Conferenza stampa del Forum Catanese Acqua Pubblica

Le proposte del Forum catanese dopo l’annullamento del contratto con la Sie

Una gestione dell’acqua pubblica e partecipata

[“La Sicilia”, domenica 23 gennaio 2011, p. 36]

Il «Forum Catanese per l’acqua pubblica», che ha sede presso l’Arci, in piazza Carlo Alberto n. 47, continua la propria battaglia contro la privatizzazione di un bene primario qual è l’acqua. Campagna che ha sensibilizzato l’opinione pubblica, trovando una grande rispondenza di idee e di ideali, e che si è tradotta in un notevole sostegno alla raccolta di firme per proporre un referendum abrogativo della legge che ha privatizzato l’acqua, referendum che, ritenuto ammissibile dalla Corte Costituzionale, si terrà in primavera, elezioni permettendo.
Ieri mattina, in piazza Stesicoro, si è tenuta una conferenza stampa sul tema: “Dopo l’annullamento del contratto con la SIE spa: la proposta del forum catanese per l’acqua pubblica all’ATO Acque per una gestione pubblica e partecipata del Servizio Idrico Integrato nella provincia di Catania.” Il 22 novembre scorso – come ha ricordato Marcello Failla nell’introdurre l’incontro – dopo tutta una serie di iniziative di denuncia e di protesta, dopo le lettere aperte rivolte al prefetto ed alle autorità competenti, e dopo gli ordini del giorno approvati dal consiglio provinciale, l’assemblea dell’ATO 2 Catania Acque ha recepito, infine, la sentenza n. 589/2006 del CGA, prendendo atto dell’invalidità della convenzione stipulata con la SIE spa per la gestione del Servizio Idrico Integrato e sciogliendo ogni rapporto con l’azienda privata. «Questa privatizzazione, che risale al gennaio 2005 e che è partita con l’adesione di soli 5 comuni, è così miseramente naufragata per palesi e gravi irregolarità nella concessione dell’appalto. Si apre adesso – ha ribadito Failla – un nuovo scenario all’interno del quale può essere possibile scongiurare la cessione ai privati della gestione dell’acqua nella nostra provincia per avviare una gestione aperta e partecipata, sfruttando appieno tutte le risorse messe a disposizione dalla Comunità Europea e mai utilizzate dall’ATO, per potenziare le reti idriche e migliorare la qualità dell’acqua».
Il Forum catanese per l’acqua pubblica ha avanzato la proposta di gestire il Servizio Idrico Integrato attraverso un ente pubblico consortile, all’interno del quale sia garantito il massimo coinvolgimento dei comuni della nostra provincia e la partecipazione dei cittadini-utenti. A questo fine il Forum terrà assemble e iniziative in tutti i Comuni della Provincia perché la proposta sia sostenuta da tutta la popolazione etnea.
Elsa Arcidiacono ha poi parlato della prossima consultazione referendaria, che si terrà insieme a quella contro il nucleare, sostenendo che sarà l’occasione per rendere visibile la domanda di partecipazione che emerge dal Paese e, con essa, la volontà di opporsi ad ogni speculazione sulla gestione di un bene vitale e prezioso come l’acqua.

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