Ramacca ieri, oggi e domani secondo il candidato Malgioglio

di Leone Venticinque, per il Laboratorio politico Vetustissima et Iucundissima

Mercoledì 11 maggio 2011 si è tenuto a Ramacca un incontro pubblico per la rielezione del sindaco Malgioglio. Dopo l’iniziale momento solenne sulle note dell’Inno d’Italia, i molti interventi hanno portato a conoscenza dei cittadini presenti la linea politica di questo schieramento, che viene riproposta in questa sede.
Tra gli impegni portati a termine dal sindaco Malgioglio il più importante è stato il risanamento del grave dissesto finanziario, pari a sette milioni di euro. Il sindaco si è dovuto sobbarcare i debiti lasciati dalle precedenti amministrazioni e è riuscito in questo obiettivo. Ha salvato il Comune senza giovarsi di regalie statali – a differenza di quel che è avvenuto per Catania – o fondi Fas e senza gravare economicamente sui cittadini. Allo stesso tempo ha garantito i servizi per i cittadini, non ha mai chiesto più di quello che i cittadini ramacchesi potevano dare, non ha mai tolto l’acqua a nessuno solo perché non poteva più pagare la bolletta. Al contrario, ai cinquecentomila euro annui forniti dalla Regione per i servizi sociali Malgioglio ha aggiunto un milione di euro con fondi di bilancio per aiutare i più bisognosi. Questa azione amministrativa dimostra grande sensibilità e va anche elogiato il fatto che con lui il cittadino ha sempre potuto parlare direttamente, senza intermediari, a differenza degli altri candidati. Altri impegni mantenuti sono la ristrutturazione del palazzo comunale, costata un milione di euro; la messa in sicurezza delle scuole; il parco archeologico; e la Sagra del carciofo. Inoltre si è speso molto per eliminare le discariche abusive: “nessuno mai ha visto Ramacca così pulita”.
Per quanto riguarda lo stato di cose attuale, Ramacca oggi purtroppo non ha un momento felice, a causa della progressiva riduzione delle entrate e in futuro problema sarà aggravato dal federalismo fiscale. Nonostante queste difficoltà Malgioglio è stato in grado di tenere in equilibrio una barca che poteva affondare, ora il suo compito è quello di portare questa barca in acque serene. Ora Malgioglio deve fare un passo in più. Non basta dare lavoro precario. Qui non ci sono grandi industrie, le feste non sono un motore economico sufficiente, si deve puntare sul commercio e l’agricoltura. Il candidato sindaco intende sistemare le strade, sistemare la rete fognaria e favorire lo sport con miglioramenti agli impianti sportivi. È bene che Malgioglio continui a fare il sindaco. Un buon sindaco deve avere dieci anni per completare il lavoro, ci vuole tempo, il primo anno si perde per capire come funziona la macchina amministrativa. Se si cambia, tutto dovrà ricominciare da capo, invece ci vuole continuità. Il limite dei mandati è un errore, il ricambio deve essere determinato dal voto democratico dei cittadini, non da un obbligo di legge.
In appoggio alla candidatura di Malgioglio interviene anche un rappresentante del gruppo “Giovani per il futuro”, che afferma: “Il nostro è un movimento apolitico e apartitico, ma è inevitabile che ci sia una propensione verso una qualche posizione politica… Molti di noi vengono dall’esperienza di Azione Giovani, ormai passata. Non cerchiamo voti per Malgioglio, ma lo sosteniamo perché abbiamo avuto da lui sempre buone risposte”. Un altro sostegno esterno è quello del partito “Noi Sud”, costola scissionista dall’Mpa, dal quale si è separato perché Lombardo non ha proseguito l’impegno per la Sicilia e il meridione come era stato all’inizio, con le manifestazioni per il Ponte a Messina e contro l’inquinamento delle raffinerie di Gela, mentre poi ha cambiato completamente linea e si è accodato al governo.
Chi sono i candidati concorrenti? La maggior parte dei riferimenti vanno agli altri due dell’area di centro-destra, espressione di Pdl uno e del Mpa l’altro. Vengono accusati di aver portato avanti in questi anni delle politiche personalistiche e arraffone, insufficienti soprattutto sul fronte dello stato sociale e del lavoro, tanto a Ramacca come a livello nazionale. Al Pdl si rimprovera la mancanza di sincerità e di credibilità sulle questioni serie.
Nel panorama italiano Ramacca, insieme a Todi, è il primo caso operativo di una alleanza del nuovo “terzo polo”, alleanza realizzata tra Futuro e Libertà, Unione di Centro e Alleanza per l’Italia che altrove sperimenta forti ostacoli causati soprattutto dal rifiuto di rinunciare a qualcosa e accettare sacrifici, visto che il candidato sindaco di questa alleanza doveva essere per forza soltanto uno. “Qui a Ramacca si sta sviluppando qualcosa che altrove in Italia e in Sicilia non si riesce a fare, per mancanza di coraggio, perché abitualmente le alleanze si fanno solo coi potenti. È venuto Lombardo, è venuto il presidente della provincia Castiglione, portando un ricatto: o si accetta il suo rappresentante – burattino – indicato dall’alto oppure il palazzo del Comune resta chiuso e non viene riparata la strada provinciale. Qui ci sono dei personaggi abituati a arricchirsi a spese delle casse pubbliche, ora questi signori sanno che i soldi al Comune ci sono, dobbiamo impedirgli di approfittarsi di Ramacca.”
Altre critiche sono state rivolte a chi si è dimesso due mesi prima della fine del mandato, “guidato solo da bieco interesse per organizzare altre liste concorrenti all’ultimo momento. Quelli che se ne sono andati lamentavano la “scarsa collegialità”, potevano invece dire sinceramente che l’atto di lasciare la maggioranza gli serviva perché a breve dovevano candidarsi altrove.”
“Gli altri pensano solo alle proprie tasche, pensano solo a aprire il cassetto e a fare del clientelismo. Noi siamo uomini liberi, altrimenti avremmo fatto altre scelte. Gli altri hanno promesso a tutti un posto di lavoro, noi non promettiamo nulla perché la situazione economica non ce lo permette.”
Ulteriori elementi circa l’attività svolta nei cinque anni trascorsi e i propositi per il prossimo mandato verranno forniti ai cittadini in occasione del comizio in piazza che Malgioglio farà domenica 15 maggio, dalle ore 20. Sabato 21 maggio sarà presente a Ramacca Francesco D’Onofrio, deputato nazionale Udc.

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