L’autodifesa del Governatore Lombardo

[fonte]

di Fernando M. Adonia

2010.11.19 – Conferenza stampa infinita. Lombardo parla per ore. Dice ai giornalisti quello che avrebbe voluto dire ai magistrati. Peccato che i magistrati non pongano gli stessi interrogativi dei giornalisti. Verità giudiziaria e verità nell’informazione non sono esattamente la stessa cosa. Il presidente parla di processo mediatico-politico. Nega i rapporti rapporti con i boss, nega il pestaggio al fratello e altro ancora. Ammette però di avere conosciuto Rosario Di Dio una notte nella sua pompadi benzina per fare appunto rifornimento. Insomma, un evento che ha capitalizzato l’attenzione dei media, ma nei fatti nulla di rilevante, sotto alcun profilo.

La sentenza di colpevolezza nei miei confronti “non e’ stata emessa dalla magistratura, però contro di me c’è un processo mediatico quotidiano. Il Tg1 di Minzolini mi ha dedicato 5 servizi in una decina di giorni”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, ai giornalisti convocati in una conferenza stampa a palazzo d’Orleans, a Palermo, per chiarire la sua posizione in merito all’indagine antimafia condotta dalla Procura di Catania.

“Non c’e’ stata nessuna sentenza di ultimo grado, ne’ un pronunciamento del gip, ne’ della pubblica accusa, e neppure nessuna iniziativa processuale rispetto a delle chiacchiere che mi coinvolgono in prima persona” aggiunge. “Ci sono intercettazioni – ha proseguito – che sono intercalate da tantissime interpretazioni della Polizia giudiziaria, ma io mi affido ai giudici per l’aspetto penale. Per quello del ‘moralmente deplorevole’ ho indetto una conferenza stampa, per rendere conto ai siciliani, alla mia Giunta, ai miei figli e a mia moglie che sono in trepidazione, in silenzio, e ai miei amici de Mpa sottoposto anche loro ad un’aggressione e ad attacchi quotidiani. Lo faccio per l’onorabilità che mi sono costruito in 40 anni di carriera politica”.

Sulle dichiarazioni del boss Aniello, Lombardo è netto: “Non ho idea chi sia Vincenzo Aiello, non l’ho mai visto, né gli ho mai chiesto un soldo né mi ha mai dato un euro”, ha detto riferendosi a presunti finanziamenti elettorali al governatore con i proventi di un’estorsione. “Ci sono intercettazioni -ha proseguito- che sono intercalate da tantissime intepretazioni della Polizia giudiziaria, ma io mi affido ai giudici per l’aspetto penale. Per quello del ‘moralmente deplorevole’ ho indetto una conferenza stampa, per rendere conto ai siciliani, alla mia Giunta, ai miei figli e a mia moglie che sono in trepidazione, in silenzio, e ai miei amici de Mpa sottoposto anche loro ad un’aggressione e ad attacchi quotidiani. Lo faccio per l’onorabilita’ che mi sono costruito in 40 anni di carriera politica”. “Se mi avessero ascoltato, se mi fosse stato consentito di parlare avrei riportato in una dimensione di normalità tante cose che appaiono terribili” ha aggiunto Lombardo, che piu’ volte ha chiesto di essere sentito per fornire la sua versione dei fatti.

“Non so se in Italia ci sono precedenti di un’aggressione mediatica, come quella che mi riguarda. Io comunque -ha concluso- ho massima fiducia nella magistratura”. ”La verita’ e’ che contropartite o favori che mi vengono attribuiti non ci sono mai stati, perche’ c’è un’impenetrabilità al malaffare. Quello che c’e’ sono solo chiacchiere ed insulti”. ha spiegato il presidente della Regione siciliana. Riguardo quanto detto da un collaboratore di giustizia sul fratello, Lombrardo smentisce categoricamente: “Mio fratello non e’ mai stato picchiato” per favori promessi ma non concessi ai mafiosi. “E’ una sciocchezza, una bugia -ha spiegato – e se uno viene picchiato per una ragione oscura o si cura a casa oppure si avvale di medici compiacenti. Mio fratello, invece, si e’ fatto ricoverare in un grande ospedale, vi e’ rimasto per diversi giorni ed e’ stato visitato da diversi medici e infermieri. Che motivi avrebbero -ha concluso Lombardo- tutte queste persone di mentire?”.

Parlando a margine della conferenza, poi, Lombardo ha affrontato la questione della crisi di governo: “Mi auguro che non si vada alle elezioni anticipate, che sarebbero nefaste. Sono certo che se tiene il governo si va alle elezioni, mentre se ne crea uno di responsabilita’ saranno scongiurate. Insomma – ha proseguito il governatore – se i numeri sono in mano a Pdl e Lega allora staccheremo al spina a questo esecutivo, altrimenti con un altro governo la legislatura durera’ fino al 2013?.

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