Il partito di Fini “Futuro e Libertà” nelle amministrazioni locali

di Leone Venticinque

Domenica 16 gennaio 2011 a Scordia il partito Futuro e Libertà ha inaugurato la propria sede cittadina, intitolata a Beppe Montana. Erano presenti all’incontro pubblico il parlamentare Fabio Granata, il consigliere della Provincia di Siracusa Sebastiano Butera, il coordinatore provinciale Fli Puccio La Rosa, il sindaco di Ramacca Gianni Antonio Malgioglio e i dirigenti del partito a Scordia. Negli interventi si è parlato della separazione e del perdurante conflitto con il Pdl, che si sarebbe originato dalla denuncia di Fini di commistioni equivoche, denuncia che ha dato fastidio. Secondo alcuni “il berlusconismo non ha combattuto a sufficienza per la legalità”. Secondo Granata “non era più possibile tollerare metodi di gestione della cosa pubblica che vedevano mantenere al loro posto nel partito e negli incarichi di governo figure della specie di Cosentino. I traditori sono coloro i quali dicendosi di destra continuano a stare nel partito di Cosentino, Verdini e Dell’Utri. Al momento della votazione della sfiducia a Berlusconi di metà dicembre Siliquini, Polidori e Moffa si sono rivelati figure ignobili della politica italiana e verranno ripagati con quello che si meritano: l’oblio politico.” E allora, in chiara e forte alternativa, “Beppe Montana rappresenta l’idea di una certa Italia, contrapposta ai Cosentino, ai bunga bunga, alle pale eoliche che non lasciano nulla ai territori”.
Altra questione è che “il Pdl ha snaturato l’importanza della politica: il Pdl è un non luogo della politica perché nega alla politica la sua natura di spazio nel quale si discute e ci si confronta. Il Pdl ha ingrigito le amministrazioni, ha trasformato l’azione dei governi locali nella sola spartizione dei posti, senza progetti, senza idee.” Bisogna quindi uscire dall’ipnosi dei ritornelli “meno male che Silvio c’è” per tornare alla vita politica, ricollegandosi all’identità storica di personalità come Biagio Pecorino, Enzo Santagati, Michele Rallo, Enzo Trantino.
Quali sono allora le proposte di Futuro e Libertà? Per Granata “non si deve più guardare alla storia della Sicilia nei termini che si sentono da tante parti e anche a scuola, la terra dei meschini sempre dominati. No, i siciliani sono la sintesi di tante influenze culturali e ne traggono grandi potenzialità. Fuori da assurdi separatismi, dobbiamo essere siciliani in quanto italiani e in quanto europei.”
“Sul piano economico si deve puntare sulla qualità. Il contromodello, l’esempio da non seguire è quello della legge regionale che ricompensa economicamente chi sradica gli agrumeti e abbandona le coltivazioni. C’è il grande esempio del vino, che fino a pochi anni fa era solo vino da taglio per le etichette del nord e oggi ha una forza commerciale notevolissima in tutta Italia e in Europa, con oltre trecento etichette e trenta vitigni autoctoni. Lo stesso si dica per l’olio, che si sta consolidando nella qualità. Molto potrebbero giovare i fondi comunitari, sui quali il governo della Regione è statico e non sta facendo abbastanza. Tante sono le cose da fare per la Sicilia, non solo il ponte è utile, ma anche le infrastrutture immateriali di formazione e cultura.”
A livello locale vengono ricordate una serie di iniziative concrete. A Ramacca per volontà del Comune dei terreni confiscati alla mafia sono stati dati a una cooperativa che darà lavoro ai giovani. Inoltre là è attiva già da tre anni la Consulta giovanile, importante fattore di integrazione e partecipazione. A proposito dei giovani, il responsabile giovanile Fli di Scordia Gabriele La Magna testimonia quanto sia difficile per la politica muoversi nella generazione pub, “monopolizzata da stili di vita superficiali e autodistruttivi che si manifestano soprattutto al sabato sera, quando chi non si mostra in giro con un cocktail in mano e uno spinello in bocca viene emarginato”.
Martedì 18 gennaio i consiglieri comunali del Fli a Scordia abbandoneranno la maggioranza, tuttavia porteranno avanti progetti come la sistemazione di alcuni monumenti cittadini anche a fini turistici e la realizzazione di un accesso libero a internet Wi-Fi in alcuni punti della città.

Qui di seguito il testo del “Manifesto di Futuro e Libertà”, distribuito in forma di volantino nel corso dell’incontro:

Noi amiamo l’Italia, la nostra Patria e la vogliamo orgogliosa e consapevole, unita nelle sue differenze, civile e generosa, tollerante ed accogliente; una Nazione di cittadini liberi, che credono nell’etica della responsabilità.

Noi vogliamo un’Italia in cui i cittadini che fanno il loro dovere godano di diritti certi, garantiti da uno Stato più efficiente e meno invadente, senza burocrazia e clientele.

Un’Italia protagonista e competitiva nel mondo, aperta al mercato e alla concorrenza.

Un’Italia intransigente contro la corruzione e contro tutte le mafie, che promuova la legalità, l’etica pubblica e il senso civico.

Un’Italia del merito, senza privilegi, caste e rendite di posizione, dove tutti abbiano uguali opportunità e vengano premiati i più capaci.

Un’Italia solidale, attenta ai più deboli e agli anziani, fondata sulla sussidiarietà, che valorizzi l’associazionismo e il volontariato.

Un’Italia rispettosa della dignità di ogni persona, cosciente della funzione educativa e sociale della famiglia, garante dei diritti civili di ognuno.

Un’Italia che difenda e valorizzi l’ambiente, il paesaggio, le bellezze naturali, il suo straordinario patrimonio culturale e storico.

Un’Italia che rimetta in moto lo sviluppo economico puntando sulle imprese, sui giovani e sulle donne, sull’economia verde, sullo sviluppo della rete, un’Italia che produca più ricchezza e garantisca una maggiore qualità della vita.

Un’Italia che investa nella cultura, nella formazione e nella ricerca, nella scuola e nell’università: un’Italia che promuova l’innovazione, le infrastrutture immateriali e dove arte, cinema, musica e teatro siano motore della crescita.

Un’Italia severa con chi vìola le leggi, attenta alla sicurezza dei cittadini; un’Italia con un fisco equo, che sanzioni l’abusivismo e l’evasione fiscale, che combatta parassiti e furbi e premi la dignità del lavoro.

Un’Italia in cui la politica non sia solo scontro e propaganda, ma si ispiri a valori e programmi per garantire l’interesse nazionale e il bene comune.

Un’Italia che abbia un futuro di libertà.

La nostra Italia.

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One thought on “Il partito di Fini “Futuro e Libertà” nelle amministrazioni locali

  1. Qui di seguito il comunicato ufficiale divulgato dal coordinatore Fli per il Calatino Sud Simeto, Nicolò Ferro:

    In tantissimi hanno risposto, domenica mattina, all’incontro pubblico promosso dal coordinamento del Calatino sud Simeto di Futuro e Libertà e Generazione Italia, presso il Centro di Aggregazione Giovanile (ex mercato coperto) di Scordia dal tema “Legalità, Etica, Tutela e Sviluppo del Territorio…la nostra Politica”, ed organizzato dal neo-nato Circolo “Beppe Montana” di Scordia che nell’occasione è stato inaugurato alla presenza dell’On. Fabio Granata, Vice Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia e del coordinatore provinciale di GI/FLI Puccio La Rosa.
    Accanto a Granata e La Rosa sono intervenuti, inoltre, Nicolò Ferro Coordinatore Calatino Sud Simeto e Gabriele La Magna Coordinatore del Gruppo Giovani FLI-Generazione Italia Scordia.
    L’ON. Granata nel suo intervento ha ribadito i motivi che hanno portato alla creazione del soggetto politico che fa capo al Presidente della Camera Gianfranco Fini, primo fra tutti l’impossibilità di condividere logiche di partito guidate dagli interessi personali e una esclusivamente basata su leggi ad personam e su logiche padronali. Futuro e Libertà ha spiegato il parlamentare nazionale nasce per restituire all’Italia e agli Italiani una politica che si occupi finalmente della gestione concreta dei problemi della nazione e che parli di fatti e problemi reali piuttosto che di gossip. Granata si è soffermato, inoltre, sull’importanza che riveste la Sicilia ed il suo territorio, tanto a livello nazionale quanto europeo, e sull’esigenza di porre i giovani al centro di una dinamica produttiva e di crescita. La Rosa nel suo intervento ha sottolineato il progressivo espandersi dei circoli di Generazione Italia – FLI in tutta la Provincia di Catania, con un sempre maggiore numero di adesioni al manifesto politico posto a base dell’agire del movimento, e la voglia crescente fra la gente di una politica più seria e genuina che affronti i problemi reali e ponga il dialogo ed il confronto costruttivo fra le proprie priorità. La Magna ha riferito in merito alla Consulta Giovanile e sui gravi vizi di forma avuti nell’ultima seduta, quella in cui senza aver mandato gli inviti ufficiali a tutti i componenti è stato eletto il presidente. Ferro, infine, da consigliere comunale di Scordia ha comunicato alla cittadinanza la scelta di staccarsi dalla maggioranza in Consiglio per passare all’opposizione. In questo senso il consigliere comunale di Scordia a riferito:
    “All’indomani dell’incontro col Presidente Fini a Messina – riferisce Nicolo’ Ferro – anche qui a Scordia abbiamo deciso di uniformarci alla Politica Nazionale, da domani cercheremo di aprire dialoghi con le forze che costituiscono il Polo della Nazione, per costruire insieme un’alternativa credibile, anche al Comune di Scordia. Nell’ultimo passaggio in Consiglio Comunale – continua il Consigliere Ferro – Futuro e Libertà chiedeva una verifica di maggioranza che portasse ad una definitiva chiarezza, su quanti fossero i Consiglieri Comunali di Maggioranza, nonché capire di chi fossero espressione i relativi Assessori, ciò ad oggi non è ancora avvenuto. In consiglio oltre, ad evidenziare le varie problematiche cittadine, non manterremo il numero legale, perché questo và mantenuto da coloro i quali sono rappresentati in giunta – conclude il rappresentante di Futuro e Libertà – ciò non impedirà il fatto che se in Consiglio Comunale arriveranno proposte concrete per il bene del paese, verranno valutate attentamente e se ritenute valide, votate positivamente.” Nel suo intervento conclusivo ha elencato tutte le proposte portate in consiglio comunale da parte di FLI, tra le quali l’attivazione di un sistema di Hotspot wireless gratuito da parte del Comune alla riqualificazione del centro storico partendo dal “salotto buono” di Piazza Umberto fino a creare un percorso paesaggistico-culturale che raggiunga “Fontana Cava” e la ricollocazione dall’antico “Portale d’ingresso del Palazzo Branciforti”, ponendo infine l’accento sulla disastrosa condizione del manto stradale sia delle strade comunali che delle principali arterie che collegano Scordia ai centri limitrofi.

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