Precari pubblici del Calatino a rischio licenziamento?

Secondo il coordinatore provinciale della Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ANCI – Sicilia una serie di cause potrebbero portare a una crisi finanziaria grave per i comuni del Calatino, con conseguente impossibilità di mantenere ancora in essere i contratti di lavoro con il personale precario che vi è impiegato.

Qui di seguito un articolo sull’argomento:

Nuccio Merlini, “Una manovra taglia fondi” – Allarme dei sindaci di zona, “La Gazzetta del Calatino”, VII, n. 109, venerdì 2 luglio 2010, pp. 1-2. [fonte]

Licodia Eubea – La manovra economica annunziata dal Governo nazionale, la drastica riduzione di posti di lavoro nel mondo della scuola, l’annunziato federalismo fiscale i cui contenuti non sono certamente noti e del quale si sconoscono le ricadute hanno creato un vivo allarme negli amministratori locali.
Detta situazione, come sostiene il coordinatore provinciale dell’Anci – Sicilia, dott. Nunzio Li Rosi, sindaco di Licodia Eubea, è sicuramente insopportabile in quanto, se dobbiamo garantire gli attuali servizi da erogare ai cittadini, saremo costretti ad aumentare i tributi locali con gravi ripercussioni per tutti. Per evitare che ciò possa verificarsi e per far sì che il Governo possa procedere ad una revisione della manovra economica, il sindaco Li Rosi, ha lanciato un appello ai suoi colleghi affinché partecipino ad una clamorosa azione di protesta che culminerà con la consegna delle fasce tricolori nelle mani del Prefetto di Catania.
“Se non si apporteranno i correttivi richiesti – denunzia il sindaco Li Rosi – i precari degli Enti Locali, rischiano il licenziamento e ciò comporterà l’inevitabile ridimensionamento dei servizi e noi amministratori non possiamo e non vogliamo gravare di altre tasse i nostri concittadini”. Come si vede una situazione che non lascia presagire nulla di buono e per questo il coordinatore provinciale dell’Anci, lancia un altro appello alla deputazione nazionale e regionale esortandoli a mettere da parte appartenenze politiche affinché congiuntamente, come stanno facendo i sindaci, facciano sentire la propria voce per salvaguardare i legittimi diritti dei Siciliani.
“Si vive in un’epoca – stigmatizza il sindaco Li Rosi – nella quale si sono smarriti i veri valori ritenendo assurdo che le Istituzioni, nate per soddisfare le esigenze dei cittadini, configgano fra loro e quindi, basta con i distinguo e i litigi e uniti per salvaguardare la dignità e i sacrosanti diritti dei Siciliani”.

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