Neonata uccisa a coltellate

di Turi Caggegi, “La Repubblica”, 1995.11.26, p. 19.

Una casa degli orrori, dove una neonata viene uccisa a coltellate e gettata in un cassonetto dei rifiuti perché “figlia della vergogna”, partorita da una ragazza non sposata. E’ accaduto a Mineo, un grosso centro agricolo della Sicilia interna, a 90 chilometri da Catania. E la miseria e il degrado stavolta non c’ entrano: l’ambiente in cui è maturata la tragedia è piccolo-borghese, e la ragazza è una studentessa. A finire in carcere con l’accusa di omicidio tutti i componenti della famiglia della ragazza: Giuseppe Morselli, 48 anni, il capofamiglia, pensionato, la moglie Giuseppina Aloisi, 41 anni, la figlia Carmela, 21 anni, studentessa: i tre sono rispettivamente padre, madre e sorella della ragazza che ha partorito, Agrippina, 19 anni, la cui posizione è allo studio degli investigatori perchè ricoverata con una grave emorragia all’ospedale di Caltagirone. Proprio l’emorragia di Agrippina Morselli ha permesso agli agenti di polizia del commissariato di Caltagirone di ricostruire tutta la vicenda e di arrestare i componenti del nucleo familiare. La ragazza, non sposata, è arrivata nel pomeriggio di ieri in ospedale in gravi condizioni, trasportata dai familiari. Appena i medici l’hanno visitata hanno capito che aveva da poco avuto un figlio, e l’emorragia era stata provocata da un parto fatto in casa. Immediatamente i sanitari hanno avvertito i poliziotti perchè del neonato non c’era traccia. Gli agenti hanno avviato le indagini sotto il coordinamento del sostituto procuratore Maria Curami. Una pattuglia ha seguito i genitori di Agrippina all’uscita dall’ ospedale. La coppia, nel timore che la polizia trovasse il corpicino gettato nel cassonetto proprio sotto casa, lo ha recuperato per farlo sparire. Ma gli agenti li hanno bloccati scoprendo il piccolo cadavere nascosto sotto il sedile. Nella successiva perquisizione in casa gli inquirenti hanno trovato molte macchie di sangue e un coltellaccio da cucina con la lama insanguinata. La bambina è stata uccisa con diverse coltellate e poi buttata nel cassonetto. Le manette sono scattate immediatamente, e tutti sono stati portati in commissariato dagli agenti. Secondo gli investigatori, la ragazza aveva partorito nella notte, poche ore dopo era stata presa la terribile decisione di liberarsi della neonata, frutto di una relazione clandestina che, se scoperta, avrebbe gettato il disonore su tutta la famiglia. Poi però, la giovane si è sentita male, era in pericolo di vita, e i familiari sono stati costretti a portarla in ospedale. Adesso si cerca di capire se la giovane madre della neonata uccisa ha cercato di difendere la piccola.

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