Il Governatore Lombardo informa sul programma per l’anno nuovo

Il 2011 di Lombardo all’insegna della concordia e del dialogo

di Antonella Folgheretti

Gli auguri natalizi della giunta Lombardo alla stampa si soffermano soprattutto sui nodi da sciogliere alla Regione. A cominciare dall’esercito dei precari, in fibrillazione dopo l’impugnativa del ddl che li riguarda da parte del Commissario dello Stato. ma non disdegnano i temi della politica nazionale, con le sue refluenze sul territorio.
Per ciò che riguarda i precari, il governatore, Raffaele Lombardo, ha precisato: “Gli obiettivi della legge sono irrinunciabili. Andremo avanti sino alla stabilizzazione che fa risparmiare alla Regione, anche perchè previene contenziosi che possono avere successo”.
Lombardo aggiunge: “Alcuni correttivi alla legge potranno essere inseriti già in finanziaria. Non è vero che il commissario dello Stato ha demolito la legge”. E ribadisce: “Il governo regionale ricorrerà alla Corte costituzionale”.
Ma Raffaele Lombardo, ecumenicamente, ha ammesso che nel 2010 si è pentito di “omissioni ed errori” ed ha voluto anche sottolineare: “Oggi in chiesa ci siamo impegnati a voltar pagina. Per l’anno prossimo mi impegnerò ad essere più paziente e a ricercare la condivisione e la concertazione anche con le forze politiche non schierate con noi.
Ovviamente senza rinunciare ai principi di ogni iniziativa che adotteremo. Insomma cercheremo una maggiore concordia”.
“I quattro partiti – ha affermato il governatore – del ‘Polo Terzo’ intendono correre insieme alle elezioni amministrative”. E sul Pd, Lombardo non ha dubbi: “Qui in Sicilia stiamo sperimentando un rapporto di collaborazione col Partito democratico e la sperimentazione è positiva”.
La conferenza stampa è stata anche l’occasione per sottolineare che la Regione cambia definitivamente registro: “Non ci sarà provvedimento del governo nazionale che riguarda la Sicilia che da questo momento potrà essere adottato senza la partecipazione della Regione al Consiglio dei ministri. Se ciò non dovesse avvenire ricorreremo per far valere la violazione del nostro statuto”.
Tra i tanti i temi toccati dal presidente della Regione, anche quello del ricorso al tribunale civile “per miliardi di euro contro l’Anas e le Ferrovie per i fondi Fas non spesi fino al 2006?.
Non basta. “Ricorreremo anche – ha aggiunto Lombardo – contro le delibere del Cipe che emarginano il Sud, non danno un becco di un quattrino alla Sicilia e 22 miliardi al Nord”.
Un passo importante ha riguardato la finanziaria. “Chiederemo attraverso una legge voto che il Fondo per la Giustizia venga ridistribuito proporzionalmente in base alla partecipazione delle regioni allo stesso Fondo“.
Ma col 2011, secondo Lombardo, i siciliani dovrebbero veder arrivare una gradita sorpresa. “Grazie agli effetti del Piano di rientro della Sanità – ha spiegato – saremo in grado di restituire ai siciliani 20 milioni di euro di tasse, con effetto già dal 2009?. Il rimborso dovrebbe riguardare l’addizionale Irpef pagata dai contribuenti.