Processo del depuratore – Senza Tutele

Senza Tutele

Tony Zermo (“La Sicilia”, 2008.06.12, p.1)

Piangiamo queste povere vittime sul lavoro, questi sei Caduti nella camera dei fanghi pesanti del depuratore di Mineo. Ma abbiamo anche il dovere di indignarci, perché non è possibile che si proceda alla ripulitura di un depuratore senza un minimo di protezione, senza una maschera sul viso, senza nulla. Ci sono delle regole di sicurezza che vanno rispettate sempre e comunque, anche se si tratta di operazioni considerate di routine, anche se prima erano state fatte cento volte senza problemi. La morte sul lavoro è sempre in agguato. Il fatto è che nessuno ci pensa.
Questa è la più grave tragedia dopo i sette morti delle acciaierie Tyssen di Torino e si è consumata senza testimoni nel silenzio delle campagne di Mineo. E’ presumibile che quando si va a togliere il fango in un depuratore ci possano essere esalazioni venefiche. Non era mai accaduto prima, ma è avvenuto adesso. E i sei lavoratori non hanno preso alcuna precauzione. Per la verità queste tutele dovevano prenderle per primi i due operai specializzati di una ditta ragusana incaricata di pulire il depuratore. Gli altri quattro, tutti dipendenti comunali, tra cui un precario, sono morti per portare soccorso in un gesto di istintivo altruismo. Possiamo anche dire che sono degli eroi, e forse lo sono, ma questo non potrà consolare le loro famiglie. Se avessero agito con prudenza sarebbero ancora vivi, ma nemmeno loro pensavano che quell’operazione a cui avevano assistito tante volte potesse trasformarsi in una trappola micidiale. Quante altre “morti bianche” dovranno accadere prima di capire tutti, ciascuno per il proprio ruolo, che non si può fare un lavoro a rischio senza un minimo di precauzioni? La tragedia di Mineo è dolorosissima, ma appunto per questo deve anche servire da ammonimento.

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One thought on “Processo del depuratore – Senza Tutele

  1. Mi riferiscono che nell’ultima udienza il consulente prof. Sciuto, nominato dalla Procura della Repubblica, sia stato molto chiaro, categorico ed abbia anche corretto un suo collega seduto accanto a lui. Se mi hanno raccontato con esattezza, mi dicono che per il cattedratico all’interno del depuratore sono state rinvenute sostanze che non si possono classificare come semplici idrocarburi, ma Petrolio!. Inoltre ha sostenuto che se l’impianto produceva idrocarburi nel corso dei prelievi effettuati in tre giorni diversi nel giugno 2008 le quantità si dovevano aumentare, al massimo mantenersi costanti. Invece – ha sostenuto il prof. Sciuto – rileggendo i dati sono diminuiti. Segno che si è trattato di uno sversamento occasionale. Io le mie ideee sul caso me li sono fatte dopo poche settimane osservando come alcuni professionisti operavano. Il tempo e galantuomo e questo lo sanno bene gli amici degli amici che leggono. Buona giornata.

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