi dei Vigili, che hanno più di una ragione per ricevere critiche: se nei parcheggi per disabili si lascia parcheggiare chiunque, quei posti perdono la loro funzione originaria e dunque i Vigili dovrebbero sorvegliare di più i posti dei disabili, invece mi è capitato di vederli passare davanti a un’auto parcheggiata indebitamente in un posto per disabili e non fare nulla. In altri comuni si opera diversamente, per esempio a Caltagirone i Vigili fanno spostare subito le auto non autorizzate. Inoltre sollecito l’Assessore Biazzo a occuparsi di restaurare i posti per i disabili che hanno segnaletica deteriorata, con strisce scolorite e quasi irriconoscibili. Ci sono anche posti per disabili che sono stati eliminati, per esempio vicino al laboratorio di analisi o fuori porta dove era stato promesso un altro parcheggio che ancora non si vede. Infine da parte dei Vigili si improvvisano soluzioni che non sono corrette, come quella di dire ai disabili di andare a parcheggiare nei divieti di sosta o nelle strisce blu.
D – Sono così chiariti gli auspici dell’Osservatorio verso i Vigili Urbani di Mineo, verso l’Assessore di riferimento e anche verso gli abitanti del paese. Cosa pensi che possa fare l’Osservatorio a sostegno del senso civico collettivo, dell’Assessore competente e dei Vigili Urbani? Secondo te sarebbe utile un’azione mirata di monitoraggio che accompagni – usando i mezzi informatici – l’attività dei Vigili Urbani con una documentazione fotografica oppure una segnalazione telefonica delle infrazioni a danno dei disabili? Fermo restando che esistono specifiche competenze e nessuno auspica la creazione di “cittadini-giustizieri” che la mattina si svegliano e pensano di sostituirsi alle Autorità addette, però tra questo estremo e l’assenza di attenzione verso il territorio ci sono tante vie di mezzo. Per esempio, credo che nessuno avrebbe da obiettare se un’associazione ambientalista operante a Mineo denunciasse casi di danni all’ambiente a destra e a manca, affiancando senza sostituirle le Autorità come la Forestale ecc. ma segnalando casi più o meno gravi, come tutti noi facciamo telefonando al 115 quando vediamo incendi nelle campagne. Questo può avvenire in due forme alternative: la prima vede solo una comunicazione diretta da parte dell’Osservatorio ai Vigili Urbani e all’Amministrazione. La seconda consiste nell’effettuare la stessa comunicazione passando davanti all’attenzione dell’opinione pubblica, che viene così coinvolta e informata allo stesso tempo. Si potrebbe anche istituire un “Premio per l’indifferenza verso i disabili” da assegnare periodicamente a chi si è particolarmente distinto in questo senso… In questi casi ogni riferimento alla “tutela della privacy” mi sembra pretestuoso, visto che vengono filmate automobili e non persone. In realtà gli automobilisti sono infastiditi per essere stati colti in comportamenti passibili di multa.
R – Sono perfettamente d’accordo con l’idea di incoraggiare attraverso l’Osservatorio i Vigili Urbani a tenere sempre più sotto controllo la situazione dei parcheggi. Da tempo vengono fatte specifiche segnalazioni ai Vigili Urbani, inoltre vengono lasciati sulle automobili dei biglietti che informano l’automobilista del comportamento irregolare. Altrove l’azione di denuncia è andata ben oltre, con video che testimoniano casi di inciviltà e che sono stati divulgati attraverso facebook dall’Osservatorio. L’attività di controllo dovrebbe essere portata avanti da tutti i cittadini, in questo modo le Autorità non potranno più fare “orecchio da mercante”: da tempo aspetto delle risposte esaurienti da parte del Comandante dei Vigili, risposte che non sono ancora arrivate e perciò chiedo anche al Sindaco di interessarsi del problema.
D – Vista la vocazione turistica che quest’Amministrazione vorrebbe dare a Mineo, a maggior ragione sarebbe necessaria una maggiore attenzione per l’accoglienza alle persone disabili che desiderano venire da noi. Nel convegno del 16 aprile venne annunciato anche l’avvio di un censimento sui posti auto per disabili. In seguito una lettera dell’Osservatorio all’Assessore Biazzo è stata resa pubblica su “Qui Mineo”. Che sviluppi ha avuto quest’iniziativa?
R – Finora dall’Assessore Biazzo ho ricevuto solo una risposta sommaria: che a Mineo ci sono nove posti auto, secondo me un numero insufficiente visto che ne andrebbero stabiliti almeno altri due nel solo parcheggio di Via Crispi. Per quanto riguarda l’esatta ubicazione dei posti attendo da tempo un messaggio di posta elettronica dal Comandante dei Vigili Urbani. Avevo anche chiesto una stima numerica dei disabili residenti a Mineo, ma anche questo dato è rimasto finora sconosciuto.
D – Visto il lavoro fatto finora, come pensi che potrà procedere l’attività dell’Osservatorio nei prossimi mesi?
R – Per questo autunno è in programma nell’Auditorium di Mineo uno spettacolo teatrale realizzato da un gruppo di cinquanta disabili che già da tempo si muove in questo campo con la cooperativa Namasté. Dopo lo spettacolo è previsto un momento conviviale con rinfresco. Anche in questo caso sono in attesa di una data certa che mi dovrebbe essere comunicata dall’Assessore Biazzo, in modo da poter iniziare a distribuire i biglietti, con particolare riferimento ai Consiglieri comunali e a tutta l’Amministrazione che potrà dare così un segno concreta della sua attenzione ai problemi dei disabili.
Poi c’è un grande “libro dei sogni”, le tante cose che vorrei fare. L’Osservatorio dovrà essere sempre più in contatto con i disabili, che spesso sono chiusi con i loro problemi.
Ci sono molte realtà interessanti nel Calatino, come per esempio la casa-vacanze per disabili che da poco è stata inaugurata a Caltagirone nella frazione “Piano San Paolo” e offre la possibilità di fare terapia con i cavalli – “ippoterapia” – terreni per piccoli orti da coltivare in programmi di integrazione lavorativa, ecc.
Di recente abbiamo seguito il caso di un ragazzo di Mineo che abita fuori dal borgo e non ha la possibilità di uscire di casa con la carrozzina perché la strada comunale non è asfaltata per un tratto di cento metri. Soltanto grazie al servizio dei volontari della Protezione Civile ogni tanto può raggiungere il paese col pullmino e andare a messa la domenica.
Un altro caso registrato dall’Osservatorio riguarda una persona disabile di Mineo che non può entrare in banca, ben protetta da barriere architettoniche contro i famigerati ladri in carrozzina. Interessato del caso, l’Assessore Biazzo aveva promesso di parlare con la direttrice della banca e siamo in attesa di sapere qualcosa. In generale, l’accessibilità per i disabili dei luoghi di interesse pubblico a Mineo dovrà essere oggetto di un’apposita indagine a tappeto, riguardante anche la biblioteca comunale, le chiese, farmacie, supermercati, bar e locali, ecc.
Parlando di “sogni nel cassetto”, mi piacerebbe organizzare tra dicembre e gennaio una bella gita per i disabili di Mineo, una giornata tutta dedicata a loro. Tante altre cose si potranno fare, soprattutto se le varie associazioni presenti a Mineo vorranno dare una mano – ciascuna nel proprio settore – per collaborare a progetti comuni che possano portare beneficio ai nostri concittadini disabili.

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