Cosa chiede il governo siciliano al regime federalista?

Benvenuta autonomia

di Corrado Cartia

2010.12.27 –  “Le relazioni finanziarie tra Stato e Regione Sicilia saranno regolate nella prospettiva federale esclusivamente dalle norme di attuazione del nostro Statuto. Tratteremo direttamente con lo Stato attraverso la Commissione Paritetica“.
Lo annuncia l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, dopo l’intesa in Conferenza Stato Regioni in materia di federalismo fiscale.
“Abbiamo raggiunto questa intesa – ha spiegato Armao – dopo una lunga vertenza portata avanti insieme alle altre Regioni a Statuto speciale, ottenendo il risultato per il quale ci siamo lungamente battuti. Per noi – ha commentato l’assessore – è un successo. Abbiamo già presentato in Commissione paritetica ‘Stato – Sicilia‘ la piattaforma delle nostre richieste.
Se la Sicilia ottenesse quanto ha chiesto, grazie al riconoscimento delle spettanze sulle accise dei prodotti petroliferi raffinati in regione, raggiungerebbe la piena autonomia finanziaria e potrebbe ridurre l’addizionale Irpef ed eliminare l’Irap.
Anche su questo punto adesso si apre – ha detto Armao – un lungo e serrato confronto sul cui esito siamo fiduciosi. Abbiamo visto, infatti, che non piegandoci alle proposte governative, ma mostrando una posizione di fermezza convincente e fondata sulle prerogative del nostro Statuto, siamo riusciti ad ottenere quello spazio che la Sicilia merita nella prospettiva del federalismo fiscale e che è stata rivendicata dal Governo regionale e dall’Assemblea regionale con l’ordine del giorno sull’argomento approvato all’unaminità.
Sulle altre questioni – ha aggiunto l’assessore Armao – riguardanti la delibera CIPE di riprogrammazione dei fondi, il Piano per il sud ed il decreto attuativo sulla perequazione infrastrutturale, possiamo affermare di aver contribuito in modo decisivo a formare la posizione critica delle Regioni con la richiesta di puntuali e profonde modifiche ai documenti governativi.
Infatti, abbiamo ottenuto che la Conferenza delle Regioni si esprimesse riguardo al Piano per il sud e sulla delibera Cipe sulla riprogrammazione dei fondi Fas e comunitari evidenziando i gravi limiti dell’iniziativa ed individuando ineludibili modifiche per esprimere l’intesa che altrimenti va negata e, quindi, apriremo, anche in questo rilevante settore, un confronto serrato con il Governo.
Per quanto riguarda la delibera Cipe di riprogrammazione dei fondi Fas e comunitari varata il 26 novembre – rende noto l’assessore – è stato consegnato un documento approvato all’unanimità dalla conferenza delle Regioni per una serie di modifiche significative il cui mancato recepimento minera’ ineludibilmente il consenso regionale al percorso intrapreso dal governo nazionale mantenendone i caratteri di inaccettabile centralizzazione in palese violazione di legge.
Sul decreto attuativo della legge sul federalismo fiscale in tema di perequazione economico-sociale ed infrastrutturale – ha concluso Armao – abbiamo chiesto di essere tenuti fuori dal testo per avviare, anche in questo caso, una trattativa diretta con lo Stato su un tema per noi cosi’ decisivo. Senza perequazione infrastrutturale ovviamente non potrà definirsi alcuna trattativa sul federalismo. Tutto dovrà camminare insieme”.
Così dopo anni di battaglie e di speranze, si muove finalmente qualcosa nel tanto discusso processo autonomistico siciliano. Ora si tratta di aspettare la sua effettiva applicazione. Intanto, “Benvenuta Autonomia”.

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