Approvata la finanziaria regionale

[fonte]

2010.11.18 – Via libera dall’Assemblea regionale siciliana al Dpef. Al termine di un lungo dibattito, infatti, l’Aula ha approvato l’ordine del giorno sottoscritto da Mpa e Pd a favore del Documento di programmazione economica e finanziaria presentato dal Governo guidato da Raffaele Lombardo. Per l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, che ha partecipato ai lavori d’aula, e’ “un primo passo per una serie di provvedimenti ispirati al risanamento e al rigore”.
Ma durante la seduta non sono mancate le critiche al Dpef, con i parlamentari del Pdl e del Pid che hanno annunciato in Aula il proprio orientamento a non votare il documento. Per Nino Dina, parlamentare siciliano del Pid, il documento “manca di una politica strategica” ed e’ la rappresentazione del “fallimento della presidenza Lombardo”. “Questo Dpef – aveva detto Dina durante il suo intervento in Aula – noi Popolari di Italia domani non lo votiamo perche’ e’ estraneo alla realta’ della Sicilia e non contiene gli elementi per una vera politica economica di risanamento. Lombardo con i suoi tagli trasversali affossa l’economia siciliana”.

Duro anche il giudizio del capogruppo del Pdl all’Ars Innocenzo Leontini. “Il Dpef – ha detto – si e’ rivelato disarticolato e svuotato dalla sua funzione di indirizzo e di strategia per programmare il futuro ed il rilancio economico della Sicilia”. Mentre per Cateno De Luca (Forza del Sud) e’ “illegale, illegittimo, indecente e improponibile”.
“Gl’indicatori economici, previsti nel Dpef, fotografano una situazione devastante della nostra Regione che è diretta conseguenza, anche, dell’instabilità politica prodotta dall’avvicendarsi di quattro Governi “. Lo ha dichiarato, nel suo intervento d’Aula, il Vice Presidente Vicario del Gruppo parlamentare del Popolo della Libertà all’Assemblea regionale siciliana, On. Salvo Pogliese. “Mai – ha osservato il Parlamentare – erano stati raggiunti questi indici: agricoltura – 4%; industria – 12,1%; edilizia – 12,4%; servizi -0,6%; tasso di disoccupazione, il più basso d’Italia 15,1%. Il cambio continuo degli Assessori ed il ‘valzer’ dei dirigenti ha determinato la paralisi burocratico – amministrativa della Regione che ha impedito di ben amministrare e, soprattutto di spendere quelle risorse comunitarie che costituiscono l’unica prospettiva per l’economia asfittica siciliana. Basti pensare che, ad oggi, a quasi quattro anni dall’avvio del POR 2007 – 2013, sono stati spesi solo il 7,2 % delle risorse complessive”.
Dopo il voto sul Dpef, il presidente di turno dell’Ars, Santi Formica, ha aggiornato i lavori d’aula a martedi’ 30 novembre alle 16 con all’ordine del giorno interrogazioni e interpellanze.

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