C’era una volta a Mineo… il sindaco Di Maura

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Ancora oggi, in molti a Mineo amano ricordare la figura del sindaco Di Maura. Il giudizio che è stato trasmesso alle nuove generazioni è sostanzialmente positivo. La sua sindacatura fu di breve durata ma con molte realizzazioni che tuttora sono rimaste e tanti progetti ambiziosi. All’epoca dei fatti fu lo stesso Di Maura a curare l’aspetto della comunicazione pubblica, usando i mezzi che aveva a disposizione. Si è conservata fino a noi una sintesi della relazione che il sindaco pronunciò nell’Aula consiliare in data 14 aprile 1962, nel corso di una seduta straordinaria avente in oggetto la mozione di sfiducia che era stata presentata contro l’amministrazione in carica. A portare in Consiglio la mozione di sfiducia erano stati i consiglieri comunali della Dc, del Pci e del Msi. In Aula non vi fu dibattito né alcun intervento da parte dei presenti, ma soltanto la relazione di Di Maura, che qui di seguito si riporta integralmente trascritta a cura della Società di Studi Menenini. Sul totale dei venti consiglieri che all’epoca componevano il civico consesso, a favore della mozione di sfiducia votarono in dodici: Giuseppe Lauria (Unione Siciliana Cristiano Sociale); Mario Blangiforti (Msi); Giuseppe Tamburino, Francesco Bellino, Antonio Lucifora, Salvatore Passante (Pci); Santo Ialuna, Corrado Loreni, Francesco Receputo, Salvatore Bonaviri, Agrippino Amato, Salvatore Mangiarratti (Dc). Gli ultimi due consiglieri qui nominati erano subentrati poco tempo prima, in sostituzione dei dimissionari Carcò e Di Blasi.

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Sunto della relazione del Sindaco Di Maura capo del gruppo consiliare avente per contrassegno la eroica figura del concittadino “Ducezio” primo Re dei Siculi, Catania, tip. Felice Filippini, s.d. (ma 1962).
Il Sindaco espone ampiamente e chiaramente l’opera svolta fino ad oggi dall’Amministrazione da lui presieduta e dal gruppo consiliare “Ducezio” guidata e sostenuta.
In sintesi, Egli ribadisce il concetto che il “Comune” deve considerarsi come l’“Atomo” vitale della “Cellula” nazionale che dinamicamente ed autonomamente agisce ed opera per raggiungere il benessere dei propri amministrati quale presupposto del benessere nazionale.
Il Comune, quindi, rivendicando la sua autonomia amministrativa, non può limitare il suo compito alla semplice e gretta registrazione delle variazioni anagrafiche od a dare esecuzione soltanto a quanto gli viene demandato dagli Organi del Governo Regionale e Nazionale; ma ad esso incombe il dovere di conoscere quotidianamente le necessità che assillano i propri amministrati, per orientare i suoi sforzi al soddisfacimento di tutti i bisogni che ne scaturiscono, risolvendo tutti i problemi che ne derivano e che interessano la collettività ed i singoli.
Molti problemi, afferma il Sindaco, sono stati impostati e discussi nelle sedute del Consiglio, in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione del 1961 e nelle sedute della Giunta per l’impostazione del bilancio di previsione 1962, già pronto per essere sottoposto all’eseame ed all’approvazione del Consiglio.
Il primo problema che l’Amministrazione ha dovuto affrontare e che incideva negativamente non solo sulla situazione igienica dell’abitato urbano, ma anche e principalmente sulla salute e sulla vita stessa di tutti i cittadini, è stato quello dell’approvigionamento dell’acqua per l’alimentazione idrica degli amministrati.
I sacrifici fatti dai nostri lontani predecessori per costruire l’acquedotto civico con un carico di 14 litri di acqua al minuto secondo e del quale ancora oggi paghiamo le annualità del mutuo allora contratto, furono frustrati dallo scavo indisturbato di due pozzi trivellati, in prossimità delle nostre sorgenti Salonia, eseguito nell’anno 1957-58 dal Barone Gaudioso senza essere minimamente impedito dalla disinteressata amministrazione comunale del tempo.
Da allora il flusso delle nostre sorgenti ha subito un continuo calo fino a ridursi, nel marzo 1961, insufficiente ai più indispensabili bisogni alimentari dei cittadini.
È vanto dell’Amministrazione “Ducezio” avere definitivamente risolto tale problema. Infatti con una spesa che non supera i tre milioni sono state eseguite nuove opere di ricerca e captazione di acqua potabile; sono stati costruiti i locali del pozzo e quelli del custode; sono stati riparati e sostituiti vari tronchi della condotta esterna ed interna dell’acquedotto; è stata approntata la motopompa con le relative tubazioni aspiranti e prementi per convogliare nel civico acquedotto l’acqua rintracciata nel volume di circa 25 litri al secondo che oggi, alimenta tutta la nostra città.
In tutto cinque opere impegnative eseguite con una spesa irrisoria in mezzo all’infuriare delle opposizioni dei consiglieri democratici cristiani e comunisti in combutta fra loro, perché pretendevano che tali opere non si eseguissero, in attesa di alimentare la città (campa cavallo) con le statuizioni molto future di una sentenza del tribunale civile da dovere invocare contro le due società Idroelettrica Vizzinese e Lloyd Internazionale, nuove proprietarie dei due pozzi trivellati dal Barone Gaudioso.
Affrontato e risolto il problema della alimentazione idrica del centro urbano, un altro più scabroso problema si è presentato sul tappeto: quello dell’alimentazione idrica di tutte le case coloniche sparse nelle contrade del territorio del Comune e della irrigazione e trasformazione culturale di tutti i predii [terreni, possedimenti agricoli, N.d.R.] che saranno attraversati dall’acquedotto rurale che dovrebbe impiegare l’acqua artesiana dei due pozzi scavati dal Gaudioso, utilizzandone almeno una metà dei 220 litri al minuto secondo di portata complessiva dei due pozzi.
A tal fine l’Amministrazione ha, con deliberazione del 4/5/61 n. 144 affidato al Prof. Ing. Pavone e all’Avv. Inzerilli l’incarico di procedere alla compilazione degli atti occorrenti per domandare alla competente Autorità la concessione parziale dell’acqua dei due pozzi, in concorrenza con la concessione domandata dalle due Società.
In questo periodo decisivo per la soluzione di questo importantissimo problema, il consigliere comunale che dovesse votare la sfiducia al Sindaco o alla Giunta, privandoli delle armi necessarie alla realizzazione dell’impresa, assumerebbe in pieno la responsabilità dell’atto inconsulto dinanzi la cittadinanza tutta. Egli verrebbe in tal modo ad impedire non solo la presentazione della domanda di concessione dell’acqua, ma anche la realizzazione di un’opera vitale, dell’importo di circa 400.000.000 che non graverà affatto sul bilancio del Comune, essendo per il 75% a carico della Cassa del Mezzogiorno e per il 25% a carico degli utenti dell’acqua. Egli farebbe arenare per sempre lo sviluppo economico del nostro paese e la valorizzazione dell’economia agraria del suo territorio. Verrebbe a togliere la possibilità di assicurare lavoro e benessere non solo ai lavoratori dei campi ma anche a quelli che potrebbero trovare occupazione nelle industrie che ne deriverebbero dopo la trasformazione a frutteti e ad uliveti degli attuali terreni a seminerio.
Un altro bisogno molto sentito dalla popolazione menenina era quello di avere dei pubblici gabinetti decorosi.
Fino a quando non fu a capo dell’Amministrazione l’attuale Sindaco, la popolazione di Mineo era servita di un unico orinatoio pestilenziale sito all’inizio della Via Carlo Alberto. Il suo acre e olezzante profumo, le sue irradiazioni mefitiche ed antigieniche erano divenute una schifosa tradizione per gli amministrativi del paese; neppure l’attuale Ufficiale Sanitario dott. Salerno Giuseppe, allora Commissario Regionale, seppe sradicare tale focolaio d’infezioni che minava la salute dei cittadini.
L’Amministrazione “Ducezio” ha risolto definitivamente anche questo sentito bisogno cittadino chiudendo definitivamente il pestilenziale orinatoio e costruendo nei locali del Comune di Viale della Rimembranza una serie di orinatori e gabinetti pubblici, una serie di bagni a docce, un albergo diurno, un locale per l’abitazione del custode, in tutto quattro importanti opere elegantemente rifinite e già in funzione.
Ma anche un altro signorile locale il Sindaco ha costruito nel Largo S. Pietro adibendolo a pubblici gabinetti. Ed ha anche costruito nuovi gabinetti per gli uffici comunali a posto di quelli antigienici ed indecorosi preesistenti, costruendone uno anche nel locale dei vigili urbani, che ne era privo.
Altri gabinetti sono stati finanziati e saranno costruiti attaccati al mercato ortofrutticolo il cui progetto, curato dall’Amministrazione “Ducezio”, è stato approvato e finanziato e sarà costruito al posto della impraticabile prima rampa della salita di Via Roma, appena questa sarà collaudata.
Un altro problema che rispecchia il sentitissimo bisogno cittadino della sistemazione delle strade urbane dei quartieri popolari, strade a fondo naturale, intransitabili, antigieniche, indecorose e pericolose per la pubblica incolumità, è stato risolto dall’Amministrazione “Ducezio”.
Infatti sono state sistemate con lavori in economia n. 30 strade interne: 1. Vico Ciancico, 2. Via Ministero, 3. Via Manfredi, 4. Via Sotto Orfanelli, 5. Via Terrenova, 6. Via Sottotenente Sorrentino, 7. Via Capuana, 8. Via Sopra Rocca, 9. Largo S. Benedetto, 10. Piazzetta Provvidenza, 11. Via Mirata, 12. Via Drago, 13. Via Policano, 14. Via Centimolo, 15. Via SS. Salvatore, 16. Via Ingo, 17. Via Amato, 18 Via Salita Privitera, 19. Via S. Croce (primo tratto che era rimasto incompleto), 20. Cortile Palermo, 21. Via Sotto Guzzanti, 22. Via Zaccaria, 23. 1° tratto Via Renda, 24. Via Monaco, 25. Via Ascenso, 26. Via Di Salvo, 27. Via Sotto Orticello, 28. Via Sotto Torre Zimbone, 29. Sistemazione del Largo S. Pietro attiguo alla Via Orfanelli ora destinato a posteggio gratuito per le autovetture, 30. Sistemazione del raccordo tra Via Orfanelli e la Via Trinacia.
Sono state allargate, con lavori in economia, le carregiate di cinque arterie importanti per adattarle alla circolazione moderna: 1. Via Trinacia, 2. Via Erice, 3. Via Orfanelli, 4 Via Divisione, 5. Via Romano.
Sono state eseguite, con lavori in economia, le fognature con tubi di cemento rotocompresso del diametro di cm. 40 e cm. 30 in 19 strade e cioè: 1. nella Via Rota, 2. Viale della Rimembranza dai gabinetti pubblici alla villa della Rotonda, 3. nella Via Marino, 4. nella Via Guzzanti, 5. Via Roma, 6. Via Sottotenente Sorrentino, 7. Via SS. Salvatore, 8. Via Ascenso, 9. Via Sotto Ascenso, 10. Via Capuana, 11. Via Terranova, 12. Via Ministero, 13. Via Ingo, 14. Via Umberto (un tratto), 15. Via Condotto, 16. Via Monaco, 17. Via Orologio del Sole, 18. Largo S. Pietro, lato Sud della Chiesa, 19. Via Manfredi.
Sono state aperte, con lavori in economia, le piste di quattro nuove arterie panoramiche e di sviluppo edilizio che, ultimate, richiameranno anche i turisti ad ammirare il vario e maestoso panorama che offrono, ed esse sono:
1° La pista del nuovo Viale fra il Viale Francesco Crispi e la Via Medio Evo, attraverso il quale sarà possibile agli autotrasporti accedere dalla provinciale n. 31 alla Piazza S. Maria Maggiore lasciando libero il transito dall’angusta Via Ducezio. Questo nuovo viale sarà completato con cantiere regionale (legge Milazzo) già approvato e finanziato ed i lavori avranno inizio il 7 maggio.
Sarà intitolato alla memoria dello insigne concittadino Padre Agrippino Ialuna.
2° Apertura della pista del nuovo Viale tra la Via Medio Evo e la Via Sotto Castello attraversando il bosco che riveste quella falda del castello Ducezio dal quale, fra l’altro, si gode il panorama dell’Etna. Anche questo Viale sarà completato col suddetto cantiere regionale e sarà intitolato al nostro illustre concittadino Senatore Benedetto Cirmeni.
3° Apertura della pista del primo tratto del nuovo viale che allaccerà il nuovo quartiere S. Ippolito con la Via rota, con la Via Palica, con la Via Sotto Ascenso e con la Piazza Gambino.
Il nuovo viale attraverserà terreni edificabili e consentirà anche lo sviluppo urbanistico della città in una zona panoramica.
4° Apertura del nuovo viale, in corso di ultimazione, tra il quartiere S. Ippolito e la provinciale n. 31 ed il Viale Sotto Castello all’altezza del lavatoio [luogo oggi occupato dalla caserma dei Carabinieri, N.d.R.], eliminando le curve esistenti e consentendo anche qui lo sviluppo urbanistico della città.
Sono state sistemate con cantieri scuola numero cinque strade: 1. Via Orologio del Sole; 2. Largo S. Pietro a Sud della Chiesa, destinato a pubblico posteggio a pagamento; 3. Via Marino; 4. Via Guzzanti; 5. Via Ebrei.
Inoltre, l’Amministrazione “Ducezio” ha adottato deliberazioni, stanziando i relativi fondi, per la sistemazione di altre 20 strade con lavori in economia, alcune delle quali sono in corso di lavorazione ed altre da iniziare. E, se non fosse stato per la sospensione dei lavori durata tre mesi, quando il periodo dell’assessorato dei lavori pubblici (di fatto) nelle mani dell’assessore comunista Prof. Tamburino, la vori che furono sospesi per causa e per colpa della sua incapacità, oggi il problema della viabilità interna si potrebbe considerare risolto, come infatti sarà risolto appena ultimati i lavori deliberati e cioè: 1. strada di collegamento tra Via S. Ippolito e Via Rota; 2. risanamento del quartiere Posterna; 3. Mirata e Cortile Leone; 4. Sistemazione di Via Puccio; 5. sistemazione di variante dello stradale comunale tra S. Ippolito e Lavatoio; 6. completamento della Via Salemi; 7. sistemazione di Via Barbera; 8. sistemazione della Via Toro; 9 sistemazione della Via Florulli; 10. sistemazione della Via Cunsolo, 11. sistemazione della via Dietro De Marco; 12. Via Belissima; 13. Via Speranza; 14. completamento della Via Romano; 15. sistemazione della Via Sotto Divisione; 16. Via Ballarò; 17. Via Sotto Ballarò; 18. Via Giuffrida; 19. sistemazione della Via Carcò; 20. sistemazione della Via Sotto Lauria; 21. Vico Lo Surdo.
Sono state inoltre deliberate le nuove condotte fognanti per le vie Sotto Lauria, Mirata, Cortile Leone, Mura puccio con lavori in economia.
Il problema della viabilità esterna è stato anch’esso impostato ed avviato a soluzione dalla Amministrazione “Ducezio”. Infatti è stato deliberato l’acquisto di un trattore con ruspa già autorizzato dalla C.P.C. Ed è stata ripetuta la delibera annullata per l’acquisto di un rullo compressore ed altri mezzi meccanici per l’attrezzatura dei cantieri. Appena sarà arrivata la trattrice si potrà dare inizio alla trasformazione di tutte le trazzere comunali rendendole carrabili col contributo della spesa da parte della Regione.
Inoltre il Sindaco ha preparato il progetto di uno statuto di consorzio di strade vicinali in attuazione del decreto legge 1-9-1918 n. 1446 e dell’art. 14 della legge 12-2-1958 n. 126 che la rende obbligatoria nonché di miglioramento agrario dei terreni; sia per adattare al traffico moderno anche le strade vicinali e sia per realizzare le provvidenze del Piano Verde e del Piano Case. Ed intanto ha provveduto a sistemare n. 9 trazzere con lavori in economia e n. 1 con cantiere scuola, strade che a causa di frane e di altre calamità si erano rese intransitabili e cioè: sistemazione delle trazzere comunali: 1. Franchino, 2. Pietre Nere, 3. Falla, 4. Calvario, 5. Verderame, 6. Gesso, 7. Manfré, 8. Iannicoco 1° tratto, 9. Riversino (1° tratto), 10. Baudilli. Quest’ultima con cantiere di lavoro.
Oltre che con lavori in economia l’Amministrazione “Ducezio” si è impegnata per fare realizzare le seguenti opere già ultimate od in corso di ultimazione: 1. Costruzione di n. 5 palazzine di case popolari in contrada S. Ippolito dell’Istituto Autonomo Case Popolari; 2. Costruzione dello stradale di accesso al cimitero; 3. Costruzione fognatura nel Viale della Rimembranza (compreso tra Via Marino e la Villa della Rotonda); 4. Sistemazione della Via Gallo; 5. Sistemazione della Via S. Spirito; 6. Sistemazione della Via Sopra Marino e costruzione di muraglioni di sostegno della strada; 7. Costruzione gabbionata nel vallone del Cimitero.
L’Amministrazione “Ducezio” ha gestito inoltre i seguenti cantieri scuola: 1. Sistemazione della Via Orologio del Sole; 2. Largo S. Pietro compreso tra Via Orfanelli e Via Erice destinato a pubblico parcheggio a pagamento; 3. Completamento delle opere murarie di rifinimento dei locali sovrastanti i telefoni; 4. Costruzione del muraglione di sostegno della Via Marino; 5. Costruzione del muraglione di sostegno della Via Guzzanti; 6. Sistemazione della carreggiata della Via Marino e della Via Guzzanti; 7. Sistemazione della Via Ebrei.
Con lavori in economia ha costruito le seguenti opere edilizie oltre quelle precedentemente descritte: 1. Locali per il posteggiatore nel Largo S. Pietro; 2. Sistemazione dei locali dei VV.UU.; 3. Costruzione di un nuovo magazzino ricavato nel Belvedere; 4. Costruzione di muro di protezione in Via Porticelle per eliminarne il pericolo; 5. Costruzione di un muro di sostegno della Via Cunsolo.
Si è prodigata per ottenere il finanziamento delle seguenti opere che sono ora nella fase di appaltarsi: 1. Completamento del macello (progetto Ing. Francalanza); 2. Sistemazione della Via Attanasio; 3. Sistemazione della Via Bellino; 4. Costruzione del mercato ortofrutticolo tra Via L. Capuana e Piazza S. Francesco; 5. Costruzione di gabinetti e dello scalone di accesso alla Piazza S. Francesco; 6. Costruzione di muro di sostegno alla strada panoramica di Via Mura Puccio; 7. Costruzione di ponte nella strada comunale San Lio (Scivolavillano); 8. Costruzione ponte sul torrente Lamia strada Gibiotta; 9. Strada dorsale Pietre Nere, S. Margherita, Saraceni, Ponte Catalfaro; 10. Costruzione mura di cinta del Cimitero previo ampliamento del medesimo; 11. Costruzione briglie nel Fiume Gulfo; 12. Costruzione stradale Camemi. Oltre alle seguenti opere di finanziamenti ufficialmente promessi i cui progetti esecutivi sono in elaborazione: 1. Costruzione di rete idrica interna; 2. Costruzione di fognature con collettore unico e vasche di decantazione (progettista Ing. Prof. Mininni Raffaello); 3. Edificio per la scuola media statale nel quartiere Idria con prospetto sulla Via Salv. Greco, sulla nuova arteria del quartiere S. Ippolito, (progettista Ing. Pietro Di Francesco).
Ha ancora ottenuto il finanziamento di altri cinque cantieri oltre quelli precedentemente descritti, cantieri che potranno aprirsi subito e cioè: 1. Sistemazione della Via Rota e della Via Sotto Ascenso; 2. Sistemazione della Via Porticelle e della Via Arena; 3. Sistemazione della Via Sotto Castello; 4. Cantiere regionale per l’apertura di una galleria congiungente la Piazza Buglio con il Viale della Rimembranza per lo sgombero dell’atrio comunale e per ricavarne, oltre la galleria, un ampio locale per cinematografo comunale capace di 1.200 posti a sedere ed altri locali da adibire a negozi; 5. Cantiere regionale per il completamento della colonia permanente in contrada Fontanelle.
L’Amministrazione “Ducezio” conscia della necessità di sviluppare il turismo nella nostra antica e gloriosa città ha dedicato la sua attività ai lavori di ricerche archeologiche.
I suoi sforzi sono stati coronati dal successo.
Il nostro Comune è stato considerato zona archeologica di prima classe.
Sono stati aperti n. 4 cantieri di scavi archeologici eseguiti in economia nel quartiere S. Ippolito: 1. Scavi in contrada S. Ippolito (sono state trovate importanti antichità); 2. Scavi in contrada Pietre Nere (è stata trovata ceramica ellenistica); 3. Scavo in contrada Tomba Gallica (è emerso alla luce una parte di un ninfeo); 4. Scavo in contrada Rocchicella (sono emersi parti del muraglione della città Palica fondata da Re Ducezio, sono stati ritrovati armi della epoca preistorica).
Inoltre ha ottenuto un sussidio di 2.000.000 dall’On. Assessore alla P. I. per la continuazione dei saggi archeologici con la direzione della Sovraintendenza alle Antichità di Siracusa.
Ha progettato ed ha avuto finanziato dalla Regione un importante cantiere scuola per scavi archeologici a S. Ippolito, alla Tomba Gallica ed alle Pietre Nere. Ed ha adattato e costruito appositi locali per adibirsi ad Antiquarium Comunale nel quale saranno raccolti ed esposti tutti gli oggetti ritrovati negli scavi archeologici ed anche quelli che nel passato furono portati al Museo di Siracusa.
L’Antiquarium Comunale farà iscrivere il nostro paese in tutte le riviste turistiche internazionali per diventare meta di studiosi e di turisti.
Anche il regno dei defunti, ove riposano le ossa dei nostri avi, è stato oggetto di febbrile attenzione dell’Amministrazione. Infatti sono state costruite in economia le seguenti opere: 1. Sistemazione del Viale principale del Cimitero; 2. Costruzione di gradinata di accesso al Viale principale; 3. Sistemazione della camera mortuaria; 4. Apertura di un nuovo viale con attiguo spazio per la costruzione di 600 nuovi loculi.
È stato riesumato dall’archivio ministeriale, dove da anni giaceva, il progetto per la costruzione delle mura di cinta del Cimitero previo ampliamento dello stesso.
Sono state inoltre deliberate ed approvate dall’Autorità Tutoria, e sono in corso di progettazione le seguenti opere, il finanziamento delle quali, sarà operato dalla Regione o dallo Stato: 1. Albergo turistico da erigere in prossimità della Villa Umberto (progettista Ing. Di Francesco); 2. Sistemazione di Piazza Buglio (Ing. Siragusa); 3 (Scuola rurale al Bivio Ffondacaccio (progettista Ing. Coppoletti); 4. Scuola Professionale specializzata in agrumicoltura, frutticoltura ed orticoltura al Bivio Fondacaccio (progettista Dr. Zimbone); 5. Progetto già autorizzato per la costruzione della Scuola di Avviamento a tipo agrario e industriale; 6. Progetto per la costruzione per un cinematografo comunale nel locale dell’atrio del Comune dopo losventramento (delibera n. 450 del 1961 Ing. Giuseppe Giuffrida progettista); 7. Progetto di massima per la sistemazione del Castello “Ducezio” a locale estivo di attrazione (progetto Geom. Ialuna); 8. Nuovo scalone di accesso al Palazzo Comunale (progetto affidato al Geom. Di Carlo); 9. Progetto per la sistemazione della strada esterna “Cisternazza” affidato all’Ing. Siragusa; 10. Strada provincializzata allacciante la provinciale n. 86 (da presso Mineo alla stazione di Vizzini) all’innesto sulla strada di bonifica del Consorzio di Caltagirone (progetto dell’Ufficio Tecnico della Provincia); 11. Progetto nuovo impianto di illuminazione pubblica.
Nello stesso periodo dell’Amministrazione “Ducezio” sono stati eseguiti i lavori straordinari: 1. Numerazione civica e onomastica stradale; 2. Censimento generale dell’Agricoltura; 3. Censimento generale della Popolazione.
E sono stati istituiti: 1. Istituzione della Scuola Media Statale; 2. Istituzione dell’Antiquarium Comunale; 3. Carcere Mandamentale al posto di quello Giudiziario; 4. È stato dato inizio ad una nuova tradizione, “quella dell’albero di natale”, che sostituisce quella coreografica della campanella ormai abolita.
Altro problema che risolve un sentito bisogno della popolazione rurale è quello del riattamento e della funzionalità di tutte le fontane comunali sparse nel territorio, esse saranno ripristinate nel più breve tempo possibile ed i lavori saranno ultimati prima della stagione estiva. Ed infine l’Amministrazione avendo accertato che nel centro urbano sono in gran parte abitazioni umide, lesionate, malsane e prive di ogni più elementare conforto della vita moderna ha già impostato e studiato tale problema che intende risolvere con la costruzione di casette minime da assegnare a scomputo e da costruire nella nuova frazione da fondare in prossimità al Bivio Fondacaccio.
A tal fine è stata già inviata ampia relazione al Presidente della Regione Siciliana per provocarne il suo autorevole intervento e procedere alla sollecita realizzazione dell’opera.
Complessivamente nel breve ciclo di questa Amministrazione sono state costruite e realizzate n. 110 opere in economia e con cantieri scuola, sono state eseguite in appalto n. 7 opere.
Sono stati ottenuti finanziamenti per la esecuzione di n. 12 opere nuove da appaltare. Si sono ottenuti finanziamenti per n. 9 cantieri scuola, per la esecuzione di altrettante opere.
Sono in corso di elaborazione n. 3 progetti di opere nuove con promessa di finanziamento.
Sono state deliberate ed approvate dall’Autorità Tutoria la progettazione di undici nuove opere.
Sono state deliberate n. 22 opere per la sistemazione di strade, di fognature ed altro che saranno gradualmente costruite con lavori in economia.
Sono state provocate n. 4 nuove “Istituzioni”.
Sono stati impostati ed avviati alla soluzione importanti problemi che costituiscono la base per il progresso ed il benessere sociale, opere che hanno già cambiato in meglio il volto della città ed hanno dato occupazione a centinaia di operai eliminando la disoccupazione nei periodi di punta, ed infine sono state risanate le fallimentari condizioni economiche del Comune.
Infatti al momento del suo insediamento nell’amministrazione del Comune, avvenuto il 18 gennaio 1961, la situazione economica del Comune trovata dal Sindaco era la seguente:
1) Deficit di cassa alla chiusura dell’esercizio 1960 L. 19.131.303.
2) Mandati in sofferenza da pagare circa L. 16.000.000.
3) Medicinali da pagare alle farmacie L. 9.000.000.
4) Spedalità arretrate L. 7.520.000.
5) Cassa Previdenza da pagare L. 4.026.475.
6) Contributi generali da pagare L. 3.845.215.
7) Cassa Pensione Sanitari L. 758.720.
8) Deleghe per mutui da scontare riferentesi all’edificio scolastico, all’acquedotto Salonia, ai muri di sostegno alle frane, alla pavimentazione della Via Palica, della Via Renda, della Via Cardello, ecc. L 6.697.535.
9) Interessi al Tesoriere per anticipazioni capitali L. 3.500.000.
Totale L. 70.479.248.
10) Nuova anticipazione del Tesoriere per rimborso della sovrimposta del 1960 già esatta dal Comune L. 39.627.854.
Totale passività L. 110.107.102.
Oltre ai debiti ancora non tutti individuati, relativi a forniture e lavori durante gli esercizi che vanno dal 1948 al 1960, dei quali l’attuale amministrazione è costretta a pagare vari condannatori o decreti ingiuntivi che spesso arrivano. Oltre ancora ad un vecchio credito vantato dalla Società Ancione di L. 900.000 per fornitura di quadrette di asfalto del quale non esiste agli atti e nemmeno nell’infunzionale archivio nessuna delibera e nessun impegno di spesa.
Ad un anno dall’insediamento del Sindaco Di Maura la situazione economica del Comune è completamente cambiata in meglio, infatti: il 17 gennaio 1962 il Dott. Luigi Amico Ispettore Regionale inviato appositamente dall’Assessorato all’Amministrazione civile su sollecitazione del partito di opposizione ispezionava la Cassa del Comune e vi riscontrava un attivo liquido di L. 44.340 ed al passivo soltanto mandati da pagare per l’ammontare di L. 6.843.074.
Il Comune, allora, non aveva ancora esatta la somma di lire 10.450.000 per pareggio del bilancio 1960. Oggi che tale somma è stata incassata, la situazione del bilancio di competenza del Comune è attivo. Ma il Comune deve ancora incassare le penalità ed i canoni spettantigli dal feudo “Marza”, che possiede in tenere di Ispica e del quale nessuna passata amministrazione aveva provveduto a riscuotere totalmente. Il Sindaco Di Maura ha fatto tutti gli atti necessari al riconoscimento del dominio diretto del Comune e, tra penalità, canoni arretrati e canoni da riluire [sic, N.d.R.], si prevede per questo anno un incasso straordinario di circa 100.000.000 di lire.
Completata la sua relazione, il Sindaco ha proceduto all’esame della mozione di sfiducia. Egli anzitutto fa rilevare che mentre l’assessore titolare Tamburino ed il supplente Bellino del gruppo Comunista, sfuggono alle eventuali critiche al loro operato presentandosi dimissionari dalle loro cariche, il Sindaco Di Maura e gli assessori Salerno, Cocomero e Sudano, del gruppo “Ducezio”, invece si presentano al Consiglio a fronte alta, coscienti di avere con onestà e rettitudine esplicata la loro attività al solo fine supremo del benessere di tutti i cittadini senza distinzione di colore politico. Essi pertanto ammettendo di aver potuto commettere involontari errori, pregano il Consiglio di additarne i casi concreti ed i fatti specifici perché essi chiariscano o si ravvedano.
Entrando nei particolari della mozione di sfiducia, il Sindaco osserva e risponde:
Al primo punto della mozione di sfiducia che dice: «Ritenuto che, malgrado le reiterate lamentele per irregolare e quanto mai dannoso metodo amministrativo instaurato dal Sindaco Di Maura, questi continua imperterrito e senza scrupoli a tenere in nessun conto la Giunta e il Consiglio».
Il Sindaco osserva che il primo punto della mozione sembra essere stilato da chi non ha alcuna competenza amministrativa ed afferma che è infondato perché in antitesi con la dimostrata migliorata situazione economica del Comune testé pubblicata.
Al secondo punto della mozione «Ritenuto che le finanze del Comune vengono sperperate in lavoro che solo il Sindaco progetta ed attua, esautorando non solo la Giunta, ma anche e maggiormente le Autorità Tutorie in quanto non ne chiede la preventiva autorizzazione».
Il Sindaco afferma che il secondo punto non è solo infondato in fatto e in diritto, ma è addirittura assurdo fino al risibile. Infatti, a parte il fatto che le somme spese per i lavori pubblici necessari, urgenti ed indifferibili, diretti con competenza tecnica ed onestà d’intenti, come nel caso in esame, non costituiscono uno sperpero di denaro, sta di fatto che se un Sindaco qualunque avesse da solo progettato ed attuato lavori senza preventivi regolari deliberazioni della Giunta e del Consiglio e senza l’approvazione delle delibere da parte dell’Autorità Tutoria, questo Sindaco avrebbe sperperato soltanto il proprio patrimonio privato e non quello del Comune che amministra in quanto è legge che il Tesoriere Comunale è tenuto a saldare soltanto i mandati di pagamento corredati da regolari deliberazioni vistate dall’Autorità Tutoria.
Al terzo punto della mozione: «Considerato che oltre ad una sana impostazione dei problemi d’interesse pubblico comunale dalla Giunta e dal Sindaco completamente trascurate, ha con insistenza intrapreso delle opere che comportano il dissanguamento totale delle finanze del Comune».
Il Sindaco risponde riferendosi alla serie di problemi di interesse pubblico comunale impostati e risolti od in via di realizzazione. Dimostra che la realizzazione di essi problemi, non solo non dissangua le finanze del Comune, ma tali problami, già impostati, discussi ed approvati nelle precedenti sedute del Consiglio o della Giunta faranno risorgere il nostro paese dallo stato di umiliante letargo ed arretratezza nel quale è prostrato per ricondurlo fra i comuni più progrediti, a quella sommità alla quale la sua bimillenaria civiltà e le risorse del suo vasto territorio ne danno il diritto a questa “Vetustissima ed jucundissima Città”.
Il terzo punto della mozione non ha quindi alcun logico fondamento e l’opera del Sindaco e della Giunta merita riconoscenza del Consiglio e della cittadinanza tutta, se non altro a titolo di riconoscimento dell’onestà amministrativa, della infaticabile attività svolta con tenacia e abnegazione e per la competente impostazione dei più vitali problemi portati vittoriosamente alla soluzione.
Al quarto ed ultimo punto della mozione di sfiducia che dice: «Considerato che, oltre al resto, è stato completamente trascurato il grave problema del risanamento delle finanze del Comune, il quale giornalmente e con ritmo impressionante è costretto ad affrontare spese di protesti, ingiunzioni, pignoramenti che dovrebbero (e lo potrebbero) essere evitati».
Il Sindaco risponde non essere vero quanto affermato nel quarto punto della mozione perché egli ha già dimostrato, all’inizio della sua relazione, che le finanze del Comune, per quel che riguarda la competenza, sono state risanate e le sue condizioni economiche generali sono state migliorate.
Circa le ingiunzioni di pagamento che arrivano al Comune, assicura trattarsi in maggior parte di antichi debiti sconosciuti all’amministrazione attuale. Ed assicura altresì che qualche tratta non pagata dal Comune e protestata devesi attribuire la colpa alle Ditte fornitrici che hanno considerato il Comune come persona fisica. Infatti le poche tratte protestate sono state ritirate dalle inacute ditte subendone loro le spese, mentre l’amministrazione ha provveduto al pagamento degli importi con mandati regolarmente soddisfatti. Ed infine, a confortare il legale e normale andamento amministrativo della gestione Di Maura, basta ricordare che nel gennaio di quest’anno l’opposizione provocò l’intervento dell’Assessorato Regionale dell’Amministrazione Civile il quale inviò un Ispettore Regionale scegliendolo fra i funzionari ispettivi più quotati e più competenti. L’Ispettore Dr. Luigi Amico ispezionò minuziosamente tutta l’attività amministrativa nei molteplici rami ed in particolare nei lavori pubblici e nelle finanze. Detto funzionario rimase a Mineo per oltre dieci giorni e nulla sfuggì al suo oculato esame che estese anche a pratiche e a fatti esplicitamente segnalati da elementi facinorosi e politicanti del partito di opposizione.
Son passati circa tre mesi e nessun rilievo od addebbito è stato mosso al Sindaco dalle superiori Autorità Tutorie, confermando in tal modo che l’esito dell’ispezione non ha riscontrato irregolarità degne di rilievo.
Da ciò pure si evince la infondatezza della mozione di sfiducia la quale, del resto, non è convalidata da nessun elemento concreto e si presenta capziosa nella forma, capricciosa nella sostanza e deleteria degli interessi cittadini.

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