Da martedì dodici migranti nordafricani nella struttura di Mineo

Comunicato stampa del Consorzio Sol.Calatino:

ACCOGLIENZA: IL PUNTO DI PARTENZA VERSO LA SOLIDARIETÁ

Da martedì 12 migranti nordafricani nella struttura di Mineo

2011.07.22 – Accoglienza straordinaria per 12 migranti provenienti dal nord Africa nella struttura di Mineo appartenente al Consorzio Sol.Calatino, che da anni è impegnata a fronteggiare le problematiche relative ai richiedenti asilo e ai soggetti vulnerabili, sita in c.da Caviglionello e gestita dalla cooperativa UNIVERSO.
Da martedì, infatti, il centro si è reso disponibile a ospitare all’interno della propria struttura i migranti libici, proprio in un momento storico in cui emerge la necessità di offrire massima solidarietà per le popolazioni che vivono in uno stato di emergenza e sono costrette a fuggire dai propri paesi di origine.
La struttura, che si è dotata in un sistema di accoglienza integrato corrispondente ai parametri e alle logiche dello SPRAR, sotto richiesta della Protezione Civile, è stata resa disponibile per il periodo necessario a fronteggiare l’attuale emergenza, la permanenza sarà di 3 mesi prorogabili fino al 31 dicembre del 2011. Sarà loro offerto, oltre l’alloggio, il vitto, l’assistenza sanitaria e qualsiasi altra forma di aiuto di cui necessiteranno, anche la possibilità di svolgere delle attività lavorative all’interno del territorio ospitante.
È stata richiesta, infatti, da parte di Domenico Giglio, presidente e responsabile della struttura, la disponibilità da parte del comune di Mineo a impiegare in lavori di pubblica utilità i cittadini pakistani (così come è stato già proposto nel comune di Licodia Eubea dal centro gestito dal Consorzio Sol.Calatino), proprio per rendere il loro soggiorno non un “parcheggio” in cui sentirsi demotivati aspettando l’inesorabile scorrere del tempo, ma per dar loro la possibilità di sentirsi parte integrante del territorio che li ospita e impiegare il tempo in maniera costruttiva, avviando così un processo di integrazione sociale ed economica.
«La cooperazione sociale si conferma disponibile a rispondere al bisogno di accoglienza, in termini di gestione dell’emergenza, ma si candida a essere strumento della piena integrazione sociale ed economica delle persone accolte sul territorio siciliano. Lavoreremo sulla formazione di queste persone, non trascurando anche la prospettiva di un loro possibile rientro in patria, per fare della Sicilia il punto di partenza dello sviluppo nel bacino del Mediterraneo» ha sottolineato Paolo Ragusa, presidente del Consorzio Sol.Calatino.

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