(Mineo) Conferenza stampa Mpa-Fli al Residence degli Aranci

Martedi 22 febbraio 2011 alle 10:00 l’on Giuseppe Arena, deputato regionale dell’MpA, terrà una conferenza stampa davanti ai cancelli del Residence degli Aranci. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

NO AI VIAGGI DELLA SPERANZA, SI AL RISPETTO DELLA DIGNITA’ E DELLA VITA UMANA

16.02.11

L’Unione europea promette un vertice, il Governo italiano si è (forse) svegliato da un lungo, colpevole ritardo ma nel frattempo, i pietosi sbarchi della speranza, continuano incessanti, penalizzando così, la già martoriata terra di Sicilia.

Si calcola che quaranta milioni di rifugiati e migranti ogni anno, si muovano soprattutto a causa di conflitti, persecuzioni, guerre in ogni parte del globo (se ne contano circa venti, di rilevante entità, al momento).

Il Ministro degli Interni Maroni, preoccupato, parla di esodo biblico, mentre cresce in queste ore il timore che delinquenti o terroristi possano infiltrarsi, mescolandosi agevolmente, tra le fila dei clandestini sbarcati in Sicilia.

Il problema è assai grave e purtroppo, lo ripeto da anni, non è mai stato affrontato con sufficiente serietà, dai Governi nazionali che si sono succeduti alla guida della Nazione, dal dopoguerra ad oggi.

Non servono a un bel niente le task force improvvisate, gli annunci spot tipo “accoglienza a cinque stelle”, e i pannicelli caldi per salvare la faccia di fronte al mondo intero, come ad esempio il riutilizzo del “Residence degli aranci” di Mineo, nato per ospitare i marines americani di stanza in Sicilia con le loro famiglie. Finiamola con queste sceneggiate, questa è la solita aria fritta, una minchiata colossale e nulla più.

I 5.278 tunisini, sbarcati nell’ultimo mese a Lampedusa diventeranno presto 10,20,50 mila e poi arriveranno gli egiziani, i libici e tanti altri poveri disgraziati come noi siciliani, si proprio come noi, a cercare fortuna in una terra ancora alla ricerca di una propria identità e soprattutto di un dignitoso futuro, da offrire ai propri figli e malcapitati residenti.

Al giorno d’oggi, c’è proprio da incazzarsi scorrendo le cronache dei maggiori quotidiani nostrani, nell’apprendere che il divin Giulio, il super ministro delle finanze, va in giro – come un turista della domenica – in pullman per il sud, per capire cosa non va. Allucinante!

A parte il fatto che qualcuno dovrebbe spiegare al buon Tremonti, che il sud finisce a Portopalo di Capo Passero e non in Lazio o in Campania, venga pure il “tesoriere” in casa nostra, vengano Fini, Bersani, Casini, Di Pietro – La Russa, Vendola, Alfano, Rotondi, la Prestigiacomo dovrebbero conoscere a menadito il problema – a farsi un giro dalle nostre parti, per capire che al dramma atavico, il nostro, quello siciliano, se ne aggiunge un altro in queste ore.

Un dramma pronto a tramutarsi in tragedia, molto presto. Una tragedia questa, assolutamente insostenibile, assolutamente insopportabile.

Ci venga a trovare il Cavaliere, magari accompagnato dai fidi Gasparri, Bondi e Cicchitto, per prendere coscienza del nostro dramma, dei nostri guasti, dell’esistenza in Italia dell’isola dell’ingiustizia, la Sicilia, abitata da figli di un Dio minore che vorrebbero avere le stesse autostrade del Brennero, le stesse chance dei veneti e dei lombardi e magari un ponte che li colleghi al resto dello Stivale. Altro che unità d’Italia.

Vengano lorsignori a occuparsi delle nostre emergenze quotidiane, piuttosto che inseguire affannosamente solo e soltanto le barzellette da copertina che in questi giorni fanno sbellicare mezzo mondo, provocando anche l’irritazione e l’indignazione della Santa Romana Chiesa.

Il grave conflitto che si allarga a macchia d’olio in queste ore interessando non solo i Paesi transfrontalieri ma gran parte del Nordafrica, sembra assumere proporzioni spaventose e questo di sicuro non ci aiuta. Ma, pensare di risolvere un problema siciliano prima che italiano con 200 militari e 100 milioni di euro che dovrebbero arrivare dall’Europa (quando? e dove arriveranno ? e come saranno spesi?), appare lucida, insensata, follia.

Non voglio passare per un cinico ultranazionalista, non lo sono, anzi mi sento figlio di quella generosa cultura dell’accoglienza isolana, che ha sempre contraddistinto la nostra gente, i nostri luoghi, la nostra storia, ma così non andiamo da nessuna parte.

Continuare cioè, a procedere disordinatamente sull’istintiva onda di una emozione destinata a tramontare presto, non aiuterà questi poveri migranti che, ricordiamolo, muoiono a decine o centinaia chi lo sa, durante i tragici viaggi della speranza. Allestire provvisori quanto improbabili campi di fortuna, non regalerà di certo un futuro ai meravigliosi, entusiastici volti di bambini senza un nome, senza un passato, spesso senza più famiglia.

E la sicurezza del nostro territorio, la crudele tratta dei minori, la tutela dell’infanzia, il rischio malattie, terrorismo e chi più ne ha più ne metta, a tutto questo chi ci pensa?

Perché non pensare a prevenire gli esodi, sventandoli con un’intelligente politica di aiuti, dialogo e solidarietà preventiva a favore dei Paesi a rischio, incubatori di anime in pena pronte a fuggire?

Ed inoltre, un sì convinto alla solidarietà internazionale, ma perché deve essere solo e soltanto la nostra terra a sopportare l’immane peso di questa grave tragedia?

E allora, auspico che il Governo italiano e le forze politiche dell’intero arco costituzionale, la smettano una volta tanto di litigare a vanvera su questioni futili e inutili spesso ai limiti del bar dello sport, per fronteggiare seriamente, concretamente e unitariamente questa epocale emergenza umanitaria nel rispetto della dignità e della vita umana, non solo migrante, ma anche siciliana.

Il mondo ci guarda, non fateci vergognare di essere italiani.

E soprattutto, non sprecate ancora una volta l’occasione di riabilitare la sputttanatissima (per colpa esclusivamente vostra) immagine del nostro Paese.

Giuseppe

Annunci

2 thoughts on “(Mineo) Conferenza stampa Mpa-Fli al Residence degli Aranci

  1. A rettifica di quanto comunicato la conferenza-stampa di domani sarà congiunta Movimento per le Autonomie e Futuro e Libertà.

    Per l’MpA parteciperanno l’on. Giuseppe Arena ed il sen. Enzo Oliva.

    Per Futuro e Libertà l’on. Puccio La Rosa.

  2. Lettera aperta al Presidente Berlusconi

    Quando si parla di un paese, generalmente si adoperano terminologie, ormai, standardizzate del tipo “ridente cittadina” .
    Mineo, non si può definire “ridente cittadina”, ma non possiamo dirla neanche triste, forse il termine più adatto a qualificare il vecchio borgo è “piatto”.
    Da sempre i cittadini si crogiolano nella loro atavica monotonia cadenzata solo dal cambio delle stagioni, rassegnati a non comparire neanche nelle più dettagliate cartine geografiche.
    Nell’era delle indagini e dei sondaggi, se si chiedesse a sessanta milioni di italiani dove si trova Mineo solo lo 0,005% saprebbero articolare una risposta (gli abitanti del paese).
    Quando l’11 giugno del 2008, fu innalzata agli onori della cronaca a causa di un evento luttuoso, anche i cronisti dei giornali regionali si stupirono ritrovandosi in un eremo di pace in cui i bambini giocano ancora per strada. Ed ancora più sbalordita fu una giovane inviata del giornale “La Sicilia”, che giunta a Mineo con la convinzione di ritrovarsi tra trogloditi ignari finanche dell’esistenza della TV scoprì che in ogni casa esistevano, non solo più televisori forniti di raffinati impianti satellitari, ma anche lavatrici, lavastoviglie e PC collegati a linee internet!!!
    Lo stesso stupore ha pervaso il nostro caro Premier quando si è trovato nel villaggio che fino a qualche mese fa ospitava (si fa per dire, perché dietro l’ospitalità c’era un lucroso contratto d’affitto)le famiglie dei militari americani in servizio alla vicina base di Sigonella.
    Caro Presidente del Consiglio, se questo è un paradiso terrestre perché non lasciarlo tale evitando le tanto temute invasioni barbariche? Perché turbare la nostra amata monotonia imponendoci presenze poco desiderate da tutti? Lei possiede molte case e ville in Italia e nel mondo, se è così umano e caritatevole perché non se li porta a casa e li rallegra con le Sue famose feste, magari il Ministro Maroni potrebbe suonare il sassofono!!!
    E poi, caro Presidente, sarà anche la seconda carica dello Stato, ricco e potente, ma non pensa di essere supponente ed anche ineducato? Non serve conoscere il galateo per sapere che quando si entra in casa altrui si bussa e non si butta giù la porta! Non Le sembra corretto, visto che Avete deciso a tavolino di rifilarci questa patata bollente, invitare i sindaci del territorio che questa patata dovranno pelare e portarli a conoscenza delle Vostre decisioni?
    Ho saputo dai TG quanto stava per accaderci, giorno 15/2/2011 ho visto Lei gironzolare per le camere delle villette, ma accanto a Lei non ho visto nessun esponente politico, non c’era il Presidente della regione nè quello della provincia e men che meno i sindaci del calatino, però al suo fianco si pavoneggiava un rappresentante della ditta proprietaria del villaggio che in questo momento crede di aver fatto bingo.
    Lei, durante il terremoto, ha frequentemente fatto visita a l’Aquila, ma negli anni della Sua attività politica ha trovato poco tempo per visitare i siciliani, che si leccano ancora le ferite del terremoto del Belice e quelle del terremoto del 13 dicembre 1990, i suoi più che visite sono stati veri e propri blitz, tanto quei deficienti dei siciliani i voti glieli scaricavano coi sacchi!
    Lo sa che i vulcani dormienti sono i più pericolosi? Ecco, i siciliani sono proprio quel tanto temuto vulcano dormiente, oggi vivono e lasciano vivere a causa di un’innata pigrizia ma guai a stuzzicarli troppo!
    Il villaggio della solidarietà fatelo al nord, a noi lasciateci in pace, lasciateci in questo paradiso, “il nostro paradiso” dove la mafia è una notizia TV, dove i bambini corrono ancora liberi dietro un pallone, dove la droga più diffusa è quella che si compra al supermercato, dove dobbiamo reinventarci giorno per giorno per mettere insieme il pranzo con la cena, ma, caro Presidente, la sera andiamo a letto sereni anche se non abbiamo un soldo in tasca e qualcuno ha debiti in banca, siamo felici comunque e chi se ne frega se pochi papaveri non conoscono l’entità delle loro ricchezze tanto anche loro dovranno morire!
    Ma in fondo c’è una soluzione, a ben pensarci, nel villaggio della solidarietà mandateci noi, dateci i sessanta euro giornalieri che dovrete spendere per questi immigrati e noi cediamo loro le nostre case e le nostre attività; penso che nel cambio lo Stato ci guadagna, noi siamo solo tremila mentre gli ospiti dovrebbero essere circa settemila.
    Mineo 17/02/2011
    Marianna b.
    ho inviato questa lettera ai maggiori organi di stampa compreso anno zero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...