“Villaggio della Solidarietà” – «Nella gestione il territorio è coinvolto»

La gestione del cara di mineo, parla il presidente della Provincia Castiglione: «Tutti gli atti sono sotto la luce del sole»

di Giuseppe Centamori (“La Sicilia”, lunedì 22 agosto 2011, Catania (Provincia), p. 42)

Ci saranno degli strascichi giudiziari? La risposta arriverà nei prossimi giorni. Di certo è duro il presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione, nei confronti di chi ha lanciato dubbi dopo l’affidamento della gestione dei servizi nel Cara di Mineo. «Consiglio vivamente di presentarsi davanti ai giudici e non limitarsi a lanciare accuse criptiche». La polemica con il consigliere comunale di Caltagirone, Luca De Caro, è un nuovo capitolo nella lunga «querelle» tra il Pdl isolano e l’Mpa.
«Forse il consigliere De Caro ricorda la vecchie gestioni di Palazzo Minoriti assai somiglianti a quella di oggi nei palazzi palermitani. Oggi l’amministrazione provinciale porta il nome di Giuseppe Castiglione e gli atti sono sotto la luce del sole». Castiglione mette sul tavolo il capitolato d’appalto redatto dai funzionari dell’ente per l’affidamento della gestione dei servizi nel Villaggio della Solidarietà. Documento, tra l’altro, reso noto ai sindaci che hanno sottoscritto il cosìdetto «Patto per la sicurezza».
Vi è un antefatto: la riunione tenutasi nelle scorse settimane a Mineo. A «Casa Capuana», nel faccia a faccia tra lo stesso Castiglione e i primi cittadini del Calatino, i suoi stretti collaboratori fanno trapelare che lo stesso presidente della Provincia voglia rimettere il suo mandato di «soggetto attuatore» nelle mani dei sindaci, se non si sentono pienamente rappresentati. E’ stata l’occasione anche per togliersi qualche sassolino dalle scarpe, considerato che nei giorni precedenti era stato strattonato continuamente da quanti gli chiedevano trasparenza. «Quello che mi sta più a cuore – dice Castiglione – è che siano erogati ottimi servizi all’interno del Cara».
Occhi puntati, quindi, sulle competenze di chi dovrà sostenere quello che in «burocratese» vengono chiamate «ottimizzazioni dei servizi erogati». Tra i soggetti – costituitisi in Ati – che hanno avuto affidata la gestione nell’ex Residence degli Aranci – vi è la Sisifo, che sta gestendo l’emergenza immigrati a Lampedusa. Attraverso la Domus agirà all’interno del complesso di contrada Cucinella la Caritas; interessata anche la galassia della Lega delle cooperative e, infine, il consorzio Sol.Calatino, che in queste zone agisce da anni. Dunque, il territorio è coinvolto.

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