Un silenzio che fa quasi rumore

C’è chi dice mille parole e non ha detto nulla, c’è chi con il solo silenzio fa capire tutto: questione di stile.

di Alessandro Manzoni

2011.05.25 – Dalle pagine di questo blog (vedi) avevo chiesto con garbo e cortesia al sindaco della mia città di spiegare a noi ignari cittadini le motivazioni che hanno spinto la giunta da lui capeggiata a adottare aumenti indiscriminati di tasse e balzelli comunali che colpiscono tutte le fasce sociali. Avevo altresì chiesto la destinazione e l’uso delle somme riscosse con il recupero dell’Ici evasa negli anni precedenti che, a quanto ci è dato di sapere, ammonta a diverse centinaia di migliaia di euro. In un periodo contributivo in cui si va verso il federalismo fiscale noi cittadini tutti abbiamo il dovere di pagare le tasse ma chi amministra ha l’obbligo di spiegare il modo in cui le somme riscosse vengono impiegate. Queste informazioni danno maggiore tranquillità al cittadino contribuente e gli permettono di valutare la competenza e la capacità gestionale delle persone che amministrano la cosa pubblica.
Fatta questa premessa e non avendo motivo di considerare illegittima la mia richiesta di spiegazioni, mi sarei aspettato una rapida risposta ai quesiti posti ma, trascorsi i giorni, con mia grande amarezza e delusione ho preso atto che da parte del nostro sindaco si ode solo silenzio, “un silenzio che fa quasi rumore”.
Quella mia richiesta di spiegazioni è stata letta da numerosissimi visitatori del blog, per cui è praticamente impossibile pensare che sia sfuggita al sindaco o a qualche persona a lui vicina. Sarebbe ancora più grave sapere che i nostri amministratori e il sindaco in prima persona non leggono “Qui Mineo”, che ad oggi è l’unico organo di informazione libero in cui si dibatte e ci si confronta sui tanti problemi che attanagliano la nostra comunità.
A questo punto io e i numerosi lettori dell’articolo possiamo o rassegnarci al silenzio o tracciare – tra il serio e il faceto – i vari profili del silenzio e le motivazioni che spingono le persone ad adottarlo, in una sorta di gioco psico-comportamentale. In questo modo ognuno di noi può darsi le risposte che cerca.

– Silenzio onnisciente-onnipotente
Tipico di coloro che si circondano di persone di poco valore con l’intento di esaltare il proprio “Super Io” convincendosi che Sanno e Possono tutto. Questo comportamento rasenta il patologico e quindi non si adatta al nostro caso.

– Silenzio da comportamento stanco-stressato
Tipico di persone che si occupano di tante cose e, non riuscendo in tutto, sono portate a sperare che i problemi si risolvano da soli, e inoltre che i richiedenti con il tempo si stanchino e desistano. Anche questo profilo si adatta poco al nostro caso, sia perché chi ci amministra non è né stanco né stressato, sia nel caso specifico non ho intenzione di desistere dal far sentire la mia voce.

– Silenzio di convenienza
Tipico di coloro che vogliono occultare la verità temendo che questa possa nuocere alla propria immagine. Anche questo profilo si adatta poco al nostro caso in quanto il sindaco in campagna elettorale aveva rassicurato la cittadinanza che avrebbe amministrato con la massima trasparenza e chiarezza e pertanto è lontana da me l’idea di un comportamento non rispondente a quella promessa.

– Silenzio da intollerante
Tipico delle persone che non tollerano l’interlocutore e perciò non lo degnano di nessuna risposta. Questo comportamento delude sia il richiedente sia le numerose persone che credono e sperano nella gestione trasparente della cosa pubblica. Anche questo profilo si adatta poco al nostro caso, visto che chi ci governa si mostra sempre affabile e gentile con tutti.

– Silenzio da soggetto vessato
Tipico delle persone che si sentono perseguitate e immaginano complotti alle loro spalle. Tali soggetti preferiscono il silenzio al dibattito con chi non la pensa come loro e preferiscono circondarsi di persone servizievoli ed autoreferenziali. Anche questo profilo rasenta il patologico descrivendo persone insicure, quindi non si adatta al nostro caso.

E dunque, nonostante gli sforzi profusi, non sono riuscito a trovare una valida e seria motivazione al silenzio con il quale mi sono dovuto confrontare. Desisto da ulteriori indagini, sperando nella risposta che chiarisca questo dilemma.

La considerazione finale è che una comunità ha bisogno del dialogo e del contraddittorio per poter crescere. Il silenzio è l’anticamera della morte politica, sociale e culturale di un popolo. Chi governa deve stimolare il dialogo e il contraddittorio: “Non sono d’accordo con le tue idee ma mi batterò fino alla morte affinché tu le possa esprimere” – Voltaire.

Mi dispiace signor sindaco, il suo silenzio fa quasi rumore, il suo silenzio è quasi assordante.

Annunci

3 thoughts on “Un silenzio che fa quasi rumore

  1. Mi è capitata sotto mano una citazione che ben si applica a questo caso:

    “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci”

    (Gandhi)

  2. Vagando su Internet per ore sono giunto alla conclusione che il silenzio del sindaco si può definire “Silenzio Amministrativo”:

    Esiste in dottrina un problema di qualificazione giuridica del silenzio della pubblica amministrazione. La l.241/1990 all’art.2, ha previsto l’obbligo per la P.A. di concludere il procedimento mediante l’adozione di provvedimento espresso. Questo può essere definito il cd diritto alla conclusione del procedimento. Ci sono però casi in cui al silenzio vengono collegate determinate conseguenze. IN generale, si può affermare però che la regola generale è costituita dal silenzio-assenso, potendosi le altre tipologie di silenzio configurarsi quali eccezioni alla regola generale. Abbiamo varie tipologie di silenzio:

    Il silenzio-assenso: si ha quando la legge attribuisce al silenzio valore di accoglimento dell’istanza. Secondo quanto previsto dall’art.20, co.1, l.241/1990, “nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio dell’amministrazione competente equivale a provvedimento di accoglimento della domanda, senza necessità di ulteriori istanze o diffide, se la medesima amministrazione non comunica all’interessato, nel termine di cui all’articolo 2, commi 2 o 3, il provvedimento di diniego, ovvero non procede ai sensi del comma 2” e cioè non indice una conferenza dei servizi, “entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza di cui al comma 1,(…) anche tenendo conto delle situazioni giuridiche soggettive dei controinteressati”: Si addice poco al nostro caso.

    Il silenzio-diniego: quando la legge collega all’inerzia della P.A. il significato di un diniego dell’istanza, ci troveremo nel caso di silenzio-diniego. Ci sono pochi esempi, nel nostro ordinamento da ricollegare a questa fattispecie. Ad esempio, l’art.53, co.10 del d.lgs.165/2001, prevede che l’autorizzazione richiesta da dipendenti pubblici “deve essere richiesta all’amministrazione di appartenenza del dipendente dai soggetti pubblici o privati, che intendono conferire l’incarico (…). In tal caso il termine per provvedere è per l’amministrazione di appartenenza di 45 giorni (…) Decorso il termine per provvedere, l’autorizzazione (…) si intende definitivamente negata”:Anche questo si allega poco al nostro caso.

    Il silenzio-devolutivo: si configura quando il silenzio di una pubblica amministrazione determina l’attribuzione della competenza ad un’altra autorità. Secondo quanto prevede l’art.17, co.1, l.241/1990, infatti “ove per diposizione espresse di legge o di regolamento sia previsto che per l’adozione di un provvedimento debbano essere preventivamente acquisite le valutazioni tecniche di organi od enti appositi e tali organi ed enti non provvedano o non rappresentino esigenze istruttorie di competenza dell’amministrazione procedente nei termini prefissati dalla disposizione stessa o, in mancanza, entro novanta giorni dal ricevimento della richiesta, il responsabile del procedimento deve chiedere le suddette valutazioni tecniche ad altri organi dell’amministrazione pubblica o ad enti pubblici che siano dotati di qualificazione e capacità tecnica equipollenti, ovvero ad istituti universitari” questa regola non si applica in caso di valutazioni che debbano essere prodotte da amministrazioni alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale e della salute dei cittadini:Non si addice al nostro caso.

    Il silenzio-inadempimento: si ha in tutte quelle ipotesi in cui, nonostante la richiesta di provvedimento, la P.A. abbia omesso di provvedere e la legge non contenga nessuna indicazione da attribuire al silenzio dell’amministrazione. Si tratta di situazioni in cui la P.A. ometta di provvedere a conclusione di provvedimenti concernenti il patrimonio culturale e paesaggistico, l’ambiente e la difesa nazionale, la pubblica sicurezza, l’immigrazione, la salute e la pubblica incolumità, nel caso in cui la normativa europea imponga di adottare un provvedimento espresso e in relazione a quei procedimenti individuati con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della funzione pubblica, di concerto con i ministri competenti:Si addice al nostro caso

    Il silenzio-facoltativo: è un tipo di silenzio a carattere procedimentale. Si configura in tutte quelle ipotesi in cui sia richiesto un parere di tipo facoltativo. Trascorso il termine per emettere il parere, l’amministrazione potrà andare avanti con gli atti successivi senza attendere più l’atto facoltativo:Non si addice al nostro caso.

  3. Caro dottore Manzoni se avessero risposto ci avrebbero detto, come ci raccontano da oltre 20 anni di tirannia, che le colpe sono degli altri ed eventuali meriti sono sempre loro….

    Sono d’accordo con Gandhi!

    Purtroppo la storia anche recente ci insegna che le tirannie finiscono sempre in malo modo….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...