Il processo “Settimo cerchio” inizierà a gennaio

[“La Sicilia”, venerdì 15 ottobre 2010, p. 44]

Usura, altri sette a giudizio «Settimo cerchio».
Accolte le richieste del pm: dal 25 gennaio via al processo con altri 11 imputati

Rinviati a giudizio anche i rimanenti sette imputati nel processo a carico delle 19 persone coinvolte in «Settimo cerchio», l’operazione con cui, il 10 marzo di quest’anno, i Cc della compagnia di Palagonia, i militari della Gdf e gli agenti della Polstrada di Caltagirone, col coordinamento della Procura diretta da Francesco Paolo Giordano, sgominarono una presunta gang di cravattari.
Accogliendo le richieste del pubblico ministero (il sostituto procuratore Raffaella Vinciguerra) – a cui si erano opposti i legali degli imputati, chiedendo per loro una pronuncia di non luogo a procedere – il Gup Marcello Gennaro ha rinviato a giudizio (il decreto è stato depositato ieri sera) Maurizio Raia di Mineo (difeso dall’avvocato Massimo Alì), Salvatore D’Agostino di Niscemi ma domiciliato a Caltagirone (avvocato Massimiliano Conti), Manuel Laurino La Rocca di Scordia (avvocato Tania Occhipinti), i fratelli Salvatore e Giuseppe Villeggiante di Caltagirone (avvocati Enzo Trantino e Massimo Favara) e i menenini Giuseppe Bonaviri e Antonino Licciardello (avvocato Angelino Alessandro).
A tutti, tranne Licciardello (che deve rispondere di un singolo episodio di estorsione), è contestata l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’usura e alle estorsioni, oltre che – per alcuni – singoli episodi degli stessi reati. Il processo sarà celebrato il 25 gennaio 2011 (davanti al Tribunale penale di Caltagirone: presidente Angelo Costanzo, giudici a latere Rossana Taverna e Paola Mastroianni), data, questa, in cui sarà riunito con l’altro troncone, di cui fanno parte altre 11 persone, rinviate a giudizio in precedenza.
Si tratta di: Salvatore D’Amico di Scordia (difeso dall’avvocato Ivo Russo), Giuseppe Senia di Scordia (avvocato Rosalba Murgo Liuzzo), Vincenzo La Spina, di Palagonia (avvocato Angelino Alessandro), Franco Gulizia e Carmelo D’Amico (entrambi di Palagonia e assistiti dall’avvocato Nicola Giglio), Alessandro D’Amico, di Palagonia (avvocato Marisa Falcone), Adriano Markus Marchi e Mariella Sipala (tutti e due di Palagonia e difesi dall’avvocato Alessandro), Martino Rocco Sangiorgio, di Scordia (avvocato Rocco Bennardo), Laurino Guzzardi e Salvatore Barresi, di Palagonia (difesi dall’avvocato Giglio).
Il numero degli imputati che saranno processati sale così a 18. L’unica indagata a uscire dal procedimento (per lei e è stata emessa sentenza di non luogo a procedere) è stata Nunzia La Micela, di Scordia, difesa dall’avvocato Russo.
Intanto l’Asaae (Associazione antiracket antiusura etnea) si è già costituita in giudizio insieme a 5 dei presunti usurati, assistiti dagli avvocati Luca Fosco, Sergio Persico, Enzo Guarnera e Francesco Calanducci. Ma le parti civili potrebbero diventare di più perché anche la Provincia regionale di Catania e il Comune di Mineo hanno ufficializzato la volontà di costituirsi in giudizio. Con loro il numero delle parti civili salirebbe a otto.
Ma. Mes.

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