Castiglione contro l’abolizione delle province

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Castiglione: nessuna ritorsione

«Non è chiaramente un atto ritorsivo. È un atto di revoca perché è venuto meno il patto politico-programmatico che puntava alla centralità delle Province nell’assetto istituzionale delineato dall’art.114 della Costituzione». Commenta così Giuseppe Castiglione, le accuse mossegli contro dal Movimento per l’Autonomia dopo la decisone di revocare le deleghe assessoriali a Massimo Pesce ed Orazio Pellegrino. «Il Governo nazionale, che ha partecipato con autorevoli ministri alla recente Assemblea nazionale dell’Upi, ha nuovamente ribadito il ruolo fondamentale delle Province, che appartengono alla storia di questa nazione per il loro antichissimo radicamento sul territorio. Con l’approvazione della nuova Carta delle Autonomie, inoltre, verranno delegate loro ancora più funzioni, intervenendo così anche sul piano della riduzione dei costi della politica. Oggi, infatti, molti compiti sono affidati a numerosi consorzi ed enti intermedi, con numerosissimi posti, che alimentano soltanto sprechi ed inefficienze come una sorta di “neocentralismo regionale”. Appare in assoluta controtendenza, pertanto, la sbandierata costituzione di ipotetici liberi Consorzi di Comuni che produrrebbero, senza nessun risparmio, un prolungato ed immediato blocco dei servizi resi ai cittadini. Ripeto, per l’ennesima volta, che abolendo le Province non si otterrebbe nessun risparmio e che la Provincia di Catania attualmente riceve zero euro dalla Regione! Inoltre le risorse che lo Stato assegna alle Province non sarebbero più distribuiti al territorio etneo con grave nocumento per i servizi, la sicurezza nelle scuole, la viabilità provinciale. Riconfermo, infine, la stima personale nei confronti dei due ex assessori – conclude il presidente Castiglione –. Il fatto che non sia un atto ritorsivo lo dimostra la nomina dell’onorevole Domenico Rotella, politico di grande esperienza ed amministratore esperto, che ha ricoperto numerosi incarichi di prestigio e che è stato candidato nelle liste dell’Mpa alle regionali del 2008, risultando il primo dei non eletti, ma che sostiene con convinzione il ruolo di coordinamento e programmazione indispensabile svolto dalle Province».

Pdl-Mpa: c’eravamo tanto amati
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di Fernando M. Adonia
Il dato è politico. Nessuna ritorsione. La lettura dell’mpa di Raffaele Lombardo è al quanto imprecisa sull’espulsione degli assessori autonomisti dalla giunta provinciale. Anzi, l’azione di Giuseppe Castiglione è stata piuttosto lenta. Già dalla presentazione della nuova giunta democratico autonomista alla regione si doveva arrivare ad una resa dei conti.
Ora bisogna registrare le reazioni in tutta la Sicilia, stando agli auspici dovrebbe crollare più di una giunta in tutta la regione. Ma in Sicilia nulla è mai automatico e consequenziale. Si aspettano dunque gli sviluppi. Questa è un’altra manovra che ci avvicina al voto anticipato di primavera. Che le segreterie scaldino pure i motori.

Mpa: è ritorsione!
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“Nella revoca dei due assessori del Mpa da parte del presidente della Provincia di Catania Castiglione la politica non c’entra nulla: è solo un atto ritorsivo e contradditorio, una battaglia personale, o se volete familiare, cominciata già da molto tempo”. Lo ha dichiarato ai giornalisti il commissario regionale del Movimento per le autonomie, il sen. Enzo Oliva, nel corso della conferenza stampa svoltasi nella sede catanese del Mpa e alla quale erano presenti i due assessori revocati, Orazio Pellegrino e Massimo Pesce, il capogruppo consiliare del Mpa alla Provincia di Catania Mimmo Galvagno e l’on. Giuseppe Arena, deputato regionale.
“Questa sorta di regolamento di conti – ha aggiunto Oliva – non fa parte della cultura della politica, che è mediazione e servizio. Castiglione invece ne ha una visione personalistica, vede la provincia come cosa sua e per questo legge come attacchi diretti a lui i discorsi generali del Presidente Lombardo il quale ragiona sull’alto costo delle Province, che il nostro Statuto prevede giustamente sostituiti da liberi consorzi di Comuni. Ma questo riguarda anche province che hanno presidenti del Mpa, quindi dov’è l’attacco personale? Quello di Castiglione è poi un gesto contraddittorio perché ha sempre tessuto le lodi dei nostri due assessori”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, il commissario regionale del Mpa ha precisato che “il Movimento continuerà ad appoggiare le giunte che oggi sostiene, lavorando nell’esclusivo interesse dei siciliani”. L’on. Arena, tornando sul paragone Regione-Provincia di Catania, ha sottolineato che “alla Regione, dove certi alleati votavano contro il governo, è stata legittima difesa, alla Provincia si è trattato di una pretestuosa e illegittima offesa, visto che Castiglione ha estromesso due assessori che per sua stessa ammissione erano i migliori della giunta”.
Attacchi al presidente della Provincia etnea anche da Galvagno: “La maschera è caduta – ha detto – Castiglione sembrava ci avesse ripensato e invece, forse, quando è tornato a casa qualcuno gli ha tirato la giacca: per fortuna diventa sempre più evidente che chi attacca Lombardo lo fa perché pensa che la politica sia vantaggi e privilegi”.

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