Mentre arrivano altre promesse, anche la Cgil chiede la chiusura del “Villaggio della Solidarietà”

«I servizi entro fine mese»
Mineo. Il presidente Castiglione ha incontrato i sindaci sui problemi del Cara

“La Sicilia”, martedì 2 agosto 2011, Catania (Provincia), p. 42.

Il presidente della Provincia Regionale, Giuseppe Castiglione ha incontrato ieri sera i sindaci del comprensorio. Lo ha fatto nella sua veste di soggetto attuatore del Cara di Mineo a Casa Capuana presentando l’iter procedurale che porterà all’affidamento dei servizi mediante bandi pubblici per la gestione del Villaggio della Solidarietà. “Contiamo di affidare i servizi entro la fine del mese – afferma – per i servizi sanitari si cercherà di coinvolgere l’Asp mentre è stato appaltato il trasporto urbano gratuito per gli immigrati”. Le tensioni che si vivono nel Cara di Bari sono simili a quelle del centro del Calatino. Unica differenza che nella Piana dei Margi c’è il Centro accoglienza richiedenti asilo più grande d’Italia. E’ chiaro che il sindaco di Mineo Giuseppe Castania ha affrontato la questione legata alla sicurezza poiché “se non c’è la giusta tutela – osserva – sia per gli immigrati venuti nel nostro Paese coltivando la speranza per un futuro migliore, sia per le nostre popolazioni questo villaggio si rivelerà destabilizzante”.
La risposta all’appello non è arrivata perché non può darla il “soggetto attuatore”. La questione è politica e in quella sede va risolta una volta per tutte. La richiesta di asilo mette di fronte agli immigrati due problemi. I tempi lunghi, ma necessari, per completare le audizioni e il mancato riconoscimento dello status di rifugiato. Soprattutto per coloro che provengono da zone di guerra come la Libia ma che sono di nazionalità diversa. Cosa fare? All’interrogativo attualmente si risponde con delle ipotesi al momento al vaglio del Governo.
Intanto sulla questione del Cara si è espressa ieri la Cgil: “Quello che è successo nei giorni scorsi è l’ennesima conferma di una politica dell’immigrazione fallimentare e securitaria e delle incapacità di gestire una realtà difficile e complessa dimostrata anche dalle istituzioni locali. Per questo ribadiamo che il Cara di Mineo va chiuso al più presto”. Lo affermano, dopo la protesta scoppiata nei giorni scorsi nel “Villaggio della solidarietà” di Mineo il segretario generale della Cgil di Catania Angelo Villari, la responsabile del Dipartimento Beni comuni del sindacato Giusi Milazzo e Antonio Riolo per la segreteria regionale..

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