Il consigliere Mistretta (La Destra) chiede chiarezza sui fatti del 27 luglio

«Che cosa è realmente accaduto a Mineo il 27 luglio?»

di Giuseppe Mistretta, consigliere alla Provincia di Catania, “La Destra”

2011.08.05 – Mercoledì 27 luglio, come è notorio, alcune centinaia di ospiti del Centro di accoglienza per immigrati richiedenti asilo (Cara) di Mineo, il cosiddetto “Residence degli Aranci”, ha messo in atto una forte protesta, sfociata, dopo una notte di tafferugli all’interno della struttura, nel blocco di due strade statali, la 417 e la 385, con conseguenti danni d’immagine e materiali, a cose e persone. Sull’episodio, chiede ora di far luce con una dettagliata interrogazione il consigliere provinciale di Mineo, già vicesindaco del paese, Giuseppe Mistretta, del gruppo La Destra-“Con Nello Musumeci per la Provincia”. «Considerato – dichiara Mistretta – che quanto accaduto, oltre a fare 15 feriti fra le forze di polizia, ha seminato il panico, nonché causato l’interruzione di pubblici servizi fondamentali per i nostri cittadini e per le imprese locali, determinando, tra l’altro, la chiusura delle attività commerciali e artigianali nella città di Mineo per l’intera mattinata del 27, è assolutamente necessario appurare in maniera certosina quanto successo, momento per momento». Tali accadimenti ovviamente favoriscono un clima di crescente esasperazione all’interno della comunità locale, come dimostra ampiamente anche la nascita di taluni comitati spontanei per la tutela dei diritti dei cittadini. Risulta infatti sempre meno tollerabile la crescita esponenziale della violazione della proprietà privata, di piccoli furti, di atti vandalici, danneggiamenti vari e abbandono sistematico di rifiuti nelle tranquille campagne della zona. Mistretta ritiene «fallimentare il Patto per la Sicurezza siglato mesi fa, un patto ad oggi noto solo per aver finanziato opere pubbliche: una tensostruttura ad uso sportivo al Comune di Mineo (290 mila euro), interventi di restauro sul palazzo comunale di Raddusa (250 mila euro), un centro polifunzionale al Comune di Vizzini (1,5 milioni di euro). Insomma, una ripartizione dei finanziamenti non proporzionale al danno ricevuto dalle diverse comunità e, soprattutto, soldi spesi per opere per nulla attinenti l’ordine pubblico e la sicurezza di questi territori, in parte, tra l’altro, ben distanti dal Cara, come i comuni di Raddusa e Vizzini». Il consigliere de La Destra ha quindi presentato una interrogazione al presidente della Provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, che è anche soggetto attuatore del Cara di Mineo, con la quale chiede di conoscere «il preciso contenuto del Patto per la sicurezza siglato tra il governo nazionale e gli enti locali, quali iniziative ha intrapreso o intenda porre in essere per un diverso impiego e una diversa ripartizione dei fondi già assegnati dal governo ai Comuni, quali iniziative intenda attuare per meglio garantire la sicurezza dei cittadini e dell’intero tessuto socio-economico locale, a partire dalle imprese agricole limitrofe al Cara e se sono previste misure atte a potenziare in uomini e mezzi la polizia locale, qual è, tra l’altro, anche la polizia provinciale». Mistretta conclude evidenziando che «quanto successo giorno 27 non ha avuto più tragiche conseguenze solo per la preparazione e la tempestività delle forze dell’ordine presenti, alle quali è opportuno un meritato ringraziamento. Ma ora serve capire davvero l’esatta dinamica di quanto accaduto, anche per meglio prevenire in futuro ulteriori atti di violenza».

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