«Settimo cerchio», processo ai cravattari

[fonte]

2011.04.19

È cominciato ieri mattina, con il “sì” alla costituzione di parte civile del Comune di Mineo e della Provincia di Catania – davanti al Tribunale penale di Caltagirone (presidente Angelo Costanzo, giudici a latere i nuovi arrivati Pappalardo e Scirè) – il processo (unico, per la riunione dei due originari, diversi tronconi) a carico di 17 delle 19 persone coinvolte in “Settimo cerchio”, l’operazione con cui, il 10 marzo del 2010, i carabinieri di Palagonia, i militari della Guardia di finanza e gli agenti della Polstrada di Caltagirone, col coordinamento della Procura diretta da Francesco Paolo Giordano, sgominarono una presunta gang di cravattari.


A quasi tutti viene contestata, dal pm Raffaella Agata Vinciguerra, l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’usura e alle estorsioni, oltre che singoli episodi degli stessi reati. Per alcune posizioni minori l’accusa è di “semplice” estorsione.
I 17 imputati sono: Maurizio Raia di Mineo (difeso dall’avvocato Massimo Alì), Salvatore D’Agostino di Niscemi (avv. Massimiliano Conti), Manuel Laurino La Rocca di Scordia (avv. Tania Occhipinti), i fratelli Salvatore e Giuseppe Villeggiante di Caltagirone (avv. Massimo Favara), i menenini Giuseppe Bonaviri e Antonino Licciardello (avv. Angelino Alessandro), Salvatore D’Amico di Scordia (avv. Ivo Russo), Giuseppe Senia di Scordia (avv. Rosalba Murgo Liuzzo), Vincenzo La Spina, di Palagonia (avv. Alessandro), Franco Gulizia e Carmelo D’Amico (di Palagonia, assistiti dall’avv. Nicola Giglio), Alessandro D’Amico, di Palagonia (avv. Marisa Falcone), Mariella Sipala, (di Palagonia; avv. Alessandro), Martino Rocco Sangiorgio, di Scordia (avv. Rocco Bennardo), Laurino Guzzardi e Salvatore Barresi, di Palagonia (avv. Giglio). Pendente davanti al Gip la posizione del palagonese Adriano Markus Marchi.
L’Associazione antiracket antiusura etnea si è costituita in giudizio (avv. Enzo Guarnera) insieme a 5 dei presunti usurati, assistiti dagli avvocati Luca Fosco, Sergio Persico, Francesco Calanducci e Francesco Maglione. Prossima udienza il 31 maggio per l’esame dei testimoni, presunte vittime dei cravattari.
M. M.

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