Strage di Mineo, chiesti 7 rinvii a giudizio.

La Procura della Repubblica di Caltagirone ha chiesto il rinvio a giudizio di sette persone per l’incidente sul lavoro nel depuratore comunale di Mineo avvenuto l’11 giugno del 2008 in cui morirono sei persone.

[fonte]

“La Sicilia”, 4 agosto 2009.

MINEO (CATANIA) – La Procura della Repubblica di Caltagirone ha chiesto il rinvio a giudizio di sette persone per l’incidente sul lavoro nel depuratore comunale di Mineo avvenuto l’11 giugno del 2008 in cui morirono sei persone. Il provvedimento, firmato dal procuratore capo Francesco Paolo Giordano, è giunto a conclusione di indagini svolte da carabinieri della Compagnia di Caltagirone e del Noe. Le persone imputate sono: il sindaco Giuseppe Castania; l’assessore con delega ai Lavori pubblici; Giuseppe Mirata, responsabile Ufficio tecnico del Comune, l’architetto Marcello Zampino; l’addetto ai servizio del depuratore, geom. Antonino Catalano, il responsabile del servizio di prevenzione Giuseppe Virzì; il titolare dell’omonima azienda di espurgo di Ragusa, Salvatore Carfì ed il capo cantiere della ditta, Salvatore La Cognata. Nell’incidente morirono i dipendenti comunali Salvatore Pulici, Giuseppe Palermo, Natale Sofia e Giuseppe Zaccaria e due operai della società Carfì, Salvatore Tumino e Giuseppe Smecca. Secondo l’accusa, la morte degli operai sarebbe stata causata dall’esalazioni tossiche formatesi nel pozzetto di ricircolo dei fanghi durante le fasi della sua pulizia, che, secondo una perizia disposta dalla Procura ed eseguita da tre docenti universitari, sarebbero state prodotte dallo sversamento illecito nella vasca di idrocarburi dall’autobotte della dittà Carfì che si trovava a operare sul posto. La notifica dei provvedimenti è stata affidata ai carabinieri di Caltagirone. I capi d’imputazione contestati dal procuratore capo Giordano sono diversi ed articolati. Nei confronti del sindaco Castania, dell’architetto Zampino e dell’allora assessore Mirata è ipotizzato l’abuso d’ufficio; Zampino e Mirata, inoltre, assieme al geometra Catalano, Virzì, Carfì e La Cognata sono imputati per omicidio colposo plurimo; Carfì e La Cognata sono anche accusati di causazione della morte come evento prodotto da un reato doloso, nella specie il traffico di rifiuti speciali. La data dell’udienza al Gup non è stata fissata.

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