Si può lasciar fallire una azienda sottratta ai mafiosi?

Qui di seguito il testo integrale della lettera inviata il 24 maggio 2010 dalla Federazione di Catania del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione della sinistra al Prefetto di Catania, al Presidente della Provincia di Catania e all’Amministratore Unico della Pubbliservizi S.p.A. per denunciare il rischio di chiusura di una azienda confiscata a seguito di condanne per reati di mafia, la Riela group che si occupa di manutenzione e riparazione di mezzi di trasporto per conto terzi, in particolare enti pubblici fra i quali anche i Comuni.

Partito della Rifondazione Comunista – Federazione della sinistra

Federazione di Catania

A S. E. il Prefetto di Catania

e p. c.
Al Presidente della Provincia di Catania
All’Amministratore Unico della Pubbliservizi S.p.A.

Oltre un anno addietro, il 24 febbraio 2009, per iniziativa della regione Sicilia, si è tenuta, presso lo stabilimento della Riela Group, una riunione con la Prefettura, l’Agenzia del Demanio, Italia Lavoro, Confindustria, Federazione regionale dell’Artigianato, Api Sicilia, Federazione del Commercio, Confesercenti, Cgil, Cisl, Uil e Ugl, Coldiretti, Confagricoltura, Confederazione Italiana degli Agricoltori, Legacoop, Confcooperative, Agci e UNCI. Nel corso di questa riunione è stato lanciato un appello per salvare l’azienda dal fallimento ed assicurare un futuro ai 24 lavoratori dipendenti.
La Federazione catanese di Rifondazione Comunista ritiene che quella della Riela group sia una scommessa per l’intera collettività catanese, siciliana e dell’intero Paese: una scommessa che non può essere perduta, perché ogni azienda confiscata alla mafia che chiude, è un colpo alla speranza di realizzare una sana crescita economica e sociale nel nostro territorio.
Nel corso dei mesi successivi Rifondazione Comunista ha intrapreso una serie di iniziative, anche di denuncia, affinché quello della Riela Group diventasse un caso nazionale, chiedendo un impegno straordinario a istituzioni, enti locali, associazioni imprenditoriali e grandi gruppi commerciali per assicurare lo sviluppo della prima, ma non certo ultima, azienda confiscata alla mafia nella nostra provincia, utilizzandone i servizi e permettendone così la crescita del fatturato.
A distanza di un anno e nonostante lo straordinario impegno della stessa prefettura, i risultati sono stati certamente al di sotto delle attese.  Da ultimo è addirittura clamoroso ciò che si è verificato alla Provincia Regionale di Catania.
Il 6 ottobre 2009, il consiglio provinciale ha infatti approvato un ordine del giorno, proposto dai consiglieri Valerio Marletta e Antonio Tomarchio, con il quale si chiedevano all’Ente una serie di impegni per sostenere l’azienda Riela Group e difenderne l’occupazione. In particolare il consiglio provinciale impegnava l’amministrazione affinché la Provincia Regionale di Catania le aziende partecipate ricorressero ai servizi della Riela Group per tutti gli interventi di manutenzione e di riparazione dei propri mezzi mobili. Inoltre si richiedeva che fosse avviata una campagna di informazione rivolta a tutti gli enti locali della nostra provincia, affinché le amministrazioni comunali richiedessero i servizi della Riela Group per la logistica e la manutenzione e la riparazione dei propri mezzi di trasporto. Questo ordine del giorno impegnava direttamente la Provincia e la Pubbliservizi, azienda interamente a capitale dello stesso ente, a utilizzare per il proprio parco automezzi i servizi della Riela Group. In realtà dal momento dell’approvazione dell’ordine del giorno ad oggi, nulla è stato fatto dall’amministrazione provinciale. Non è stata avviata l’opera di informazione rivolta a tutti gli altri enti del nostro territorio, che non hanno per nulla fatto ricorso ai servizi della Riela Group. Inoltre ci lascia esterrefatti anche il disimpegno dello stesso amministratore della Pubbliservizi, al quale più volte abbiamo sollecitato un incontro per verificare l’applicazione dell’ordine del giorno e che invece non ha mai inteso avviare un confronto su questo delicatissimo problema.
L’indagine sul controllo dell’ortofrutta da parte di una alleanza tra cosche di diverse regioni ha nei giorni scorsi confermato il grado di penetrazione mafiosa nel settore dei trasporti, ed al contempo ci ha ricordato come lo sviluppo di un’azienda sana come la Riela Group, possa essere l’unica alternativa per tutta l’imprenditoria che non vuole piegarsi al ricatto della criminalità organizzata, che fino ad ieri, agiva in regime di monopolio.
Riteniamo grave ed inammissibile che da parte di importanti istituzioni come la Provincia Regionale si registri un disimpegno in questa battaglia per la legalità.
In ragione di ciò, chiediamo un autorevole intervento della Prefettura nei confronti dell’amministrazione provinciale e della Pubbliservizi, perché, si dia finalmente applicazione all’ordine del giorno che il consiglio provinciale ha approvato i 6 ottobre 2009 e questi Enti utilizzino le prestazioni della Riela Goup per le manutenzioni dei mezzi mobili di proprietà pubblica.

Distinti saluti

Catania 24 maggio 2010

Partito della Rifondazione Comunista-Federazione della sinistra

Federazione di Catania

Il responsabile politiche comunali Il segretario provinciale

Il consigliere provinciale

Marcello Failla Pierpaolo Montalto

Valerio Marletta

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