Maroni: “Ospitare a Mineo tutti i richiedenti asilo”

GLI SBARCHI SULLE COSTE SICILIANE – Il premier Berlusconi in visita a Mineo Ecco dove saranno accolti i migranti

di Rosamaria Gunnella, L’Opinione.it

2011.02.16 – Potrebbe essere “il villaggio della solidarietà” in grado di coniugare qualità e sicurezza. Questa la valutazione espressa del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in visita, ieri, al Residence degli Aranci di Mineo, in provincia di Catania, che dovrebbe ospitare gli immigrati sbarcati, a migliaia, nei giorni scorsi in Sicilia.
Il Premier accompagnato dal ministro dell’Interno Roberto Maroni ha effettuato il sopralluogo della struttura sottolineando che l’ospitalità rappresenta “un punto d’orgoglio per il governo e per tutta l’Italia”.
Il residence degli Aranci oltre a rappresentare la soluzione per fronteggiare l’emergenza degli sbarchi, potrebbe essere utilizzato anche per i rifugiati e i richiedenti asilo: “L’idea del governo – ha affermato Maroni, durante la conferenza stampa in prefettura a Catania – è quella di ospitare a Mineo tutti i richiedenti asilo, anche quelli, circa quattromila, attualmente distribuiti nei Cara (Centri di accoglienza per richiedenti asilo) di tutta Italia”.
Un’idea che, come aggiunge il responsabile del Viminale, è del presidente del Consiglio. Il residence è un complesso di 404 alloggi, realizzato su circa 18mila metri quadrati in contrada Cucinella di Mineo e può ospitare settemila persone. Il villaggio è stato per dieci anni abitato dai marines americani, in servizio alla vicina base di Sigonella, e dalle loro famiglie.
Il Residence degli aranci era stato realizzato dal gruppo edile Pizzarotti ed affittato dieci anni fa al governo statunitense che, nei mesi scorsi, aveva annunciato di non voler rinnovare il contratto, che scadrà il prossimo aprile. Il governo italiano, quindi, subentrerebbe agli americani nel rapporto di locazione con il gruppo Pizzarotti.
L’emergenza per il flusso migratorio dei giorni scorsi (sono 5337 gli immigrati sbarcati in Sicilia), sebbene si sia attenuata negli ultimi due per le condizioni meteo che scoraggiano gli arrivi, non è finita.
L’emergenza non può considerarsi cessata e lo sbarco ieri a Marina di Ragusa di immigrati egiziani accresce la preoccupazione di un altro esodo, simile a quello giunto dalla Tunisia e definito “biblico” dal ministro Maroni: “Non mi faccio illusioni:il blocco del flusso verificatosi a Lampedusa in questo momento è legato alle iniziative prese dalle autorità tunisine – ha affermato il ministro dell’Interno – ma non è escluso che gli sbarchi possano riprendere.
Spero che il peschereccio egiziano arrivato oggi (ieri, ndr) sia un caso isolato. L’Egitto è solo più lontano della Tunisia rispetto all’Italia, ma comunque il nostro paese resta sulla rotta dei migranti del Cairo”.
Il responsabile del Viminale ha esortato l’Europa a prendere posizione e a non assistere indifferente all’emergenza umanitaria che riguarda tutto il continente europeo: “L’Europa – ha detto Maroni – prenda una posizione forte e decisa sul piano politico.
Non è una questione soltanto di ordine pubblico e non riguarda solo i ministri dell’Interno ma i capi di Stato”.
Il responsabile del Viminale ha ribadito l’urgenza di una riunione straordinaria dei capi di Stato e di Governo europei e la richiesta all’Unione europea di 100 milioni di euro per affrontare l’emergenza nei prossimi tre mesi.
“E’ una somma necessaria per garantire gli standard dell’assistenza. Noi utilizziamo numerosi mezzi in mare, ricognitori aerei e tutto questo a costi elevati. La nostra attività – ha proseguito Maroni – non è impiegata per respingere gli immigrati ma per perlustrare le aree”.
Disponibilità ad accogliere le richieste del governo italiano per fronteggiare l’emergenza immigrazione arriva dall’Unione europea.
Il presidente Berlusconi, in nota diffusa da Palazzo Chigi, ha ringraziato il presidente della Commissione europea Barroso per aver esaminato favorevolmente le richieste italiane e in particolare per l’annuncio dato dalla Commissaria Malstrom di avviare una missione dell’Agenzia Frontex nell’area e di adottare un pacchetto di misure per fronteggiare l’emergenza.
Oggi il ministro degli Esteri Frattini e quello dell’Interno Maroni riferiranno in Senato sulla situazione degli sbarchi legati alla crisi nel Maghreb.

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