Cresce nel “Villaggio della Solidarietà” la rabbia per i diritti negati

 

Comunicato della Rete Antirazzista Catanese

Venerdì torniamo a Mineo

Oltre 200 richiedenti asilo, dopo quasi 2 mesi di attesa che la commissione li convocasse per l’esame della loro richiesta, hanno manifestato martedì scorso bloccando la statale Catania-Gela per quasi 3 ore.

Proprio mentre arrivavamo per seguire con il nostro avvocato alcuni casi, ci siamo imbattuti nel blocco ed abbiamo avuto modo di verificare il livello di esasperazione che di giorno in giorno cresce: la demagogica campagna sull’ accoglienza a 5 stelle è miseramente fallita. Quasi tutti si lamentavano della qualità e della quantità del cibo (perché i migranti non possono usufruire delle cucine per scegliere autonomamente il cibo preferito?), le giornate scorrono nel vuoto di relazioni con il territorio (ancora manca un servizio di bus che colleghi il centro con Mineo), mancano i collegamenti telefonici , telematici e radiotelevisivi (alcuni ci hanno chiesto di essere fotografati nella speranza che qualche parente li possa riconoscere), non c’è informazione sulle tragedie nel Mediterraneo e sulle guerre.

Noi, contrariamente a chi ha cessato l’ostilità a questo dispendioso, clientelare e disumano esperimento, abbiamo sempre proposto che con meno della metà si sarebbe potuto fare reale accoglienza all’interno dei paesi limitrofi con i progetti SPRAR (Servizio di Protezione dei Richiedenti Asilo e dei Rifugiati), come ha dimostrato il sindaco di Riace nel convegno a Mineo del 19 marzo scorso. Le disposizioni che limitano il diritto all’informazione degli “ospiti” e che impediscono l’accesso alla stampa ed alle associazioni solidali, dimostrano che si vuole modificare in senso restrittivo la libertà dei richiedenti asilo, assimilando questo megaCara agli altri centri di detenzione per migranti.

Molti dei richiedenti asilo avrebbero dovuto aspettare solo pochi giorni per l’incontro con la commissione esaminatrice nei vari Cara invece sono stati deportati a Mineo per ricominciare da capo la snervante attesa, prevedibilmente lunga. Per tutti questi motivi i richiedenti asilo hanno rivendicato l’immediato insediamento della commissione , in seguito al blocco si è avuta la conferma da parte della responsabile della Polizia che venerdì prossimo la Commissione si sarebbe finalmente insediata a Mineo; dopo lunghe discussioni i richiedenti alla fine hanno accettato di rimuovere il blocco per verificare la veridicità della notizia. Nel caso che l’arrivo della commissione venisse posticipato i richiedenti asilo hanno manifestato la volontà di riprendere la mobilitazione venerdì mattina.

Facciamo pertanto appello alle associazioni solidali ed ai media a essere presenti venerdì 13/5 ed a garantire l’informazione.

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