(Scordia) Donne e maternità non voluta, ecco Forza Nuova

[fonte]

Una conferenza per radicarsi nel territorio

di Lorenzo Gugliara

Bandiere rosse, bandiere nere, carabinieri, vigili urbani. Una immagine che ritorna dopo anni di silenzi e di disimpegno politico. Lo scenario è quello della piazzetta di San Giuseppe e del centro di aggregazione giovanile dove il movimento Forza Nuova ha organizzato una conferenza sul tema della legge 194. Per il movimento di estrema destra sorto nel ’97 si tratta della prima uscita ufficiale a Scordia. Sono presenti i vertici regionali e provinciali del movimento, una trentina di uditori. Fuori una ventina tra carabinieri e vigili urbani mentre qualche metro più in là, in via Vittorio Emanuele, una trentina o forse più di simpatizzanti e iscritti a Rifondazione Comunista con il consigliere provinciale, Valerio Marletta e il segretario provinciale Pier Paolo Montalto. Sono pronti a fare sentire la loro voce, il loro dissenso. All’interno del salone di Via Statuto si parla di aborto. Sono presenti, tra gli altri, il coordinatore regionale del movimento, Giuseppe Provenzale, il segretario regionale, Giuseppe Bonanno Conti, il coordinatore provinciale, Massimiliano Catanzaro, Liliana Puccia e Alessandra Contarino, riferimenti locali del nascituro movimento.
Ne parlano un ginecologo, il dott. Giuseppe Scalisi che afferma che “l’aborto è a tutti gli effetti un omicidio autorizzato e legalizzato e la pillola del giorno dopo, lo è altrettanto“. Ne parla la coordinatrice palermitana del Cuib Evita Peron, Letizia Badalamenti, che chiede sezna mezzi termini di abolire questa legge: “Siamo sicuri che la ricostruzione nazionale voluta da Forza Nuova non può prescindere assolutamente dal difendere i nostri figli. L’unico modo in questo caso è quello di evitare l’aborto. Ci sono molti modi per aiutare le donne come quello dell’adozione o di uno Stato che intervenga affinchè queste donne possano crescere i loro figli. Purtroppo, oggi la donna è trattata malissimo. La donna pensa di essere libera ma in effetti non lo è. Perchè se ci pensiamo bene tutta la libertà della donna, alla fine, si riduce solo al sesso libero”.
La conferenza va avanti senza particolari sussulti ne colpi di scena. Tutto fila liscio. Nessun intervento dal pubblico.
Fuori intanto si snoda la processione dei fedeli che con in mano delle torce accese, precedono in silenzio l’ostia consacrata portata in un prezioso ostensorio da un sacerdote di colore. Senza per nulla essere organizzata, la processione passa davanti a Forza Nuova, ai giovani di Rifondazione Comunista e davanti alle forze dell’ordine che, schierate in una sorta di picchetto improvvisato, rendono onore al sacro che sfiora il profano. Si chiude la serata ma sembra chiaro che da oggi Forza Nuova intende radicarsi sul territorio scordiense. A confermarcelo è Pietro Paolo Messina, coordinatore calatino del movimento: “Nostra intenzione era quella di parlare di temi etici che volutamente non vengono considerate dal sistema attuale. La nostra intenzione era quello di iniziare e concludere serenamente questa conferenza che non è politica ma che rappresenta la presentazione di un movimento che nel territorio sta crescendo. Noi non siamo assolutamente interessati allo scontro ma ci interessa un confronto. Ci dispiace che ci siano state delle tensioni non volute da noi. Chiunque sarebbe stato bene accetto da noi se avesse voluto partecipare a questa conferenza. Spesso vengono prese posizioni sbagliate dall’ignoranza. Il nostro obbiettivo rimane quello di essere presenti e potere fare conoscere le nostre istanze. Intendiamo radicarci nel territorio, nel tessuto sociale. Poi, se ne avremo la forza, potremo cominciare a fare una seria battaglia politica. Premettiamo, comunque, che non siamo interessati ad alleanze o a giochi di potere, ci schieriamo da soli, al di la della destra e della sinistra vogliamo fare un’opposizione nazionale“.
Il problema serio – afferma Valerio Marletta del Prc – è che le stesse forze che fanno parte del governo da diversi anni fanno degli attacchi alla Costituzione poi di conseguenza diventa semplice a quelle che noi definiamo non forze politiche ma bande armate come quelle di Forza Nuova che pensano di radicarsi in paesi come Scordia che si sono sempre distinti per l’antifascismo, a propinare idee di odio razziale, di antisemitismo o di odio contro gli omosessuali e le lesbiche. Noi come comunisti da sempre ci battiamo per la libertà di espressione e del pensiero ma questa è una forza che in questi anni, dal blocco del Catania Pride, alle aggressioni in tv ad un esponente del mondo islamico, ai diversi attacchi subiti dai migranti a Catania. Anche io sono rimasto vittima di aggressione qualche anno fa testimoniata da una denuncia alla Digos ed una interrogazione parlamentare. Non si tratta di contrapporre una banda ad un’altra banda, come qualcuno vuol fare pensare, ma contrapporre a quelli che non hanno idea di cosa sia la democrazia un partito dei giovani che ancora si riconoscono nei valori di questa Costituzione“.
A dare l’autorizzazione e la disponibilità per la sala è stato il sindaco, Angelo Agnello. Ma sia lui, sia gli assessori, il presidente del consiglio, i consiglieri, non hanno partecipato all’incontro. Contemporaneamente, a Palazzo Modica, era in corso la presentazione di un libro.

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