Il Comune di Mineo parte civile nel processo “Settimo Cerchio”

[“La Sicilia”, mercoledì 13 ottobre 2010, p. 41]

L’antiracket parte civile Caltagirone.
Si è conclusa con un rinvio la prima udienza del processo «Settimo cerchio»

L’Asaae (Associazione antiracket antiusura etnea) si è già costituita in giudizio insieme a cinque dei presunti usurati, assistiti dagli avvocati Luca Fosco, Sergio Persico, Enzo Guarnera e Francesco Calanducci. Ma le parti civili nel procedimento a carico delle 19 persone coinvolte in “Settimo cerchio” (l’operazione con cui, il 10 marzo, i Cc della compagnia di Palagonia, i militari della Gdf e gli agenti della Polstrada di Caltagirone, col coordinamento della Procura diretta da Francesco Paolo Giordano, sgominarono una presunta gang di cravattari) potrebbero diventare di più.
Ieri mattina, nell’udienza d’avvio del processo a 11 di loro (imputati di associazione a delinquere finalizzata all’usura e alle estorsioni), anche la Provincia regionale di Catania e il Comune di Mineo hanno ufficializzato la volontà di costituirsi in giudizio. Con loro il numero delle parti civili salirebbe a otto.
L’udienza – il processo, Pm il sostituto procuratore Raffaella Vinciguerra, si svolge davanti al Tribunale penale di Caltagirone: presidente Angelo Costanzo, giudici a latere Rossana Taverna e Paola Mastroianni – si è conclusa con un rinvio al 25 gennaio 2011, determinato dall’esigenza di riunire i diversi tronconi del procedimento. Gli 11 imputati sono: Salvatore D’Amico di Scordia (difeso dall’avv. Ivo Russo), Giuseppe Senia di Scordia (avv. Rosalba Murgo Liuzzo), Vincenzo La Spina, di Palagonia (avv. Angelino Alessandro), Franco Gulizia e Carmelo D’Amico (entrambi di Palagonia e assistiti dall’avvocato Nicola Giglio), Alessandro D’Amico, di Palagonia (avvocato Marisa Falcone), Adriano Markus Marchi e Mariella Sipala (tutti e due di Palagonia e difesi dall’avvocato Alessandro), Martino Rocco Sangiorgio, di Scordia (avv. Rocco Bennardo), Laurino Guzzardi e Salvatore Barresi, di Palagonia (difesi dall’avvocato Giglio).
Domani 14 ottobre, alle 9, davanti al Gup Marcello Gennaro, saranno esaminate le posizioni dei rimanenti 8 imputati: Maurizio Raia di Mineo (avvocato Massimo Alì), Salvatore D’Agostino di Caltagirone (avv. Massimiliano Conti) e Manuel Laurino La Rocca di Scordia (avv. Tania Occhipinti), per i quali era stato disposto lo stralcio per motivi di salute o impedimento dei difensori, ma anche i fratelli Salvatore e Giuseppe Villeggiante di Caltagirone (avvocati Enzo Trantino e Massimo Favara) e i menenini Giuseppe Bonaviri (avv. Alessandro) e Antonino Licciardello, per i quali – in relazione alle accuse per un singolo reato – il giudice aveva richiesto un’integrazione.
Mariano Messineo

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