Novità sulla cooperazione sociale da “Kalat Care 2010”

COMUNICATO STAMPA

KALAT CARE 2010 – 5° FIERA DEL BENESSERE SOCIALE

Due giorni per discutere del Patto territoriale dell’economia sociale del Calatino e delle nuove politiche di immigrazione

Si è concluso venerdì 12 novembre 2010 il ciclo di convegni che ha visto Caltagirone protagonista del Kalat Care 2010. La 5° fiera del benessere sociale ha offerto nuovi spunti sulle innovazioni apportate alle politiche del welfare locale in particolare riferimento all’area del Calatino Sud-Simeto.
Il Patto territoriale dell’economia sociale del Calatino è stato il tema centrale della prima giornata di lavori, si tratta di una vera e propria concertazione tra soggetti pubblici e privati in cui convergono 10 comuni del Calatino (Licodia Eubea, Mazzarrone, Militello, Mineo, Mirabella Imbaccari, San Cono, San Michele di Ganzaria, Scordia, Vizzini e Castel di Judica ), oltre il Consorzio Sol. Calatino, la Provincia Regionale di Catania, l’ASP 3, la Confcommercio di Catania, la Camera di commercio di Catania, il Distretto Ceramica di Caltagirone, la Confartigianato di Caltagirone, Città Felice Onlus, Idea Lavoro e le parrocchie di San Francesco di Paola e San Pietro.
Il patto territoriale si pone come obiettivo quello di favorire lo sviluppo locale del territorio e consolidare le condizioni generali di partenariato pubblico e privato, in particolare lo scopo è quello sviluppare l’economia locale affinché si possano contrastare i fenomeni che determinano esclusione sociale e povertà. Gli strumenti necessari a tale finalità impongono «una rivisitazione del welfare territoriale che deve basarsi su logiche di tipo promozionale e non assistenziale» come ha sottolineato Paolo Ragusa, Presidente del Consorzio Sol. Calatino.
Tra le azioni messe in atto rientrano: l’agenzia d’inclusione sociale, che rappresenta uno strumento per avvicinare i cittadini più deboli alle opportunità di aiuto e promozione; il microcredito socio-assistenziale che prevede, tramite il fondo etico, prestiti alle famiglie più disagiate; e ultimo ma non meno importante il progetto Spazio Famiglia, volto all’erogazione di servizi specialistici in favore della famiglia.
Dal convegno è emersa una necessità di adesione e una politica di concertazione tra i diversi enti pubblici e privati, necessaria per lo sviluppo sociale del territorio, soprattutto perché il Calatino appare come uno spazio emarginato rispetto al resto della provincia catanese, come ha sottolineato Sergio Gruttadauria, Consigliere della Provincia Regionale di Catania.
«Il Patto territoriale è una risorsa necessaria affinché si possa costruire un futuro florido dove ognuno potrà dare il suo contributo personale. Concertazione, protagonismo e partecipazione sono le parole chiave con cui è possibile riassumere il senso di questo convegno» ha sottolineato Edoardo Barbarossa, Presidente del Consorzio Sol.Co Catania.
La cooperativa diviene uno strumento importante dello sviluppo territoriale in vista di un sistema di globalizzazione, è necessario che il Sud si muova in questo senso e cambi la propria visione «il Mezzogiorno ha atteso che la risoluzione dei problemi venisse dall’esterno, è necessario che tutti si muovano per trovare la soluzione giusta» ha affermato Rosario Altieri, Presidente Nazionale dell’AGCI.
La seconda giornata di convegni ha visto invece come tema centrale le “Nuove politiche dell’immigrazione: accoglienza, integrazione e legalità”, in cui è emerso come l’Italia non sia totalmente al pari con altre nazioni a livello legislativo per quel che concerne il tema immigrazione-integrazione. «Diventa sempre più necessario per il nostro Paese farsi promotore di un’efficace politica d’integrazione dei cittadini extracomunitari sia nel tessuto economico, sociale e culturale» ha sottolineato Rocco Sciacca, Sociologo, esperto in immigrazione.
Temi quali accoglienza, integrazione e legalità, devono essere al centro delle iniziative progettuali atte a includere i cittadini stranieri all’interno della nostra società, perché essi rappresentano una risorsa demografica e di crescita economica.
Le realtà territoriali devono fare i conti con la visione politica nazionale, fondata sull’esclusione e il respingimento dei soggetti extracomunitari che entrano all’interno del territorio, varando pacchetti-sicurezza. I microcosmi territoriali che invece hanno un atteggiamento positivo di inclusione sociale, devono fare i conti con un macrocosmo nazionale che non affronta in maniera adeguata il problema dell’immigrazione « il microcosmo in cui viviamo si apre all’integrazione, mentre il macrocosmo nazionale e regionale va contro tendenza continuando ad affrontare il problema dell’immigrazione in termini emergenziali» ha sottolineato Cristina Navarra, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Caltagirone.
A tal proposito Giuseppe Pagano, Assessore alle Politiche sociali della Provincia Regionale di Catania, ha lanciato un invito ai rappresentanti della Regione Sicilia presenti in sala, affinché si possa avere un confronto con la Provincia e i diversi comuni, in modo da realizzare insieme un lavoro di rete e di concertazione per raggiungere maggiori risultati.
Nel pomeriggio di oggi si sono svolti inoltre i tre workshop tematici. Il primo riguardante i minori stranieri non accompagnati, in cui è emersa la presenza sempre maggiore di minori stranieri che entrano all’interno del territorio italiano. Nel nostro territorio, secondo i dati dell’ANCI sono quasi 8 mila i minori non accompagnati che cercano un percorso di vita differente. In particolare forte è stata la testimonianza di Giuseppina Pappalardo, Responsabile della struttura MSNA Papa Giovanni XXIII, che ha raccontato la sua esperienza effettiva nella struttura per minori in cui entra a diretto contatto con i giovani extracomunitari che dal 2004 sbarcano a Lampedusa per cercare una vita migliore.
Il secondo workshop ha avuto l’obiettivo di presentare la collana “KAIROS”, edito dall’IRAPS, si tratta di tre testi che pongono in risalto tutti gli attori che ruotano attorno all’inclusione sociale.
Infine il testo workshop ha trattato il tema del fotovoltaico, puntando l’attenzione sull’esperienza del comune di San Cono, considerato come precursore dello sviluppo di questo nuovo modo di sfruttare le risorse a scarso impatto ambientale. In particolare Nunzio Drago, sindaco di San Cono, ha posto l’accento sui motivi che debbano spingere all’utilizzo di energie rinnovabili tra cui si possono annoverare oltre le ragioni ideologiche, la possibilità di stornare gli utili in modo che essi ritornino ai cittadini sotto forma di aiuto in ambito sociale.
La kermesse di convegni ha dato modo di presentare le diverse realtà che operano all’interno del territorio del Calatino Sud-Simeto, e ha offerto diversi spunti di riflessione grazie anche alle esperienze sul territorio degli amministratori locali e degli esperti nel settore sociale.
« Dopo Kalat Care cresce la consapevolezza del territorio verso le potenzialità del patto sociale. Si parte con la gestione delle emergenze sociali senza smarrire l’obiettivo del recupero dell’autonomia delle persone e della crescita dell’intera comunità locale» ha concluso Paolo Ragusa, Presidente di Sol. Calatino.

Sol.Calatino – Info 340/1406795

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