L’impegno di Sol.Calatino per “incrementare e valorizzare il tema dell’emergenza”

Comunicato stampa 2011.08.16:

EMERGENZA IMMIGRAZIONE: LA COMPETENZA DIVENTA UNA NECESSITÁ IMPELLENTE
Il Patto Territoriale del Calatino Sud-Simeto offre nuove proposte di accoglienza

Essere mediatori culturali e avere le competenze necessarie per gestire le emergenze umanitarie e i grandi flussi migratori che si riversano nel Paese Italia, apparentemente impreparato da un punto di vista del sistema centrale, non è una cosa che si improvvisa ma che nasce da un’esperienza radicata negli anni proprio nell’ambito dell’accoglienza e dell’integrazione sociale.
Il Patto territoriale per l’economia sociale del Calatino Sud-Simeto, a cui hanno recentemente aderito anche i comuni di Ramacca e Raddusa, si pone come perno centrale su cui far girare un insieme di attività volte a incrementare e valorizzare il tema dell’emergenza che, in questo contesto, assume il valore positivo dell’accoglienza.
L’esperienza del Sol.Calatino, Consorzio capofila del Patto Sociale, che negli ultimi mesi, sotto richiesta della protezione civile, ha dimostrato un forte impegno nell’accogliere all’interno dei propri centri di Licodia Eubea, di Scordia e di Mineo un numero totale di 35 immigrati africani (e di cui è previsto un arrivo di altre 20 unità nei prossimi giorni che saranno inseriti all’interno di una struttura del comune di Caltagirone) offrendo loro oltre il vitto e l’alloggio, l’assistenza sanitaria, l’orientamento e la consulenza legale, l’alfabetizzazione linguistica, la formazione professionale, e la possibilità di espletare attività culturali ed essere inseriti socialmente all’interno delle comunità “accoglienti”. Per gli ospiti delle strutture è stata anche prevista la possibilità di svolgere lavori socialmente utili nei comuni ospitanti, proprio per evitare che il centro di accoglienza si trasformi in un parcheggio di anime in attesa di un destino incerto.
Al fine di rendere ancora più gradevole la permanenza nel nostro territorio è stato siglato un accordo con la Confcommercio (aderente essa stessa al Patto Sociale) che prevede una convenzione con esercizi commerciali presso i quali sarà possibile spendere i “Pocket money” giornalieri di 2,50 euro spettanti agli ospiti dei vari centri e riconosciuti dalla protezione civile. Iniziativa che rappresenta un forte passo avanti in ambito di umanizzazione ed inclusione della persona nella sfera economica del territorio e che emotivamente rende i migranti dei veri e propri cittadini indipendenti di poter compiere delle scelte d’acquisto in base ai propri criteri e ai propri orientamenti culturali, sociali e religiosi.
Il Patto territoriale, a cui hanno aderito ben 12 dei 15 comuni del Calatino, rappresenta un modo univoco per gestire l’accoglienza dei migranti grazie alle strutture presenti sul territorio (centri SPRAR, progetti sperimentali sul disagio mentale) e alla ingente presenza di personale tecnico e specializzato capace di reggere un incremento esponenziale di popolazione straniera che richiede asilo e protezione umanitaria all’interno del territorio del Calatino Sud-Simeto. Questi i presupposti affinché si possa gestire al meglio un’emergenza che appare incolmabile ma che, con gli strumenti giusti, è facile far rientrare senza creare allarmismi tra la popolazione e le istituzioni.
«Portiamo avanti una logica di promozione delle persone, anche quelle immigrate, con l’obiettivo di fare delle politiche sociali le politiche di sviluppo del territorio. E’ assai auspicabile che anche l’esperienza del CARA di Mineo venga integrata nella programmazione sociale del territorio espressa dal Patto territoriale dell’economia sociale del Calatino Sud – Simeto. Vogliamo qualificare l’accoglienza e potenziare l’attività di integrazione sociale delle persone ospiti» ha dichiarato Paolo Ragusa coordinatore del Patto territoriale del Calatino Sud – Simeto, e presidente del Consorzio Sol.Calatino S.C.S..

F.P.
Ufficio stampa Sol.Calatino
Info 340/1406795
ufficiostampa@solcalatino.it

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